Salute

L'approccio LVIA in ambito sanitario
Salute
La mancanza di risorse finanziarie è un ostacolo insormontabile per le amministrazioni africane, che non riescono ancora a servire diffusamente il territorio di ospedali, ambulatori, farmacie. Per chi abita in aree remote, nei villaggi rurali, le distanze dal più vicino centro medico fanno  la differenza tra la vita e la morte.
Nelle periferie delle città invece, le scarse condizioni igieniche sono focolai di epidemie e le cure mediche, seppur più facilmente accessibili, sono troppo costose per i più poveri: in paesi dove il nucleo familiare è numeroso e deve riuscire a sopravvivere con 1 o 2 dollari al giorno, si rischia di morire anche per infezioni che noi definiremmo banali.
L’emigrazione del personale sanitario qualificato è un altro fattore critico: medici, infermieri e tecnici specializzati sovente decidono di lasciare il proprio paese per lavorare in realtà che offrono opportunità più remunerative.
 
La LVIA sostiene le istituzioni locali e nazionali nel migliorare i servizi ai cittadini. Attraverso l’appoggio alle politiche sanitarie, sosteniamo la formazione del personale medico e la gestione dei servizi, con un’attenzione particolare alla salute materno-infantile, alla prevenzione dell’AIDS e delle altre malattie sessualmente trasmissibili. In alcuni casi operiamo anche per la riabilitazione e la costruzione di nuove strutture sanitarie.
 
Soprattutto, si tratta di un lavoro “dal basso” il cui successo dipende dal coinvolgimento delle risorse esistenti sul territorio: la realizzazione di spettacoli di animazione teatrale, l’utilizzo di radio rurali, la formazione degli operatori tradizionali, ad esempio delle levatrici di villaggio, è un modo efficace per diffondere le buone pratiche sanitarie, per sensibilizzare la popolazione a comportamenti igienicamente corretti e per portare nel tessuto sociale informazione e comportamenti preventivi.

 

   

 

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