Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2008. La recessione mondiale aggrava la crisi alimentare

Giov, 16/10/2008
 
 
Borse a picco, miliardi di capitalizzazione bruciati ogni giorno. Nell’ultimo mese, lo spettro della recessione mondiale ha preso forma e si è delineato chiaramente nella paura globale di piccoli e grandi risparmiatori. In tutto il mondo, i cittadini hanno subito le ripercussioni della crisi finanziaria scatenata dai mutui subprime americani, ma adesso la situazione sembra volgere al miglioramento: i dati di questa settimana ci parlano di titoli al rialzo, la fiducia aumenta. Evidentemente piacciono ai mercati le misure governative dei piani americani ed europei salva-Borse e salva portafoglio.
Se l’emergenza sembra rientrare in questa parte del mondo, le conseguenze della crisi globale rischiano invece di aggravarsi nel Sud del mondo. Il presidente della Banca Mondiale, Robert Zoellick è stato chiarissimo: «L'attuale crisi finanziaria farà salire il numero di persone che soffrono di malnutrizione: c'è il reale rischio che dalla crisi finanziaria si passi a una crisi umanitaria».
Gli esperti individuano la causa della crisi nella scarsa trasparenza delle transazioni in Borsa e nella speculazione aggressiva nel mercato dei derivati legati ai titoli, i cosiddetti hedge funds.
Si tratta della stessa bolla speculativa che a metà 2007 ha contribuito all’esplosione dei prezzi degli alimenti di prima necessità. I fondi speculativi influenzano pesantemente il settore agro-alimentare e ne determinano il prezzo, alzandolo in maniera artificiosa e distante dall’economia reale: con il prezzo del grano aumentato del 130%, il riso del 74%, la soia dell’87% e il mais del 53%, per un aumento generale dei prezzi alimentari pari al 48%, rivolte, manifestazioni e scioperi hanno percorso tutto il mondo, dall’Africa all’Asia, dall’Europa al Nord America, dove i nuovi impoveriti tutt’oggi faticano a sbarcare il lunario.
 
L'impegno LVIA 
Il 16 ottobre la comunità internazionale ha celebrato la Giornata Mondiale dell’Alimentazione. In questa occasione, Sandro Bobba, presidente LVIA, da più di 40 anni impegnata nella realizzazione di progetti di sviluppo in Africa, ricorda: «Da Occidente a Oriente, da Nord a Sud, “mangiare” sta diventando sempre più difficile e nei contesti più drammatici, dove la maggioranza delle famiglie vive in condizioni di povertà estrema, questa situazione rischia di affamare altre cento milioni di persone. I tre quarti della popolazione mondiale rischia la fame non a causa della carestia, ma del carovita.  La LVIA vuole dire la sua a fronte di un sistema economico e finanziario mondiale che alimenta la povertà e che danneggia tutti i cittadini, nel Sud e nel Nord del mondo. Per questo, agiamo con strumenti di lobbying per una finanza che sia più etica e rispettosa dei diritti umani e nel Sud del mondo promuoviamo una produzione alimentare che limiti la dipendenza delle importazioni e rafforzi i contadini locali».
Nel 2007, i progetti della LVIA hanno prodotto i risultati concreti di costruire nuove opportunità e dare nuove speranze a oltre 2 milioni e 600 mila persone in alcuni dei paesi tra i più poveri del mondo.
 
In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, la LVIA Vi invita a sostenere i progetti per il diritto al cibo.
 
Nel 2007:
 
  • in Burkina Faso abbiamo formato 320 produttori e prodotto più di 60 t di fagioli “niébé”;
  • in Burundi abbiamo prodotto 150 t di riso e realizzato 5 Centri di Servizio Rurali;
  • in Etiopia abbiamo vaccinato 210.000 animali da allevamento e formato 51 paraveterinari;
  • n Guinea Bissau abbiamo messo a produzione 663 ha di risaie e 39 orti;
  • in Tanzania abbiamo costituito 5 gruppi di produzione e vendita del sesamo e in Senegal abbiamo realizzato 14 interventi idraulici per rendere possibili le coltivazioni.
 
Potete contribuire anche Voi:
Banca Etica · IBAN IT49 L050 1801 0000 0000 0106 428 · causale: lotta alla fame · intestato a: LVIA. Informazioni: 0171/696975; 
   

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