La presenza della LVIA in Tanzania risale al 1986 quando, a seguito di contatti presi con la Diocesi di Dodoma, fu avviato un progetto di sviluppo rurale integrato nel distretto di Kongwa. L’intervento fu finanziato dal MAAEE e promosse attività in campo idrico (realizzazione di pozzi, acquedotti con il coinvolgimento delle comunità locali), sanitario (riabilitazione di centri sanitari, realizzazione di latrine, campagne di sensibilizzazione) e agricolo(formazione su tecniche agricole ed allevamento).
In quegli anni, si consolidarono i rapporti instaurati con la Diocesi che sarebbe diventata la controparte ufficiale anche nelle future iniziative.
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Un punto d'acqua nel villaggio di Muungano |
Con la conclusione del primo progetto MAAEE, avvenuta nel 1993, i nuovi interventi puntarono a consolidare i risultati sino ad allora raggiunti. Nel 1995 l’Unione Europea approvò e finanziò alla LVIA un nuovo progetto di sviluppo rurale integrato, sempre nel distretto di Kongwa. La grave crisi alimentare causata dalla siccità che colpì la regione, rese necessario cambiare la natura e il peso degli interventi inizialmente previsti. L’urgenza di procurare cibo a sufficienza per le famiglie portò ad un ridimensionamento della componente sanitaria presente nel progetto ed ad un rafforzamento di quella agricola. Vennero quindi prese misure per aumentare la produzione (promozione della trazione animale, introduzione di sementi migliorate e di colture resistenti alla siccità); per favorire nuove attività generatrici di reddito (tramite la creazione servizi di risparmio e credito); per sostenere le organizzazioni contadine.
A fine anni ’90, con il volgere al termine del progetto dell’Unione Europea, LVIA avviò una riflessione sulle modalità di prosecuzione del proprio intervento e sull’introduzione di elementi di innovazione. Si giunse quindi alla stesura del progetto rurale multisettoriale nella regione di Dodoma attualmente ancora in corso e finanziato dal MAAEE. Gli elementi di novità rispetto ai programmi precedenti furono diversi: l’ampliamento dell’area di intervento, dal distretto di Kongwa all’intera regione di Dodoma; il passaggio da un’ottica realizzativa ad una che favorisse lo sviluppo ed il potenziamento delle capacità locali; la differenziazione degli interventi agricoli, per valorizzare le risorse presenti sul territorio; il rafforzamento di azioni che incrementassero la produzione agricola e lo scambio commerciale. L’ultimo punto nacque dalla constatazione che la semplice fornitura di servizi, sebbene essenziali, non innescava un reale processo di sviluppo di una comunità. La continua e proficua collaborazione con la Diocesi di Dodoma è stata accompagnata dall’intessesse di numerosi contatti con altri attori quali ONG locali ed internazionali, le autorità locali e governative ed alcune organizzazioni espressioni della società tanzaniana e africana, Mviwata (rete nazionale dei contadini) e Pelum (associazione interessata a temi agricoli-ambientali di cui fa parte la stessa LVIA).
Le relazioni hanno consentito di avviare nella regione di Dodoma, contestualmente all’esecuzione del progetto del Ministero degli Affari Esteri italiano, dei progetti idrici e agricoli in collaborazione con l’ONG spagnola INTERMON-OXFAM e di microfinanzacon l’ONG francese FERT. Tutte queste iniziative hanno consentito di rafforzare la nostra azione nei settori citati e di avviare nuove partnership. L’avvio di un importante progetto idrico finanziato dalla cooperazione francese (AFD) nel 2003 e più recentemente il progetto idrico finanziato da INTERMON hanno permesso di aprire un polo operativo anche nella regione di Morogoro costituendo una tappa importante nella definizione e nella evoluzione della presenza della LVIA nel paese.