Ambiente ed Energia

Greening Plastic

Stato progetto: 
Attivo
 
Settore: Ambiente, Agricoltura, Imprenditoria
Partner e finanziatori: Aqua for all, Deltares, Via Water
 

Gestione dei rifiuti solidi urbani a Bissau

Stato progetto: 
Attivo
 
Dove: Guinea Bissau, Bissau
Settori: Gestione dei rifiuti solidi urbani
Valore: oltre 500.000 Euro
Partner e finanziatori: Unione Europea, Municipio di Bissau, Sintesi s.r.l., Università di Padova
Beneficiari diretti: il dipartimento dell’ambiente del Municipio di Bissau e i suoi decisori politici, la popolazione di 10 quartieri della città di Bissau (in particolare 20 scuole), 100 raccoglitori informali di rifiuti
 

Piattaforma Re-Sources. Rete per una gestione sostenibile dei rifiuti solidi

Stato progetto: 
Attivo
 
Dove: Burkina Faso, Benin, Togo, Camerun, Isole Mauritius, Haiti, Francia, Italia
 
Settore: Ambiente, Gestione dei rifiuti solidi
 
Valore: 2,66 milioni di euro
 
Capofila: associazione GEVALOR
 
Partner: 7 operatori locali che intervengono nel campo della valorizzazione dei rifiuti: ENPRO (Togo), ERA Camerun, Planète Contact (Benin), sono ONG locali; laboratorio GTVD (Togo), Università delle Mauritius, Università Quisqueya (Haïti) e l’Istituto 2IE (Burkina Faso) sono dei centri di formazione e ricerca.
Tre partner europei portano le proprie competenze al progetto: CEFREPADE è una rete di esperti internazionali del nord e del sud; LVIA, ong internazionale che interviene fin dagli anni 1990 nel settore della gestione dei rifiuti solidi urbani nelle città africane; ETC Terra, associazione di solidarietà internazionale.
 
Finanziatori: Unione Europea: 1,99 milioni euro; Fondo Francese per l’Ambiente Mondiale: 0,35 milioni euro; Agenzia Francese di Sviluppo: 0,17 milioni euro; cofinanziamento partner: 0,14 milioni 
 
Quando: gennaio 2013 - dicembre 2017

Ambiente ed Energia

La gestione dei rifiuti e il riciclaggio della plastica nelle città africane
La gestione dei rifiuti e il riciclaggio della plastica nelle città africane
 
L’inquinamento provocato dai rifiuti, soprattutto quelli plastici, in forte aumento nelle città africane, sta peggiorando le condizioni igieniche e sanitarie nelle aree abitate ed è causa di nuove povertà. Gli effetti del degrado ambientale colpiscono soprattutto i quartieri periferici, dove i servizi di raccolta rifiuti sovente non arrivano: diminuisce la produttività delle terre, aumenta la mortalità infantile perché i bambini stanno a contatto con i rifiuti, e le falde acquifere sono facilmente contaminate.
 
La LVIA opera in sinergia con le amministrazioni locali per migliorare la gestione dei rifiuti urbani e lottare contro queste nuove forme di povertà promuovendo la raccolta differenziata, il riciclaggio della plastica, il compostaggio e l’educazione ambientale nei quartieri e nelle scuole.
 
In Senegal: dal 1998 nella città di Thiès (70 Km da Dakar) è attivo il Centro di trattamento e valorizzazione della plastica Proplast. Avviato da LVIA, il Centro è diventato un'impresa Srl in cui la maggioranza del capitale è detenuto dalla cooperativa di donne che da sempre vi lavorano. Proplast è diventato partner delle attività LVIA nel paese.
in Mozambico: dal 2006 la LVIA lavora nella più grande discarica della capitale Maputo. Dopo aver avviato Recicla - Centro di riciclaggio della plastica e Fertiliza - Centro di valorizzazione dei rifiuti organici, attualmente è impegnata nell'accompagnamento delle cooperative locali che ne hanno preso la gestione. Dal 2014  è inoltre attiva la cooperativa Comsol, per la valorizzazione di scarti di vario tipo
in Burkina Faso: dal 2005 è attivo un Centro di trattamento e valorizzazione della plastica nella capitale Ouagadougou. Avviato da LVIA, attualmente il Centro è gestito dal Comune e dalla cooperativa di donne che da sempre vi lavora. LVIA è oggi impegnata nell'accompagnamento delle attività.
in Guinea: dal 2014 è attivo un Centro di trattamento e valorizzazione della plastica nella capitale Conakry.
 
Gli interventi proposti dalla LVIA, a seguito di studi tecnici dei contesti sociali ed economici locali, promuovono il riciclaggio delle materie plastiche come strumento di lotta alla povertà e ambito di economia sociale e sostenibile e l’educazione ambientale per la crescita della consapevolezza collettiva della necessità di una gestione razionale dei rifiuti plastici.
La proposta, date le sue molteplici implicazioni (ambientale, economica, sociale, educativa) ha suscitato l’interesse di molte città africane e diverse municipalità si sono rivolte alla LVIA per valutare la fattibilità di interventi simili.  
 La pubblicazione è disponibile in diverse lingue:       
Questo sistema rappresenta:
Un’opportunità di imprenditoria ambientale e sociale
I Centri offrono l’occasione per promuovere forme di economie sostenibili, rispettose dell’ambiente e delle esigenze sociali. Delle soluzioni economiche appropriate ai contesti locali.
Un’opportunità per le municipalità
I Centri rafforzano i piani di sviluppo urbano predisposti dalle municipalità, responsabili della qualità dell’ambiente di vita dei cittadini.
Un’opportunità di reddito per la popolazione
I Centri acquistano i rifiuti plastici dalla popolazione, che ha così la possibilità di integrare il reddito familiare con l’attività di raccolta rifiuti.
Un’opportunità di lavoro
I Centri creano opportunità di lavoro per fasce sociali vulnerabili, promuovendo la formazione, l’accompagnamento professionale e l’auto-organizzazione in cooperative.
Un’opportunità per le donne
Sono soprattutto le donne ad essere impiegate nei Centri: qui trovano una possibilità di crescita professionale e di inserimento sociale.
Un’opportunità di educazione ambientale
Intorno ai Centri si sviluppano programmi di educazione e informazione sui temi dello sviluppo sostenibile, con animazioni nei quartieri, spettacoli teatrali e musicali, comunicazioni radio-televisive, campagne e percorsi didattici nelle scuole.
Un’opportunità di scambio tra comunità italiane e africane
Gli scambi istituzionali, tecnici e educativi tra municipalità, imprese, associazioni e scuole che sono nati intorno ai Centri, hanno visto il concretizzarsi di progetti di cooperazione decentrata sulla gestione dei rifiuti tra comunità italiane e africane.
In particolare, nell’ambito del “Programma Sahel” della Regione Piemonte, diversi enti locali, con l’accompagnamento della LVIA, si sono mossi in questa direzione.
 
Una lezione di educazione ambientale con le scolaresche al Centro di valorizzazione dei rifiuti plasticici di Ouagadougou, Burkina Faso
 
 
 
Energie rinnovabili per lo sviluppo rurale
Due miliardi di persone, per la maggior parte nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo, vivono senza elettricità. È più di due volte la popolazione dell’Unione Europea e degli Stati Uniti messi insieme. Estendere le linee elettriche delle città risulta sovente troppo costoso per i Governi .
La mancanza di energia comporta uno stato perenne di povertà. I contadini, ad esempio, perdono l’opportunità di vendere sul mercato i prodotti della terra perché non possono trasformare e conservare gli alimenti; i centri sanitari non riescono ad agire con efficienza e il buio rende difficile qualsiasi attività, compresa la possibilità di leggere e studiare.
Per questo, con il progetto Energy facility in Etiopia, la LVIA promuove l’utilizzo di forme di energia alternativa facilmente gestibili dalle comunità dei villaggi, utilizzando delle tecnologie a basso impatto ambientale e a basso costo, come centraline idrolettriche e schemi di biogas.
 

Tavolo Ambiente, Piemonte & Sahel: programma a regia Regione Piemonte. Attività LVIA in Senegal

Stato progetto: 
Concluso
 
Dove: Burkina Faso, Senegal, Niger, Benin 
Settore: Cooperazione Decentrata, Sviluppo Locale (rafforzamento istituzionale), Ambiente
Partner e finanziatori: Tavolo pluriennale a regia regionale (Regione Piemonte) coordinato da LVIA in collaborazione con le ong Rete e Cisv
Beneficiari diretti: le amministrazioni locali; le associazioni che si occupano di raccolta e gestione dei rifiuti
Quando: dal 2007

Promozione della protezione sociale e tutela del lavoro informale della popolazione di strada di Maputo

Stato progetto: 
Concluso
Dove: Mozambico, Città di Maputo
Settori: Ambiente
Valore: 310.000 Euro
Partner e finanziatori: Unione Europea, Fondazione San Zeno, CIES, Kuwuka, Municipio di Maputo, CARITAS Italiana
Beneficiari diretti: 100 raccoglitori informali di rifiuti
 
 
Album fotografici LVIA su

Creazione di una filiera di riciclaggio della plastica a Conakry

Stato progetto: 
Attivo
Dove: Guinea Conakry, Governatorato della città di Conakry, Comune di Ratoma
Settori: Ambiente
Valore: 485.000 Euro
Partner e finanziatori: Unione Europea, Fondazione San Zeno, Comune di Ratoma, CISV, Fraternité Médicale Guinée, DNACV (Direction nationale de l’assainissement et du cadre de vie)
Beneficiari diretti: 15 nuovi impiegati del Centro di Riciclaggio della plastica, 14 GIE (Gruppi ad Interesse Economico, per un totale di 140 persone), 1.000 famiglie dei quartieri disagiati

Tavolo Ambiente, Piemonte & Sahel: programma a regia Regione Piemonte. Attività LVIA in Burkina Faso

Stato progetto: 
Concluso
 
Dove: Burkina Faso, Senegal, Niger, Benin 
Settore: Cooperazione Decentrata, Sviluppo Locale (rafforzamento istituzionale), Ambiente
Partner e finanziatori: Tavolo pluriennale a regia regionale (Regione Piemonte) coordinato da LVIA in collaborazione con le ong Rete e Cisv
Beneficiari diretti: le amministrazioni locali; le associazioni che si occupano di raccolta e gestione dei rifiuti
Quando: dal 2007

Cooperazione Città di Fossano - Città di Joal-Fadiouth

Stato progetto: 
Concluso
 
Dove: Senegal, Comune di Joal- Fadiouth
Settori: Cooperazione decentrata; Ambiente (gestione dei rifiuti); Infanzia (educazione ambientale) Sviluppo locale (rafforzamento istituzioni e associazioni di base).
Comuni promotori: Fossano (CN) e Joal-Fadiouth
Quando: dal 2008

Riciclo dei rifiuti plastici ed eco-cittadinanza in Senegal

Stato progetto: 
Concluso
Dove: Senegal, città di Thiès e Kaolack  
Settori: Ambiente (valorizzazione rifiuti plastici); Infanzia e Giovani (educazione ambientale e cittadinanza attiva); Sviluppo locale (rafforzamento associazioni di base); Donne
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