Emergenza Corno d'Africa: una testimonianza dall'Etiopia

Giov, 21/07/2011
Nel Corno d'Africa la fortissima siccità sta mettendo in ginocchio 10 milioni di persone. Si tratta della più grave crisi degli ultimi 60 anni.
L’Ong LVIA, presente nell'area da più di quarant’anni, si sta mobilitando per rispondere ai bisogni della popolazione colpita dalla siccità nel nord del Kenya e in Etiopia meridionale.
Trasmettiamo una testimonianza dai cooperanti in Etiopia
 
Il documento diffuso dal Governo etiope e dai partner umanitari conseguentemente al fallimento delle ultime stagioni delle piogge nella seconda metà del 2010 e nel 2011, identifica in 4,5 milioni il numero di persone a cui manca il cibo e che tra luglio e dicembre 2011 rischiano di essere totalmente privi di assistenza. Una situazione drammatica in tutto il paese, con particolare preoccupazione per le regioni Sud e Sud-est (Somali, Oromiya e SNNPR).
A causa della siccità, la popolazione sta affrontando una forte inflazione - il 40,7% su base annuale in maggio 2011 - con impennate ancora più critiche per prodotti di prima necessità come frutta e verdura (59.0%) e ulteriori forti aumenti dei prezzi dei cereali sono previsti nel mese di agosto.
Attualmente, gli 8.800 Centri governativi per il trattamento della malnutrizione presenti nel paese, stanno cercando di soccorrere 38.000 casi di malnutrizione acuta. Il governo e i partner umanitari, di conseguenza, hanno lanciato un programma per soccorrere le aree più a rischio, ma questa risposta rischia di essere inefficace nelle regioni SNNPR e Oromiya, a causa della mancanza di infrastrutture di soccorso, in particolare di unità di trattamento della malnutrizione.
 
Cosa sta facendo la LVIA
L’ONG italiana LVIA sta operando per la sicurezza alimentare (distribuzione di sementi, supporto a gruppi di produttori, tutela delle risorse naturali, supporto alle attività pastorali e di trasformazione dei prodotti alimentari) e in progetti di sviluppo idrico e sanitario nel nord est delle SNNPR.
Attualmente stiamo predisponendo un progetto che per i prossimi 4 mesi prevede interventi sanitari e nutrizionali nell'area a beneficio di 7200 bambini e 1500 donne incinta e in fase di allattamento e, inoltre, stiamo pianificando di distribuire un set di sementi migliorate per 6500 famiglie vulnerabili, in modo che queste possano ristabilire le capacità produttive.
La LVIA è una ONG che opera con un approccio non emergenziale, ma di sviluppo, e in quanto tale finalizzato ad affrontare non soltanto le conseguenze dell’insicurezza alimentare – che spesso sfocia nella malnutrizione – ma soprattutto le cause. Recentemente abbiamo condotto una valutazione delle attività, sulla base della quale è risultato che i principali fattori che causano insicurezza alimentare tra le famiglie rurali dell’area sono il degrado dei suoli, la mancanza di opportunità d’impiego, il basso livello delle tecnologie a disposizione dei produttori, l'instabilità ambientale e la forte dipendenza dall’agricoltura, legata alle piogge.

Un'intervista sul terreno
Un ufficiale dell’Ufficio di Salute intervistato nell’area dove LVIA lavora, conferma che quest’anno gli interventi agricoli di lungo temine hanno aiutato a mitigare e prevenire la malnutrizione nel dipartimento. I contadini supportati dall’attuale progetto di sicurezza alimentare promosso da LVIA, confermano che le azioni sono state positive per le famiglie, al punto che quest’anno non hanno avuto bisogno di vendere dei beni per comprare da mangiare, hanno potuto conservare i semi invece di utilizzarli nell'immediato e il reddito è generalmente aumentato, grazie ad esempio alle attività delle cooperative di donne di trasformazione del latte la vendita del burro.

Tutti possono sostenere l’attività della LVIA attraverso una donazione con
Causale “emergenza siccità Corno d’Africa” su c\c presso Banca Etica
IBAN: IT49 L050 1801 0000 0000 0106 428 - o su c/c postale n. 14343123
Intestazione: LVIA –Associazione Internazionale Volontari Laici – C.so IV Novembre, 28 - 12100 Cuneo

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