"Mangia, che diventi grande!"

la Campagna di lotta alla malnutrizione in Burkina Faso
"Mangia, che diventi grande!"
 
"Mangia, che diventi grande!"
Aiuta una mamma del Burkina Faso a far crescere il suo bambino

La Campagna “Mangia, che diventi grande! Aiuta una mamma del Burkina Faso a far crescere il suo bambino” deve raggiungere il traguardo degli 85.000 euro: con questa cifra è possibile coprire i costi di ospedalizzazione (ricovero, cure, medicine) per 1.700 bambini, accompagnati dalle loro mamme, che si prevede avranno bisogno diessere ricoverati nel 2016 a causa delle complicanze della malnutrizione.

ABBIAMO BISOGNO DEL TUO AIUTO per continuare
a salvare delle vite, permettendo al bambino e alla sua mamma, una volta giunti all’ospedale
grazie al nostro intervento, di affrontare i costi di
questa fase emergenziale.
“MANGIA, CHE DIVENTI GRANDE!” Chi di noi non se l’è sentito dire da mamme e nonne?
Con questa frase che esprime la preoccupazione di tutte le mamme del mondo, LVIA ha lanciato la Campagna “Mangia, che diventi grande!Aiuta una mamma del Burkina Faso a far crescere il suo bambino”, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre 2015) a sostegno delle attività di lotta alla malnutrizione infantile in Burkina Faso.
 
Combattere la malnutrizione infantile significa salvare la vita dei più piccoli, permettere ai bambini di crescere in salute e incidere positivamente sulla vita e lo sviluppo di intere comunità per generazioni. Significa non solo mangiare cibo in quantità sufficiente, ma anche e soprattutto mangiare alimenti nutrienti e vari.
 
Per combattere la malnutrizione, però, è necessario intervenire tempestivamente perché, se non curata in tempo, una forma grave dimalnutrizione causa danni permanenti che il bambino subirà pertutta la vita.
I primi 1.000 giorni di vita sono per lo sviluppo fisico e intellettuale del bambino, un periodo fondamentale e insostituibile. Se in questo tempo vengono a mancare gli elementi nutritivi, il bambino avrà un ritardo nella crescita.
Non potrà raggiungere buoni risultati a scuola, sarà un adulto con forti difficoltà nella vita lavorativa, si affaticherà e ammalerà facilmente nella vita di tutti i giorni.
Non sarà mai del tutto autonomo e dovrà essere preso in carico dalla famiglia e dalla società. Una bimba colpita da malnutrizione grave sarà una mamma che darà alla luce bambini piccoli e con problemi di sviluppo.
La malnutrizione ha delle conseguenze nel futuro e passa da una generazione all’altra. La malnutrizione allora diventa anche una malattia della società, oltre che delle persone.
 
I costi della malnutrizione in Burkina Faso nel 2015:
  • La malnutrizione mette a rischio la vita di 28.800 bambini di età inferiore ai 5 anni
  • 600milioni di euro è il costo delle conseguenze della malnutrizione in Burkina Faso, pari al 7,7% del PIL (dati Nepad, Wfp, Onu). La cifra comprende i costi sociali che si traducono in mancata produttività: i bimbi malnutriti hanno un tasso di bocciatura e di abbandono scolastico più alto della media; gli adulti che in età infantile hanno sofferto di malnutrizione, non possono esprimere a pieno il proprio potenziale nel lavoro e nella società.
Le attività di lotta alla malnutrizione infantile che LVIA sta realizzando in Burkina Faso, dal 2012, nella Regione del Centre-Ouest, hanno già prodotto dei risultati concreti: 
 
 
  • Ridotto da 15mila a 11mila il numero di bambini colpiti da malnutrizione acuta severa;
  • 300 mila bambini ogni trimestre sono monitorati con la misurazione della circonferenza brachiale: gli animatori vanno nei villaggi per intercettare i bimbi malnutriti e indirizzarli alle strutture sanitarie dove ricevono trattamenti adeguati con il supporto del progetto;

  • 27mila bambini gravemente malnutriti sono stati presi in cura presso le strutture sanitarie locali; i progetti hanno rafforzato lecapacità del personale medico nell’identificazione e cura dellamalnutrizione infantile;

  • Diminuita dall’11% all’8% l’incidenza della malnutrizione acuta severa: grazie al lavoro di identificazione tempestiva deibimbi ai primi stadi della malnutrizione e invio repentino dei casipiù gravi alle strutture sanitarie locali;

  • Migliorata la qualità dell’alimentazione dei bimbi: grazie al coinvolgimento delle mamme, che sono state informate e formate per la preparazione di pasti nutrienti utilizzando semplici ingredienti locali disponibili in Burkina Faso, come le vitamine del frutto del baobab e della papaia.

Le attività sono realizzate con l’ong Medicus Mundi Italia e vari partner locali, grazie ai finanziamenti del Dipartimento dell’Unione Europea per le Emergenze (ECHO) e del Ministero Affari Esteri Italiano.

La scheda progetto

 
 
 

Approfondimenti:

 
Il giornalista Lucas Duran ha ospitato nel suo programma - "Magari...Il mondo com'è e come potrebbe essere" - Alessandro Bobba, responsabile fundraising, e Giorgia Pianelli, responsabile per il progetto di lotta alla malnutrizione infantile in Burkina Faso, che è intervenuta da Koudougou, nel paese africano
 

Dossier: il Burkina Faso e la crisi del Sahel

162 milionidi bambini nel mondo soffrono di malnutrizione cronica. Il 97% di questi vive in paesi in via di sviluppo e il 90% in Africa Sub-sahariana e in Asia meridionale. Tra le aree maggiormente a rischio, la macroregione del Sahel africano, in cui rientra il Burkina Faso.

Scarica il dossier

Intervista a Giorgia Pianelli, volontaria LVIA in Burkina Faso e i risultati delle attività di lotta alla malnutrizione infantile dal 2012 ad oggi 

Con l’associazione LVIA, una giovane torinese, Giorgia Pianelli, è impegnata nel paese africano del Burkina Faso in un programma che aiuta le mamme a garantire una corretta nutrizione ai propri bimbi e che permette di curare tempestivamente i bambini denutriti nell’età più delicata, dai 6 mesi ai cinque anni.
Giorgia ha 29 anni e ha già un’importante esperienza e un ruolo di responsabilità in questo progetto di cooperazione internazionale. Il suo viaggio africano inizia nel 2012, quando ha colto l’occasione del servizio civile internazionale, opportunità che il governo italiano offre ai giovani tra i 18 e 28 anni, per sperimentarsi nella cooperazione. “Quell’anno è stato per me un banco di prova” ...... 
 
 
 

La Settimana dell'alimentazione 2015 

Come per gli anni precedenti, LVIA organizza intorno alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione. un'intera settimana di eventi, percorsi didattici, incontri con la cittadinanza, per informare,  sensibilizzare, raccogliere fondi.
 
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