A seguito delle piogge torrenziali e dei violenti temporali che causarono allagamenti e inondazioni in vaste regioni dell’Africa Sub-sahariana nei mesi di settembre e ottobre 2009, la cooperazione piemontese, da anni impegnata in molti di questi paesi, fornì una pronta risposta attraverso il “Progetto di emergenza a favore di popolazioni vittime delle inondazioni verificatesi in Burkina Faso, Senegal, Capo Verde” promosso dal Consorzio delle ONG Piemontesi, con il contributo del Comitato Regionale di Solidarietà della Regione Piemonte.
In Burkina Faso, la Municipalità di Ouagadougou, che nel paese fu quella che subì i maggiori danni, chiese un sostegno ai suoi partner internazionali e le ONG LVIA e MSP, in partenariato con i Fratelli della Sacra Famiglia, riuscirono ad intervenire nell’ambito di questo progetto.
Abbiamo documentato gli interventi realizzati e intervistato alcune delle persone che ne hanno beneficiato.
Settembre 2009. Emergenza Burkina Faso
All’inizio di Settembre 2009, violenti piogge colpirono il Burkina Faso, in particolare la capitale Ouagadougou ed i suoi dintorni. Il livello dell’acqua raggiunse i 263 millimetri in sole dieci ore, causando una terribile alluvione nella zona. Si è trattato del peggior nubifragio negli ultimi 90 anni. Secondo i meteorologi infatti, piogge di questa portata non erano mai state registrate nel paese: nell’alluvione del 1919 il livello dell’acqua aveva raggiunto i 246 millimetri.
Gli impatti delle piogge torrenziali a Ouagadougou furono terribili: case distrutte e piene di fango, strade allagate, linee elettriche fuori uso, ponti crollati e la chiusura delle principali vie di comunicazione. Oltre 24.000 abitazioni furono distrutte e lacittà rimase per diversi giorni senza elettricità e acqua potabile. Secondo le cifre diffuse dalle Nazioni Unite, vi furono circa 150.000 persone sfollate nella sola capitale,tra le quali 70.000 bambini. Circa 20.000 sfollati riuscirono a trovare rifugio a casa di parenti ed amici, ma la maggioranza delle vittime fu ospitata all’interno di strutture pubbliche, in particolare scuole e università, a settembre ancora chiuse per le vacanze estive.Oltre alla perdita della casa e di tutti i loro beni, molte persone si trovarono ad affrontare l’emergenza alimentare e sanitaria richiedendo alla Municipalità d’intervenire al più presto attraverso la distribuzione di generi e viveri di prima necessità sempre più difficili da reperire sul mercato.
L’intervento promosso dalle ONG LVIA e MSP, in partenariato con i Fratelli della Sacra Famiglia nell’ambito del “Progetto di emergenza a favore di popolazioni vittime delle inondazioni verificatesi in Burkina Faso, Senegal, Capo Verde” promosso dal Consorzio delle ONG Piemontesi con il contributo del Comitato Regionale di Solidarietà della Regione Piemonte, ha permesso di aiutare 2 famiglie che avevano perso l’abitazione durante l’alluvione, attraverso la costruzione di 2 case, nei quartieri di Zongo e Kalgondé Inoltre, sono state acquistate 20 tonnellate di miglio, 8 tonnellate di mais, 7 tonnellate di riso e distribuite alle persone alluvionate. 40 famiglie hanno usufruito di un consistente aiuto per ripristinare gli orti e i pozzi distrutti dal cedimento della diga di Kaango (a Saâba, nei pressi della capitale) e Tanguin e oltre 400 bambine e bambini delle famiglie alluvionate sono stati iscritti alla scuola elementare, usufruendo gratuitamente della mensa scolastica (le spese di scolarizzazione sono state assunte dai Fratellidella Sacra Famiglia).