Ambiente: i rifiuti plastici saranno presto trasformati a Conakry

In Guinea Conakry, la LVIA ha effettuato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un centro di trattamento e valorizzazione dei rifiuti plastici a Conakry, finanziato dall’Unione Europea.
Il 16 dicembre 2010 si è svolto l’atelier di presentazione dello studio. Riportiamo un articolo della stampa nazionale.
 
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Giovedì 16 dicembre 2010
 
Traduzione non ufficiale
L’ONG italiana LVIA ha organizzatoquestamattinanella circoscrizionediRatoma, un atelier di restituzione e presentazione dello studio di fattibilità per la realizzazione di un centro di trattamento e valorizzazione dei rifiuti plastici a Conakry, finanziato dall’Unione Europea.
 
La cerimonia ha visto la presenza di una delegazione dell’Unione Europea, del Ministero dell’Ambiente, dei servizi relativi all’habitat, dei quadri del Comune e delle Ong che operano nell’ambito della gestione dei rifiuti. Lo studio è stato richiesto dall’Unione Europea e eseguito dall’Ong italiana LVIA.
 
Il progetto si iscrive nel quadro del progetto ASANU (miglioramento della sicurezza alimentare e della situazione nutrizionale delle popolazioni urbane di Conakry e principali città della Guinea).
 
Il Vicesindaco Sékou Oumar Diallo si è dichiarato soddisfatto di vedere questo progetto nascere nella propria circoscrizione territoriale. Di lunga la circoscrizione più vasta della capitale con i suoi 62 Km², e la più popolata, il Sindaco ha sottolineato che il volume dei rifiuti prodotti ogni giorno in questa circoscrizione resta importante.
 
Giuliano Basso dell’Ong LVIA, associazione di solidarietà e cooperazione internazionale che ha realizzato lo studio, ha sottolineato che la Guinea resta un paese importante per l’associazione, che opera in 11 paesi africani. Da qui, l’appello lanciato agli attori di implicarsi e operare insieme.
 
In effetti, le città africane hanno la reputazione di essere le più sporche del mondo con problemi di salubrità, inquinamento dell’ambiente e varie nocività legate alla crescita demografica e alla produzione industriale. Tra questi problemi, c’è l’inquinamento causato dai rifiuti plastici, che colpisce l’ambiente e la qualità della vita, l’igiene e la salute, l’agricoltura, la sicurezza alimentare, l’allevamento, le attività pastorali e la pesca.
 
Questo studio, che ha preso in conto gli aspetti socio-economici, ambientali, tecnici e istituzionali, ha prodotto dei risultati concreti, in particolare la capitalizzazione delle buone pratiche del trattamento dei rifiuti, uno studio di mercato, la proposta di montaggio di una filiera e la definizione di partenariati. Data l’importanza del progetto, 15/17 unità di plastica che sono state contattate hanno accettato di comprare plastica valorizzata.
 
Il progetto di miglioramento della sicurezza alimentare e della situazione nutrizionale delle popolazioni urbane di Conakry e delle principali città del paese, avrà un’infrastruttura che comprenderà un terreno di almeno 1/3 h, un blocco amministrativo, un blocco sanitario, un chiosco per l’acquisto della plastica, una sala macchine, un magazzino di stoccaggio dei prodotti finiti, un hangar per la selezione della plastica, un altro per il lavaggio manuale e meccanizzato, toilettes e doccia, etc. Lo spazio sarà messo a disposizione di LVIA dal comune di Ratoma.
 
Dopo la presentazione, sono seguiti degli scambi di idee e di esperienze tra i partecipanti, venuti dalle strutture implicate nella gestione dei rifiuti, e quelli che hanno realizzato lo studio; seguiti dalle raccomandazioni di cui la principale è stata indirizzata al governo e decisori a livello dei comuni sulla necessità di pragmatismo nel dar seguito dei lavori. E numerosi sono i partecipanti che hanno espresso l’augurio di vedere, con il progetto, la capitale Conakry libera dalle montagne di rifiuti.
 
Sottolineiamo infine che il finanziamento è stato assicurato dall’Unione Europea e l’informazione, la sensibilizzazione della popolazione e l’educazione ambientale dei giovani è assicurato dall’Ong Fraternité Médicale Guinée.
 
Almamy Kalla Conté
 
   

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