La famiglia di Ribka Zeleke

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Ribka Zeleke è una giovane donna di 35 anni. Vive nel villaggio di Umbure, nella woreda di Shashemene in Etiopia.
 
Madre di sette figli, cinque maschi e due femmine, Ribka fa molta fatica a portare avanti la famiglia, anche perché in seguito alla morte di suo marito è rimasta sola.
 
La famiglia di Ribka ha ricevuto in dotazione uno schema di biogas che ha permesso di migliorare in modo significativo la vita quotidiana: grazie a questo piccolo impianto domestico, Ribka può disporre di gas metano necessario per le attività giornaliere. Una piccola innovazione che permette realmente di migliorare la vita quotidiana.
 
Ribka ci racconta: "Con il gas, non sono più costretta a cercare la legna. Ogni giorno, con mia figlia Lem Lem andavamo a fare scorta di legna e questo richiedeva diverse ore al giorno di cammino e tanta fatica. Ci permette anche un risparmio economico, perché l'energia la produciamo noi e non abbiamo più bisogno di comprare il carbone. Questo risparmio mi permette di pagare le tasse scolastiche per Lem Lem, che ora frequenta la scuola pubblica del villaggio".
 
Anche le condizioni di salute della famiglia sono migliorate: l'esposizione ai fumi del carbone e della legna prodotti dalla combustione per la cucina nella capanna, erano causa di tosse e infezioni agli occhi.
 
Ribka si dice soddisfatta dell’intervento e desidererebbe un altro biodigestore da poter accoppiare a quello già esistente, per poter così cucinare l’injera (pane etiope) e vendere il surplus sul mercato locale.
 
La famiglia di Ribka è tra i partecipanti ad un progetto pluriennale promosso dalla LVIA con un finanziamento dell'Unione Europea che mira a fornire energia alle famiglie rurali più isolate in diverse regioni dell'Etiopia (Stati dell’Oromia e SNNPRS) sviluppando fonti di energia rinnovabile.
 
 
 
Questa notizia riguarda il progetto: 
   

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