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Migliorare l’accesso all’acqua pulita: un pozzo profondo per Pingalame-Zoissa


 
La popolazione partecipa ai lavori di scavo

Dove: Tanzania,  Villaggi di Pinagalame e Zoissa
Settori: Acqua e Igiene
Budget: 20.300 euro
Partner e Finanziatori: Water right foundation
Beneficiari diretti: 8000 persone
 

Descrizione sintetica del progetto
I 2 villaggi in cui si è intervenuti sono stati Pingalame e Zoissa nel Distretto di Kongwa, in cui è stato effettuato lo scavo di un pozzo ad una profondità di trivellazione di circa 140 m.
 
Attività effettuate e risultati raggiunti
Perforazione del pozzo di Pingalame e Zoissa
La perforazione del nuovo pozzo è stata condotta da una ditta subappaltata e la portata di acqua trovata dopo il test di pozzo effettuato si è rivelata sufficiente per servire entrambi i villaggi di Pigalame e Zoissa e gli 8.020 abitanti dei 2 villaggi.
Le caratteristiche del pozzo, rilevate dopo il test, sono le seguenti:
- 142 m di profondità
- portata 9 m3/h,
- DD 51 m,
Il villaggio inaugura il nuovo pozzo
- WSL 50 m,
- buona qualità dell’acqua.
Successivamente è stato acquistato il sistema pompa e motore diesel, installato dalla società "Rift Valley Machinery LTD".
Dopo un rilievo topografico, il team di gestione del progetto ha proceduto con la progettazione dello schema. Le seguenti attività sono state eseguite: costruzione della casa per la pompa, scavo di trincee da parte della popolazione e posa di condotte, per un totale di 9.914 m per Zoissa e 3.862 m per Pingalame, costruzione di due serbatoi di stoccaggio (uno a Pingalame di 40 m3, uno a Zoissa di 25 m3), e si è effettuata la costruzione di 8 punti acqua, 4 in ogni villaggio.
 
Formazione del comitato di gestione
La gestione dello schema di Pingalame e Zoissa prevede l’esistenza di una Joint Water Users Association formata da 16 membri (8 di Pingalame ed 8 di Zoissa) eletti dalla comunità e debitamente formati, e da 8 gruppi di utenti (WUG) a livello di punto acqua (4 a Pingalame e 4 a Zoissa).
Inoltre è stato formato l’ente gestore supervisionato dal WUA e dai WUG, formato da 15 persone dipendenti, che hanno firmato un contratto con la JWUA, rispettivamente: 1 direttore, 1 contabile, 1 assistente contabile, 4 tecnici e 8 assistenti del punto acqua.
Lo schema idrico è stato consegnato alla comunità, alla presenza dell’Ingegnere del Distretto, per la futura gestione.
 
Conclusioni
Attualmente LVIA, congiuntamente con Ufundiko, sta supportando il distretto nel monitoraggio e nel supporto alla gestione degli schemi idrici di Pingalame e Zoissa, che non hanno riscontrato problemi tecnici o gestionali particolari dalla consegna ufficiale dello schema, hanno aperto un conto bancario e stanno gestendo come da formazione ricevuta, ognuno con i suoi compiti e responsabilità, lo schema idrico congiunto.
 

Progetto per il rafforzamento delle iniziative locali e la valorizzazione dei rifiuti plastici a Kaolack

Dove: Senegal
Settori: Ambiente
Budget: 39.487 euro
Ente proponente: Libera Associazione volontaria AMICI nel MONDO
Partner e finanziatori: LVIA, CARITAS Sénégal, Délégation Diocésaine de Kaolack, Provincia di Bolzano
Beneficiari diretti: 800 persone
Quando:  febbraio 2010 - gennaio 2011
 
 
Descrizione sintetica del progetto
L’iniziativa s’inquadra in un programma di tipo plurisettoriale finanziato dall’UE, della durata di 36 mesi e dalla copertura geografica più vasta il cui obiettivo generale è quello di migliorare le condizioni igienico-sanitarie nei quartieri periferici delle città di Thiès e di Kaolack. Il progetto qui proposto, della durata di 12 mesi, si propone in particolare di sostenere attività generatrici di reddito orientate al rafforzamento della società civile (e in particolare di gruppi e cooperative femminili) e centrate sulla raccolta differenziata dei rifiuti, nonché di promuovere la diffusione di sistemi idrosanitari autonomi attraverso l’installazione di fosse biologiche fabbricate utilizzando plastica riciclata proveniente dagli stessi quartieri.
 
Obiettivi e attività
Il progetto sarà implementato in 4 quartieri periferici della città di Kaolack, dove a partire dal mese di gennaio 2008 è cominciata la formazione di altrettanti Comitati di Gestione (CGC “Comité de Gestion Communautaire”) già impegnati nell’educazione ambientale del proprio quartiere e in altre attività sociali. Ogni CGC è costituito da 10 persone, al 90% donne che ha già messo in piedi un sistema di raccolta rifiuti e di differenziazione della plastica, che non solo garantisce il risanamento del quartiere, ma gli permette di avere delle entrate finanziarie tali da garantire la progressiva autonomia dell’azione. La plastica raccolta nei quartieri viene infatti rivenduta ad un Centro di Trattamento della Plastica che la trasforma in “macinato” e in “granulato” per poi rivenderla a sua volta alle industrie di trasformazione di Dakar che la utilizzano per la produzione di fosse biologiche e di altro materiale.
Il progetto si propone in particolare di sovvenzionare al 90% il costo di 50 fosse biologiche in plastica riciclata a favore delle famiglie piu disagiate dei quartieri beneficiari del progetto e, successivamente, tramite l’apertura di un altro fondo in questo caso di credito (per il quale il progetto depone la garanzia presso una cassa di microfinanza locale), sarà possibile anche per gli altri beneficiari dotarsi delle fosse biologiche in plastica, in questo caso a pagamento. I CGC saranno gli intermediari dell’azione e collaboreranno con lo staff del partner in loco nell’identificazione delle famiglie beneficiarie e nelle attività di informazione e sensibilizzazione. Un’attività di educazione ambientale verrà inoltre realizzata in quattro scuole elementari dei rispettivi quartieri.
 
Beneficiari
Ogni comitato di quartiere (CGC) sarà incaricato di collaborare con l’équipe della LVIA per l’identificazione delle famiglie beneficiarie delle fosse.
Inoltre, al di fuori del settore, altri gruppi destinatari saranno coinvolti, tra cui:
Scuole primarie di Kaolack, che sarà l'obiettivo delle attività di educazione ambientale che mira a educare e addestrare gli studenti a rispettare la natura, la corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue nelle loro case, e la raccolta differenziata. Sono 4 le scuole target (2 per ciascuno dei 4 distretti considerati). Come detto si prevede anche di dotare le scuole con questi servizi igienici dotati di fosse settiche.
Per quanto riguarda i beneficiari finali saranno rappresentati dagli abitanti dei 4 sobborghi di Kaolack. Grazie al riciclaggio delle materie plastiche e di animazione nei quartieri, saranno i primi a godere del miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie da parte del progetto.

Sintetizzando:
I beneficiari diretti dell’azione saranno:

  • 50 famiglie beneficiarie delle fosse biologiche in plastica riciclata (circa 400 persone),
  •  400 alunni circa delle scuole di Kaolack
  • La popolazione di Bolzano e provincia che verrà informata/sensibilizzata sull’iniziativa e le tematiche legate alla protezione dell‘ambiente

Il totale quantificabile dei beneficiari finali diretti dell’azione è dunque stimata a circa 800 persone.
I beneficiari indiretti del progetto sono rappresentati dalla totalità della popolazione dei quattro quartieri che potranno fruire del miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie. Ci riferiamo a circa 40.000 persone.
 

Filiera del fagiolo niébé: sviluppo rurale e sovranità alimentare nel centro-nord del Burkina Faso

Dove: Burkina Faso, Regione del plateau Central (province di Kourweogo, Oubritenga e Ganzourgou), Regione del Centro-Nord (provincia di Namentenga), Regione Sahel (province di Seno e dell’Oudalan)
Settori: Agricoltura; Sviluppo locale (rafforzamento associazioni di base); Donne
Valore: oltre 680.000 Euro

Progetto di emergenza a favore di popolazioni vittime delle inondazioni verificatesi in Burkina Faso, Senegal, Capo Verde

A seguito delle piogge torrenziali e dei violenti temporali che causarono allagamenti e inondazioni in vaste regioni dell’Africa Sub-sahariana nei mesi di settembre e ottobre 2009, la cooperazione piemontese, da anni impegnata in molti di questi paesi, fornì una pronta risposta attraverso il “Progetto di emergenza a favore di popolazioni vittime delle inondazioni verificatesi in Burkina Faso, Senegal, Capo Verde” promosso dal Consorzio delle ONG Piemontesi, con il contributo del Comitato Regionale di Solidarietà della Regione Piemonte.
 
In Burkina Faso, la Municipalità di Ouagadougou, che nel paese fu quella che subì i maggiori danni, chiese un sostegno ai suoi partner internazionali e le ONG LVIA e MSP, in partenariato con i Fratelli della Sacra Famiglia, riuscirono ad intervenire nell’ambito di questo progetto.
Abbiamo documentato gli interventi realizzati e intervistato alcune delle persone che ne hanno beneficiato.
 
Settembre 2009. Emergenza Burkina Faso
 

All’inizio di Settembre 2009, violenti piogge colpirono il Burkina Faso, in particolare la capitale Ouagadougou ed i suoi dintorni. Il livello dell’acqua raggiunse i 263 millimetri in sole dieci ore, causando una terribile alluvione nella zona. Si è trattato del  peggior nubifragio negli ultimi 90 anni. Secondo i meteorologi infatti, piogge di questa portata non erano mai state registrate nel paese: nell’alluvione del 1919 il livello dell’acqua aveva raggiunto i 246 millimetri.

Gli impatti delle piogge torrenziali a Ouagadougou furono terribili: case distrutte e piene di fango, strade allagate, linee elettriche fuori uso, ponti crollati e la chiusura delle principali vie di comunicazione. Oltre 24.000 abitazioni furono distrutte e lacittà rimase per diversi giorni senza elettricità e acqua potabile. Secondo le cifre diffuse dalle Nazioni Unite, vi furono circa 150.000 persone sfollate nella sola capitale,tra le quali 70.000 bambini. Circa 20.000 sfollati riuscirono a trovare rifugio a casa di parenti ed amici, ma la maggioranza delle vittime fu ospitata all’interno di strutture pubbliche, in particolare scuole e università, a settembre ancora chiuse per le vacanze estive.Oltre alla perdita della casa e di tutti i loro beni, molte persone si trovarono ad affrontare l’emergenza alimentare e sanitaria richiedendo alla Municipalità d’intervenire al più presto attraverso la distribuzione di generi e viveri di prima necessità sempre più difficili da reperire sul mercato.
 
L’intervento promosso dalle ONG LVIA e MSP, in partenariato con i Fratelli della Sacra Famiglia nell’ambito del “Progetto di emergenza a favore di popolazioni vittime delle inondazioni verificatesi in Burkina Faso, Senegal, Capo Verde” promosso dal Consorzio delle ONG Piemontesi con il contributo del Comitato Regionale di Solidarietà della Regione Piemonte, ha permesso di aiutare 2 famiglie che avevano perso l’abitazione durante l’alluvione, attraverso la costruzione di 2 case, nei quartieri di Zongo e Kalgondé Inoltre, sono state acquistate 20 tonnellate di miglio, 8 tonnellate di mais, 7 tonnellate di riso e distribuite alle persone alluvionate. 40 famiglie hanno usufruito di un consistente aiuto per ripristinare gli orti e i pozzi distrutti dal cedimento della diga di Kaango (a Saâba, nei pressi della capitale) e Tanguin e oltre 400 bambine e bambini delle famiglie alluvionate sono stati iscritti alla scuola elementare, usufruendo gratuitamente della mensa scolastica  (le spese di scolarizzazione sono state assunte dai Fratellidella Sacra Famiglia).
 
 

Progetto per la riduzione dell’insicurezza alimentare e della malnutrizione presso le popolazioni vulnerabili del Comune di Temerà, Mali

Dove: Comune di Temerà, Provincia di Bourem, Regione di Gao, Mali
Settori: Agricoltura e allevamento
Budget: 88.400 euro

Riduzione della vulnerabilità e miglioramento delle condizioni di vita nella aree pastorali e agro-pastorali del sud Oromiya

Dove: Etiopia, regione del Sud Oromia
Settori: Agricoltura e Allevamento; Acqua e Igiene; Salute, Formazione e Sviluppo locale (rafforzamento istituzioni locali e associazioni di base)
Budget: 84.000 euro

Acqua: partecipazione della società civile della valle del fiume Niger agli Obiettivi del Millennio

Dove: Mali, regioni di Gao e Tombouctou, valle del fiume Niger
Settori: Acqua e Igiene; Sviluppo locale (rafforzamento istituzionale e delle associazioni di base), Donne
Budget: 1.658.158,93 euro

Rilanciare le attività produttive del mondo rurale nelle provincie di Ruyigi e Rutana, Burundi

Dove: Burundi, province di Ruyigi e Rutana
Settori: Agricoltura e Allevamento; Sviluppo locale (rafforzamento istituzionale e delle associazioni di base); Donne
Budget: 820.000 euro

Bokk Jef - Agire insieme

Programma di cooperazione decentrata

Dove: Senegal, Comune di Tivaouane Diacksao
Settori: Ambiente (valorizzazione rifiuti plastici); Infanzia e Giovani (educazione ambientale, formazione professionale); Sviluppo locale (rafforzamento istutuzionale e delle associazioni di base).
Comuni promotori: Galliate (NO) e Tivaouane Diacksao (Dakar)

Progetto di riabilitazione delle infrastrutture idriche e sanitarie nella provincia di Ruyigi, Burundi

Dove: Burundi, provincia di Ruyigi
Settori: Acqua e Igiene; Salute
Budget: 149.952 euro
   

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