Valle della Nouhao: lotta alla povertà attraverso una gestione razionale e condivisa delle risorse naturali
Dove: Burkina Faso, Regione Centre-Est, Valle della Nouhao, province di Boulgou e Koulpelogo
Settori: Agricoltura e Allevamento, Acqua e Igiene, Sviluppo locale (rafforzamento istituzionale e delle associazioni di base)
Budget: 957.638,91 euro
Partner e finanziatori: Ministero Affari Esteri Italiano, Ministero delle Risorse Animali del Burkina Faso, Solo Affitti franchising immobiliare.
Beneficiari diretti: circa 10.000 persone e 90.000 capi di bestiame che saranno vaccinati
Quando: dicembre 2007-novembre 2010
Descrizione sintetica del progetto
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| localizzazione della Valle della Nouhao nel paese |
Nella Valle della Nouhao sono presenti sacche di povertà particolarmente critiche. Nella Valle, le popolazioni si adoperano in attività agro-silvo-pastorali: l'agricoltura e l'allevamento mobilitano l'82% e il 18% del territorio ma la scarsità delle risorse crea situazioni di tensione tra le popolazioni sedentarie, dedite all'agricoltura (principalmente i Mossi e i Bissas), e le popolazioni nomadi, dedite alla pastorizia (principalmente i Peul). La convivenza delle popolazioni dell'area si regge sul fragile equilibrio tra agricoltura e pastorizia: il bestiame si alimenta con il pascolo naturale ma in stagione secca, a causa della scarsità delle risorse, gli animali si spostano all'interno della Valle in direzione sud-est e sud-ovest andando a danneggiare le coltivazioni agricole. In questo difficile contesto, la LVIA vuole rispondere alla necessità di sperimentare una gestione del territorio capace di lanciare un processo di investimenti in zona rurale, aumentare le produzioni agropastorali e le attività generatrici di reddito. In particolare, il quadro normativo di riferimento è quello della Riorganizzazione Agraria e Fondiaria (RAF), come aggiornata con normativa nazionale del 1996, e della Politica Nazionale di Sicurezza Fondiaria, che ne disciplina nel dettaglio l'applicazione.
Obiettivi e attività
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L'area di intervento si estende su 200.000 ettari. Al centro un'area di 95.000 ettari: la Zona pastorale riservata al pascolo comunitario, il cui limite è rappresentato da un tagliafuoco. Ai margini un'area dedita all'agricoltura o Zona Agricola, che si estende su 105 000 ettari
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Il progetto vuole consolidare dei risultati raggiunti nel corso del primo intervento, realizzato dalla LVIA tra il 1997 e il 2002, e prevede di supportare le popolazioni locali nell'organizzazione e gestione del territorio attraverso l'applicazione della Riforma Agraria e Fondiaria approvata dallo Stato nel 1996.
Il progetto, in questa seconda fase, è centrato sull’applicabilità della RAF nella Valle sia in zona agricola che pastorale, sullo sviluppo delle forme di produzione agropastorale particolarmente attraverso lo strumento del credito e sulle misure di accompagnamento idonee per una corretta gestione del territorio.
In particolare, le attività prevedono di:
- Costituire 50 Commissioni di Villaggio di Gestione del Territorio
- Costituire 12 "Commissioni per l’attribuzione, il ritiro e la constatazione del grado di valorizzazione delle parcelle rurali"
- Rimettere in funzione 70 Comitati di gestione e costituire 10 nuovi Comitati di gestione dei punti d’acqua
- Delimitare e assegnare 500 parcelle nel contesto d’applicazione della RAF;
- Organizzare 9 seminari o incontri a livello nazionale o zonale sull’esperienza ed il grado di applicabilità della RAF;
- Facilitare l’accesso ai sistemi di credito a circa 1.500 produttori della Valle;
- Realizzare 5 trivellazioni e 5 riabilitazioni di punti d’acqua in altrettanti villaggi;
- Accrescere le capacità ed l’autonomia gestionale delle strutture di villaggio toccate dall’intervento.
Il progetto vuole dunque contribuire amigliorare la sicurezza alimentare, a rafforzare le associazioni di base, migliorare l'accesso all'acqua potabile, anche attraverso l'applicazione locale della RAF.
Beneficiari
I beneficiari sono le popolazioni della Valle della Nouhao, ossia allevatori e coltivatori:
più di 4.000 persone beneficeranno di sensibilizzazione o di una formazione specifica;
circa 6.000 persone avranno accesso facilitato a punti d’acqua potabile con la riabilitazione di 5 forages e con la perforazione di altri 5;
circa 87.440 capi di bestiame (bovini, ovini e caprini) beneficeranno di vaccini contro la pastorellosi bovina, caprina e ovina, il carbonchio sintomatico, la malattia di Newcastle, la tripanosomiasi.
Notizie sul progetto
Lun, 31/05/2010
Giov, 12/03/2009






