Riduzione della vulnerabilità e miglioramento delle condizioni di vita nella aree pastorali e agro-pastorali del sud Oromiya
Dove: Etiopia, regione del Sud Oromia
Settori: Agricoltura e Allevamento; Acqua e Igiene; Salute, Formazione e Sviluppo locale (rafforzamento istituzioni locali e associazioni di base)
Budget: 84.000 euro
Beneficiari diretti: 5.800 persone
Partner e finanziatori: Regione Piemonte - Programma di sicurezza alimentare e lotta alla povertà in Africa Sub-sahariana
Quando: 2008-2010
Breve descrizione del progetto
La zona è afflitta da siccità periodiche e il progetto mira sostanzialmente a rafforzare le capacità di pianificazione delle comunità locali affinché possano autonomamente far fronte a tutti i fattori che potrebbero compromettere la sicurezza alimentare: scarsità d’acqua potabile, malattie del bestiame e inefficienza delle strutture di mercato e dei sistemi di produzione orientata al mercato.
Le associazioni di allevatori locali hanno stilato le loro priorità: vaccinare il bestiame, incrementare la produzione e la commercializzazione casearia e creare punti di approvvigionamento idrico.
Il progetto vede la collaborazione e il sostegno della Regione Piemonte nell'ambito del Programma di sicurezza alimentare e lotta alla povertàin Africa subsahariana e si propone di dare continuità e consolidare gli interventi di sviluppo nel settore idrico e veterinario e rafforzamento di iniziative locali nell’area di Moyale (Borana Zone, Oromiya Region), proseguendo lungo il percorso avviato da LVIA nell’area pastorale e agro-pastorale di Moyale (nel Sud nell’Etiopia) e confermando la strategia di intervento integrata tesa a risolvere le principali cause di insicurezza alimentare: scarsità di acqua potabile, malattie del bestiame, scarsità di strutture di produzione e commercializzazione.
Obiettivi e attività
Il progetto mira quindi a contribuire al miglioramento consistente e sostenibile della qualità della vita dei pastori e agro-pastori che vivono in Moyale della Borana Zone (Regione Oromiya), attraverso il supporto alle quattro aree di criticità focalizzate dalle popolazioni stesse: l’accesso all’acqua per bestiame ed esseri umani, l’accesso a servizi veterinari di base, l’accesso a risorse naturali e l’accesso a sistemi commerciali per la vendita dei prodotti pastorali.
In dettaglio quindi il progetto intende:
- aumentare la disponibilità d’acqua potabile, attraverso la riabilitazione di un invaso con annessa vasca di sedimentazione e sistema di filtrazione minerale per l’idoneità al consumo umano, il miglioramento dell'accesso a due fonti idriche tradizionali, il miglioramento della gestione delle sorgenti tradizionali;
- migliorare la salute animale dei capi di bestiame dell’area di progetto, continuando il supporto istituzionale ai CAHWs (Community Animal Health Workers – paraveterinari), formandone di nuovi e/o continuando le attività di formazione – follow up;
- aumentare la produzione di beni orientati alla domanda ed il loro accesso al mercato attraverso il consolidamento delle cooperative lattiero-casearie formate da LVIA in interventi precedenti, mediante la realizzazione e l’equipaggiamento di un punto di stoccaggio, trasformazione e vendita dei prodotti caseari;
- promuovere la gestione sostenibile delle risorse naturali mediante il recupero di pascoli degradati in aree pilota e mediante la pianificazione comunitaria delle risorse naturali e il ripristino di un’area di pascolo;
- sensibilizzare la popolazione piemontese alle problematiche di sicurezza alimentare e di sviluppo attraverso azioni di informazione, mostre fotografiche e iniziative di sensibilizzazione sul territorio con i partner piemontesi.
Beneficiari
Si possono quantificare i beneficiari diretti in un numero pari a 5.800 persone, mentre i beneficiari indiretti si stimano pari a 45.500 persone.
Notizie sul progetto
Lun, 25/05/2009
Mar, 10/06/2008




