LVIA in Senegal
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La presenza della LVIA in Senegal ha una storia trentennale. Il primo progetto risale, infatti, al 1973 nella regione di Thiès. Ad oggi sono stati inviati oltre 60 volontari, e gli interventi si sono estesi alle regioni di Diourbel, e di Tambacounda.
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| Il lavoro al centro Proplast di valorizzazione dei rifiuti plastici |
Nel corso degli anni, le attività LVIA in Senegal hanno interessato, soprattutto in ambito rurale, i seguenti settori:
- idrico con lo scavo di pozzi, la costruzione e l'installazione di pompe eoliche;
- sanitario con programmi di costruzione e di riabilitazione di infrastrutture sanitarie, la formazione professionale e la sensibilizzazione della popolazione locale, la costruzione di dispensari e di "cases de santé";
- ambientale attraverso l'organizzazione della raccolta di rifiuti e il trattamento delle materie plastiche per il riciclaggio;
- socio-economico, generando reddito tramite la creazione e l'appoggio a cooperative e G.I.E (Groupes d'Interêt Economique) di allevatori ed artigiani.
La città di Thiès è ancora oggi il polo della strategia di sviluppo LVIA nel paese e rappresenta per l’Associazione l’occasione di seguire attentamente il rapido processo di inurbamento e abbandono delle campagne che caratterizzano la regione.
Uno dei principali assi d’intervento negli ultimi anni ‘90, dietro specifica richiesta delle popolazioni e delle autorità locali, è stato quello della lotta al degrado ambientale e del miglioramento delle condizioni igieniche dei quartieri cittadini. La storica collaborazione con la Diocesi di Thiès, istituzione che segue in modo diretto i programmi di sviluppo del paese a livello nazionale, ha portato la LVIA ad ampliare il proprio intervento al settore rurale.
Risale alla metà degli anni ’80 il Programma integrato di sviluppo della Regione di Diourbel (antica provincia del “Baol”) con l’obiettivo di contrastare l’estrema povertà di risorse naturali, il forte degrado del suolo e i fenomeni socio-economici legati alla siccità, nonché gli interventi nel settore idrico che hanno portato il Senegal ad essere paese di riferimento per la produzione di eoliane per i paesi della fascia sub-sahariana. Ancora nell’ambito del sostegno alle comunità rurali, l’intervento LVIA si è esteso alle regione di Tambacounda. Oggetto, insieme ad altre sette regioni senegalesi, di uno studio di zona condotto in collaborazione tra LVIA ed Eau Vive, la regione di Tambacounda, nonostante il grande potenziale di risorse naturali, è risultata la più sfavorita per quel che riguarda l’organizzazione locale, il tasso di copertura idrico e la possibilità di accesso agli strumenti sanitari, nonché in riferimento alla capacità produttiva. In 5 comunità rurali della regione è stato avviato un Programma d’appoggio allo sviluppo locale con lo scopo di rafforzare le capacità istituzionali a livello locale nel quadro del programma nazionale di decentralizzazione. Anche a seguito della chiusura del progetto, continua un appoggio/formazione alle comunità rurali nella regione.
In associazione con altre 25 Ong europee, nell’ottobre 2002 la LVIA ha dato vita a Dakar alla "Plateforme des Ong Européennes au Sénégal" - Piattaforma delle ONG Europee in Senegal, associazione a scopo non lucrativo mirante al rafforzamento della partecipazione delle organizzazioni non governative allo sviluppo economico, sociale e culturale del Senegal. Dopo due anni di presidenza, oggi la LVIA continua ad essere membro del bureau.
Da maggio 2005, la LVIA è stata inoltre designata dal Gruppo d’Appoggio al Movimento Contadino del Sahel delle ONG italiane come focal point in Senegal e a questo titolo è membro del Comitato Nazionale di Pilotaggio del Fondo Italia-CILSS per la lotta contro la desertificazione e la riduzione della povertà nel Sahel.
Infine, la LVIA in Senegal aderisce al consorzio "Trait d’Union" composto da 7 ONG italiane in partenariato con l’UNICEF nel quadro di un programma finanziato dal governo italiano per la lotta contro le peggiori forme di sfruttamento minorile.




