Giovani e Intercultura

LE RICETTE DEL DIALOGO: un bando della Città di Torino per sostenere un sistema alimentare sostenibile e inclusivo

La Città di Torino ha attivato un Bando di idee che premierà le migliori esperienze sul territorio cittadino e della Città metropolitana, legate al cibo e all’integrazione.

Sono stati stanziati 21.600 Euro che permetteranno di realizzare almeno 8 attività, ognuna delle quali riceverà un contributo massimo di 2.700 Euro. I fondi sono messi a disposizione dal progetto “Le ricette del dialogo - Cibi e storie per l’intercultura e l’integrazione” promosso dall'Ong LVIA, finanziato all’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e realizzato in partenariato con diversi enti piemontesi: Slow Food, l'associazione Renken, la cooperativa del commercio equo e solidale Colibrì, le associazioni della diaspora africana ASBARL e Panafricando,  la Città di Torino e la Regione Piemonte. 

Le azioni dovranno dimostrare di concorrere agli obiettivi indicati dall’art. 2 dello Statuto della Città di Torino che ha introdotto il riconoscimento del diritto al cibo in città.

Il Bando, emanato nel quadro del Regolamento sulle modalità di erogazione di contributi e di altri benefici economici (n. 373) della Città di Torino, intende supportare azioni della società civile e della cittadinanza che contribuiscono a migliorare il sistema alimentare locale urbano e metropolitano.

Il Bando intende valorizzare le seguenti proposte:

  • azioni volte alla creazione di sistemi alimentari locali rispettosi delle diversità culturali, che promuovono l’avvicinamento, la relazione e il dialogo tra le culture delle diverse comunità che vivono a Torino e nell’area metropolitana
  • azioni di dialogo interculturale attraverso il linguaggio del cibo, azioni orientate alla riduzione degli sprechi e all’introduzione di pratiche di produzione, distribuzione e consumo che rispettino l’ambiente, le persone e il territorio
  • azioni che si svolgono in spazi pubblici come mercati rionali, case di quartiere, biblioteche civiche, ecc.
  • azioni di promozione e comunicazione sul commercio equo e solidale, le sue filiere e i suoi progetti che coinvolgono produttori in Italia e nel sud del mondo (economia carceraria, beni confiscati alle mafie, inserimento lavorativo)

Alcuni esempi di attività ammissibili: orti urbani sociali o condivisi, cucine sociali, micro-catering, mercati di contadini o gruppi di acquisto locale, creazione di reti di cittadini per il cibo, azioni di educazione alimentare e nutrizionale, iniziative di solidarietà alimentare con i più vulnerabili (senzatetto, profughi, nomadi, ecc.), riduzione/riutilizzo degli scarti alimentari, show cooking, azioni di ricerca azione sociale e partecipata, azioni di comunicazione (campagne, sviluppo di applicazioni per cellulare o tablet e altro).

Possono partecipare:

  • associazioni che abbiano sede o che svolgano la loro attività sul territorio comunale e che siano iscritte nell'apposito registro comunale o regionale
  • comitati formalmente costituiti che abbiano sede o che svolgano la loro attività sul territorio comunale
  • altri soggetti no profit con personalità giuridica, che abbiano sede o che svolgano la loro attività sul territorio comunale.

La presentazione delle domande, secondo le modalità previste dal bando, dovrà avvenire entro il 14 dicembre 2018 - ore 12:00

Il BANDO 

Aperte le iscrizioni fino al 30 luglio per il Workshop formativo residenziale per giovani (Torino, 21-23 settembre 2018)

 
 
Nell'ambito del progetto Le ricette del dialogo - Cibi e storie per l'intercultura e l'integrazione promosso da LVIA in partenariato con Slow Food, l’associazione Renken, le associazioni migranti ASBARL e PANAFRICANDO, la cooperativa COLIBRI e il supporto istituzionale della Città di Torino e della Regione Piemonte
 
INVITIAMO
giovani appartenenti a gruppi giovanili piemontesi a partecipare ad un workshop formativo residenziale gratuito in occasione di Terra Madre 2018.
 
Quando: da venerdì 21 settembre a domenica 23 settembre
 
Dove: Torino (pernottamento presso l'Ostello della Gioventù sito in via Giordano Bruno 191)
 
Perché: è un'occasione per fare rete con altri giovani, riflettere e attivarsi per agire nelle proprie comunità, valorizzando di più l'incontro con l'altro nella quotidianità e favorendo la coesione sociale.
Il contesto di Terra Madre, che pone il cibo come elemento centrale per il dialogo interculturale, sarà un punto di forza di questo percorso formativo.
 
Contenuto formativo del workshop: tecniche di educazione non formale, sviluppo di comunità, community engagement (a cura di formatori LVIA esperti di educazione interculturale e di cittadinanza attiva per la coesione sociale) al fine di attivare dinamiche di incontro, dialogo e convivialità tra culture per organizzare eventi territoriali legati al tema del cibo. Sono previsti anche momenti di partecipazione a seminari e attività del programma di Terra Madre 2018.
 
A chi è rivolto: a giovani di tutto il Piemonte (tra i 20 e i 35 anni) appartenenti a gruppi giovanili formali e informali (al massimo 3 di ogni gruppo), attivi sul proprio territorio.
 
Il post formazione: i giovani che hanno partecipato alla formazione organizzeranno nei propri territori, con il coinvolgimento degli altri giovani del gruppo locale di appartenenza, un evento aperto alla cittadinanza, che promuova il dialogo interculturale e l'incontro attraverso "il linguaggio del cibo". Un formatore LVIA accompagnerà il gruppo locale nell'ideazione e progettazione dell'evento. I costi per la realizzazione dell'evento sono a carico del progetto.
 
Per maggiori informazioni: LVIA tel. 0171 696975 (Sara e Maurizia); 011 7412507 (Vanessa)
 
Adesioni: entro il 30 luglio 2018 utilizzando l'apposita scheda.
 
 

Le ricette del dialogo. Cibi e storie per l’intercultura e l’integrazione

 
Il progetto "Le Ricette del Dialogo" ha iniziato le sue prime attività.
Ecco la scheda progetto: 
 
Dove: Piemonte, Italia
Settori: Educazione alla Cittadinanza Globale, Intercultura, Inclusione
Valore: 463.234,08 Euro
Partner e finanziatori: Slow Food, Renken Onlus, Cooperativa Colibrì, Panafricando, Asbarl, Città di Torino, Regione Piemonte, Agenzia Italiana Cooperazione allo Sviluppo
Beneficiari diretti: 
Quando: 2018-2019  
 
Descrizione sintetica del progetto
La migrazione non è emergenza ma una caratteristica del nostro secolo. Il Piemonte, territorio che conta una popolazione straniera residente superiore alla media nazionale (9,5% della popolazione, a fronte di una media nazionale dell’8%), è terra di migrazioni fin dalla metà del Novecento. 
Un detto arabo dice "non conosci realmente una persona finché non mangi con lei".
Riconoscendo la forte interconnessione tra cibo/migrazione e tra cibo/cultura, il progetto agisce promuovendo il dialogo e l’incontro attraverso il “linguaggio del cibo”.
Il progetto attiva il dialogo interculturale e l’inclusione sociale tramite il cibo quale elemento di socialità, punto di contatto tra le persone di varie nazionalità.
Il cibo è veicolo di contaminazione e conoscenza, di crescita economica e occupazione.
 
Obiettivi e attività
Attraverso un partenariato con ampie e diverse competenze, il progetto coinvolge diversi settori della società piemontese agendo per:
  • migliorare la comprensione critica della società plurale
  • aumentare l’inclusione sociale e lavorativa della popolazione di origine straniera. 

Questi due assi d’intervento sono finalizzati a migliorare, la crescita inclusiva del territorio in Piemonte, attraverso il dialogo interculturale e il “linguaggio del cibo”

Attraverso:
1. Un piano di educazione formale e non formale su 7 province piemontesi destinato alle scuole e alle comunità, soprattutto ai giovani (9.370 beneficiari diretti e 45.000 indiretti). Le attività:
  • Co-progettazione con 20 scuole di Torino e Cuneo di percorsi educativi “Cibo, Intercultura e Inclusione” 
  • 40 cicli di laboratori di educazione alla cittadinanza globale e gastronomici nelle classi
  • 20 eventi pubblici realizzati a Torino e Cuneo dagli studenti per promuovere l’intercultura e l’inclusione attraverso il cibo
  • Formazione residenziale “Cibo, Intercultura e Inclusione” nell'ambito di "Terra Madre" a Torino, per 15 gruppi giovanili di 7 province piemontesi
  • 15 eventi organizzati dai gruppi giovanili nelle 7 provincie, per attivare l'incontro attraverso il cibo
  • 15 Biblioteche Viventi nelle 7 province piemontesi
  • 6 cicli di laboratori culinari aperti alla cittadinanza che valorizzano l’integrazione delle culture gastronomiche  a Torino

2. Un percorso per i migranti per promuovere la partecipazione sociale e inclusione lavorativa attraverso la formazione (60 migranti e 10 associazioni), l’avvio di idee imprenditoriali che si basano su “Cibo e Intercultura” (10 migranti), l’accompagnamento all’inserimento lavorativo. 

>> iscriviti al seguente link

  • 4 percorsi formativi per 60 migranti e accompagnamento all’apertura di almeno 10 "Ristoranti a casa" nelle 7 province coinvolte, gestiti da migranti che aprono le porte delle proprie case per far conoscere la propria cultura attraverso la cucina
  • 1 Fondo premiante le 10 migliori idee imprenditoriali da parte di migranti in ambito “Cibo e Intercultura”
  • Accompagnamento all’inserimento lavorativo e incontro tra migranti e imprese
  • 10 eventi gastronomici da parte di 10 associazioni di migranti per favorire l’incontro e lo scambio con la cittadinanza

3. L'attivazione di Tavoli e bandi istituzionali e la partecipazione ad eventi di rilievo sul territorio:

  • Capitalizzazione del progetto al Tavolo istituzionale promosso dalla Città di Torino “Cibo, Intercultura e Integrazione”, nato dall’esperienza “Microaction for Food”
  •  1 Bando di idee per la selezione di Microaction sul tema “Cibo, Inclusione e Intercultura” con 5 premi destinati alle migliori esperienze sul territorio della Città metropolitana
  • Organizzazione di uno Spazio migranti all’interno di Terra Madre 2018, Migranti Film Festival di Pollenzo, Festival Internazionale della Cucina Mediterranea di Torino
  • 7 incontri presso le Tavole Accademiche dell’UNISG di Pollenzo
Il cibo è entrato in tanti detti popolari, è parte della nostra dimensione umana: è socialità, cultura, veicolo di integrazione e di sviluppo sociale ed economico.
Info: Community "Le Ricette del Dialogo"
#lericettedeldialogo #cibo #intercultura
 

Da LVIA “Le Ricette della Sostenibilità”: il workshop a Cuneo il 25 maggio e un nuovo progetto sul territorio

Venerdì 25 maggio alle ore 17, presso la sede del giornale La Guida in via Bono 5 a Cuneo, l’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale LVIA, in collaborazione con la rete di Ong Link 2007 e ASVIS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, organizza il workshop “Le ricette della sostenibilità” per approfondire, in occasione della Giornata Mondiale dell’Africa, i temi dello Sviluppo Sostenibile e dei Piani Europei di Investimento in Africa e in Europa.

La discussione nel workshop, che vede anche il patrocinio della Città di Cuneo e della Regione Piemonte, sarà incentrata sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: si tratta degli impegni che gli Stati e la Comunità internazionale hanno preso in sede ONU per raggiungere entro il 2030 determinati livelli di educazione, sicurezza alimentare, parità di genere, tutela dell’ambiente, diritti umani, sociali ed economici. Il workshop sarà dedicato all’Obiettivo 11 di Sviluppo sostenibile: “Città e Comunità Sostenibili”che impegna gli Stati e la comunità internazionale, entro il 2030, a potenziare l’inclusione e la coesione sociale nelle città del nord e del sud del mondo.

In occasione del workshop, LVIA lancia il progetto “Le Ricette del Dialogo” finalizzato a promuovere inclusione e coesione sociale in Piemonte, tra cui anche a Cuneo e nella provincia Granda,attraverso il “linguaggio del cibo”. Ezio Elia, presidente LVIA spiega: «Un detto arabo dice "Non conosci realmente una persona finché non mangi con lei". In Italia, il cibo è entrato in tanti detti e proverbi popolari perché è parte delle nostra dimensione umana. Allora, il progetto “Le ricette del dialogo” promuove in Piemonte l’incontro attraverso le varie dimensioni del cibo come la socialità, il lavoro e la cultura. Il cibo, come punto di contatto tra le persone di varie nazionalità, puòattivare dinamiche di dialogo interculturale ed inclusione sociale.

Con questo progetto, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, LVIA promuove sinergie con tanti partner del territorio piemontese: Slow Food, associazione Renken e cooperativa Colibrì, associazioni delle diaspore africane Panafricando e Asbarl, Comune di Torino e Regione Piemonte e prevede di realizzare, entro settembre 2019,attività di:educazione formale e non formale nelle scuole e nelle comunità, soprattutto con i giovani;di inclusione dei cittadini di origine straniera con avvio di attività imprenditoriali legate al cibo;cene interculturali e laboratori culinari per coinvolgere la cittadinanza “a tavola”; riflessione comune e diffusione di buone pratiche in eventi qualiTerra Madre, Migranti Film Festival, Festival Internazionale della Cucina Mediterranea, Tavole Accademiche; partecipazione al Tavolo istituzionale “Cibo, Intercultura e Integrazione” per portare nuovo know-how alle istituzioni, alle diaspore, e agli attori sociali operanti nel settore

Il workshop “Le ricette della sostenibilità” si svolge all’interno del Festival dello sviluppo sostenibile 2018 promosso ogni anno da ASVIS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, e rappresenta il principale contributo italiano alla Settimana europea dello sviluppo sostenibile che vuole rispondere alla necessità di coinvolgere fasce sempre più ampie di popolazione sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, affinché non solo gli addetti ai lavori possano promuovere un cambiamento culturale e di nuovi comportamenti individuali e collettivi ma venga anche stimolata una richiesta “dal basso” per migliorare le politiche locali e globali attente alla sostenibilità del pianeta e dei diritti umani. 

Interverranno al dibattito:

  • Franco Chittolina, Presidente di APICE – La Coesione Sociale
  • Walter Vitali, Coordinatore gruppo di lavoro SDG 11 ASVIS - Agenda Urbana di Sviluppo Sostenibile
  • Paolo Dieci Presidente di LINK2007 - Piano Europeo per gli investimenti in Africa
  • Giovanni Armando, Desk Officer LVIA per Senegal, Burkina Faso e Mali - Un intervento integrato LVIA in Africa
  • Federico Borgna, Sindaco di Cuneo – La coesione sociale sul territorio cuneese
  • Ezio Elia Presidente di LVIA e Abderrahmane Amajou di SLOW FOOD “Le ricette del dialogo”, progetto di promozione di inclusione socio/lavorativa dei migranti sul territorio Piemontese

Il pomeriggio si concluderà con un aperitivo etnico alle ore 19 preparato dalla Cooperativa Sociale Colibrì partner di progetto “Le Ricette del Dialogo” per assaporare la bellezza dell’integrazione lasciandosi contaminare dai suoni e dalla musica di paesi lontani.

Community Lab sull'animazione di comunità

 

Si è conclusa domenica 10 dicembre, dopo tre giorni di attività, la formazione residenziale per l’Animazione di Comunità, che ha coinvolto 40 giovani della Granda, in particolare realtà giovanili di Cuneo, Alba, Bra e Mondovì.

Il seminario, organizzato da LVIA, si è svolto a Cuneo con il finanziamento della Fondazione CRC – Bando “Giovani Protagonisti” e tra i giovani partecipanti, anche alcuni giovani di origine straniera, richiedenti asilo e rifugiati.

Diverse realtà della provincia Granda unite dall’obiettivo dello “Sviluppo di comunità”. Vanessa Marotta, coordinatrice LVIA del progetto, ha sottolineato l’importanza della partecipazione dei “nuovi cittadini” e dei giovani nelle realtà locali oltre che la necessità di maggiore dinamicità sia a livello professionale che nelle relazioni sociali, dove si richiede un sempre più frequente scambio e confronto con persone e culture diverse. Questo è stato l’obiettivo del seminario: aiutare i giovani a sviluppare competenze trasversali che useranno nei vari ambiti della loro vita per trasformare le proprie comunità.

La tre giorni ha previsto l’utilizzo di diversi strumenti di formazione e condivisione, tra cui testimonianze di impegno sociale e workshop di approfondimento.

Le testimonianze hanno visto protagonisti Davide Cerullo, scrittore di Scampia, attualmente molto attivo nel suo quartiere di Napoli e impegnato nella lotta per la legalità e la difesa dei diritti dei bambini; Suad Omar, attivista somala operante, tra l’altro, nel dialogo interculturale, soprattutto con i minori; e Virginia Sabatini, membro di Saluzzo Migrante, progetto rivolto ai lavoratori stagionali del settore agricolo della realtà saluzzese. I workshop, invece, hanno visto i giovani impegnati in attività teatrali con Simone Scapinello e la sua esperienza nel “Teatro dell’Oppresso” e con Raffaella Gonella per formare i gruppi giovanili su diverse metodologie di monitoraggio e di valutazione volte a misurare l’efficacia delle proprie attività sul territorio.

Alla fine della tre giorni, i partecipanti così formati opereranno come peer leader nelle proprie comunità con l’obiettivo, fino a giugno 2018, di attivare 250 giovani sui quattro territori nell’implementazione di attività per favorire partecipazione, coesione e inclusione sociale.

Il Programma della tre giorni

ANIMATORE DI COMUNITÀ: Il nuovo percorso promosso da LVIA con i giovani della provincia Granda

Saper fare, Scambio, Partecipazione, Giovani, Trasformazione. Sono le parole chiave di una serie di azioni che LVIA, con il contributo della Fondazione CRC, attiverà con i giovani della provincia cuneese fino a giugno 2018. Quattro le località coinvolte - Cuneo, Bra, Alba, Mondovì – dove i gruppi e le realtà giovanili saranno impegnati nell’Animazione di Comunità.

Il primo appuntamento è un corso di formazione attivato nelle serate di venerdì 27 ottobre, 10 novembre e 24 novembre presso la Casa del Quartiere Donatello in via Augusto Rostagni 27 a Cuneo, dalle ore 18:00 alle 23:00.

Le azioni partono dalla constatazione, ormai consolidata, di come la crisi e i cambiamenti di questi ultimi anni sia sul piano sociale, economico che culturale, abbiano inciso negativamente sulla coesione del territorio. «A fronte di un quadro sociale, culturale ed economico in rapido cambiamento e che offre meno sicurezze rispetto al passato, noi ci rivolgiamo in primo luogo ai giovani con una formazione della persona a “saper fare” e “saper essere” - spiega Vanessa Marotta, coordinatrice del progetto di LVIA. - Proponiamo ai giovani di sviluppare la capacità di “imparare ad imparare” per un sapere flessibile che si arricchisce dell’esperienza di vita e della comprensione dell’interdipendenza. In questo modo, i giovani possono maturare competenze che permetteranno loro di essere attivi e fiduciosi con significativi risvolti nella partecipazione civile e sociale, di maturare la capacità di relazionarsi con gli adulti, di avere uno sguardo complessivo sulla società di riferimento e di collaborare con i vari enti e comunità del territorio».

Il percorso educativo formerà gli animatori alle componenti pedagogiche dello “Sviluppo di Comunità” che consistono in: cittadinanza generativa e processi di reciprocità; approccio community oriented vale a dire lettura dei problemi sociali e dei fattori favorevoli di un territorio; strumenti e metodi di progettazione partecipata e di lavoro in rete; arte di comunità per sviluppare nuove narrative sociali
Le tappe successive del percorso proposto da LVIA prevedono un evento residenziale a Cuneo e la realizzazione di animazioni che i gruppi attiveranno nei propri territori, supportati da LVIA.

Protagonisti dell’iniziativa nelle sue varie tappe saranno 250 giovani del territorio.

Con Khadija, volontaria LVIA, aderiamo allo sciopero della fame per chiedere l’approvazione del diritto dello Ius Soli

 
Khadija, volontaria LVIA, è il volto che abbiamo scelto per aderire allo sciopero della fame e chiedere l’approvazione della legge che riconosca il diritto dello Ius Soli.
 
L'iniziativa è promossa dalla federazione FOSCIV - Volontari nel mondo

Khadija è nata in Marocco e vive in Italia da quando aveva 6 anni.

La famiglia di Khadija è composta da 6 persone, oggi sono tutte italiane, ma per molti anni 3 sono state italiane e 3 marocchine: per sua madre e i suoi fratelli maggiori la cittadinanza è stata una difficile conquista eppure sono arrivati in Italia insieme.

Non c’è qualcosa che non funziona?

Khadija si sente italiana da sempre e anche i suoi fratelli.

Khadija è volontaria da 6 anni di LVIA - Socio FOCSIV e nell’ultimo anno ha svolto il servizio civile.

Khadija, da diversi anni,  è un  “libro vivente”, va nelle scuole a portare la sua testimonianza  di ragazza che ha scelto spontaneamente di portare il velo, che difende la sua scelta e combatte i pregiudizi, rispondendo a domande e curiosità che le vengono poste dai ragazzi.

Khadija è il volto che abbiamo scelto per aderire allo sciopero della fame e chiedere l’approvazione della legge che riconosca il diritto dello Ius Soli.

Vuoi aderire anche tu allo sciopero della fame con FOCSIV?

Firma qui

 

Oltre 800 mila giovani nati e cresciuti in Italia, che provengono da famiglie immigrate chiedono che sia riconosciuto loro il diritto di essere cittadini italiani. Giovani che frequentano la scuola e condividono l’amicizia, i problemi e le speranze di tutti i giovani autoctoni. Sono bambini e ragazzi che parlano i dialetti oltre all’italiano, che si sentono radicati in quanto bolognesi, romani, milanesi, veronesi, … e non capiscono la diversità nei diritti rispetto ai loro coetanei. Sono le nuove generazioni italiane.

Il Parlamento italiano non può frustrare attese e speranze di chi si sente già profondamente italiano.

Promuovi la tua adesione e coinvolgi i tuoi amici:

  • inoltra questa mail;
  • promuovi la tua adesione, scarica il post e condividilo sui social network;
  • condividi il video messaggio di Kadija.
  • usa l'hastag #IusSoli e tagga @FOCSIV ed @LVIA

Giovani animatori di comunità in una società in trasformazione

 
Oggi stiamo vivendo un contesto di  trasformazione socio-culturale e di difficoltà economiche. Il futuro è decisamente più imprevedibile e incerto, una situazione che richiede una profonda riflessione sulle pratiche pedagogiche necessarie a sostenere le nuove generazioni per affrontare con determinatezza il proprio futuro e sentirsi realmente cittadini attivi. 
E' quindi importante sviluppare la capacità di «imparare a imparare», un approccio che aiuta il giovane anche ad affacciarsi sul mondo del lavoro, dove è sempre più richiesto un sapere flessibile, vivo, non scisso dall’esperienza di vita individuale e collettiva e dalla comprensione dell’interdipendenza, costellato da valori e capacità.
 
Sulla base dell’esperienza radicata sul territorio con varie tipologie di realtà giovanili, LVIA ritiene sia necessario rafforzare delle specifiche competenze per aumentare l’impatto delle attività giovanili. Tali competenze possono essere sviluppate attraverso le tecniche dello sviluppo di comunità.

In particolare, si sottolineano tre bisogni prioritari:
  • migliorare la capacità di lavorare in rete;
  • aumentare le azioni generative come approccio delle attività giovanili, dove il destinatario è visto come attivatore di processi e non come semplice beneficiario. Questo può essere raggiunto introducendo la peer education e l’educazione non formale, in modo che le attività per i giovani siano sempre più promosse da giovani con una dialettica di leader alla pari, anche in contesti più istituzionali come, ad esempio, quelli delle consulte giovanili;
  • sviluppare nuove competenze per lavorare in contesti interculturali e valorizzare nuove narrative, introducendo nelle attività giovanili l’utilizzo di linguaggi non verbali come l’arte, capaci di abbattere barriere linguistiche e di sviluppare un’educazione emotiva che dia la possibilità di perseguire insieme degli obiettivi anche quando non ci si capisce con le parole.
Con una serie di azioni che vedono il contributo di CRC - Cassa di Risparmio di Cuneo, LVIA vuole coinvolgere in un percorso formativo sull'Animazione di Comunità, 20 animatori giovanili provenienti da almeno quattro realtà del territorio provinciale (Cuneo, Bra, Mondovì, Alba): gruppi informali, associazioni, scuole superiori, consulte giovanili in modo da favorire il lavoro di rete, il dialogo, la cooperazione tra le varie realtà attive e, dall’altro lato, rafforzare  le capacità delle realtà giovanili e dei giovani che saranno coinvolti “a cascata” con un approccio “generativo”.
 
In quest’ottica, il progetto realizza un percorso di formazione per 20 animatori giovanili che miglioreranno le competenze per agire come Animatori di Comunità nell’area della provincia di Cuneo coinvolgendo le realtà di giovanili di Cuneo, Bra, Mondovì Alba.
Successivamente al corso di formazione, le realtà giovanili partecipanti organizzeranno delle animazioni locali nei rispettivi territori, creando spazi informali di socializzazione aperti alla cittadinanza con un approccio transgenerazionale a beneficio della coesione sociale, della partecipazione attiva e dello sviluppo di relazioni di fiducia e solidarietà nel tessuto sociale giovanile e non.
 
La formazione residenziale per divenire animatori di comunità, sviluppa i seguenti moduli:
  • Cittadinanza Generativa per stimolare processi di reciprocità nella società;
  • Approccio community oriented per analizzare il contesto e far leva sulle opportunità per ottenere i cambiamenti auspicati;
  • Progettazione partecipata in una logica “Public, Private, People Partnership”;
  • Strumenti e metodi dell’animatore di comunità per il community building, il community engagement e il commoning;
  • Arte di comunità per sviluppare nuove narrative e rendere la società più coesa e inclusiva.

Dopo il corso, con l’accompagnamento di LVIA il gruppo progetterà e realizzerà delle animazioni di comunità attivando 200 giovani e coinvolgendo la cittadinanza in una logica transgenerazionale. 

Protagonisti dell’iniziativa sono 20 giovani animatori e 200 giovani coinvolti nelle animazioni locali, tra i quali si favorirà la partecipazione dei giovani di origine straniera, profughi e richiedenti asilo. L’iniziativa consentirà loro di sviluppare competenze di partecipazione attiva, d’incrementare il senso di responsabilità e la fiducia nel futuro. Il gruppo giovani migliorerà la cooperazione interna ed esterna con altri stakeholder, le competenze di animazione di comunità e l’impatto delle azioni per la prevenzione del disagio giovanile; attraverso la creazione di spazi informali di socializzazione e grazie all’approccio transgenerazionale delle animazioni, sarà rafforzato nella cittadinanza il senso di comunità con un accrescimento della coesione sociale e del benessere portato dall’instaurarsi di relazioni di fiducia e solidarietà. L’impatto atteso di lungo periodo è quello di un contributo alle politiche locali nell’attivazione di processi di governance inclusiva e commoning.

L’Italia siamo già noi! Per l’approvazione immediata dello “IUS SOLI”

L’Italia siamo già noi!
Per l’approvazione immediata dello “IUS SOLI”

Manifestazione piemontese: Venerdì 20 ottobre, ore 10.00, Piazza Castello, Torino
LVIA partecipa al PRESIDIO PERMANENTE FINO A VENERDÌ 3 NOVEMBRE

Una mobilitazione per approvare una legge di civiltà e per mettere fine ai colpevoli ritardi del Parlamento Italiano.

Da due anni ormai, la Camera dei Deputati ha approvato il testo unificato in materia di cittadinanza che consentirebbe ai figli di immigrati, nati o cresciuti nel nostro Paese, di diventare italiani accedendo al cosiddetto “Ius soli” e “ius culturae”. Da quella data, però, il testo è rimasto bloccato in Senato e, ancora oggi, non è stata prevista la calendarizzazione per la discussione.

Noi uomini e donne della società civile piemontese – associazioni, sindacati, gruppi informali – abbiamo deciso di mobilitarci al fine di non far calare l’attenzione sulle modifiche della legge sulla cittadinanza n.91/1992 che mirano ad introdurre significativi miglioramenti per l’accesso alla cittadinanza dei minori di origine straniera, attualmente italiani di fatto ma non di diritto.

Abbiamo aderito all’appello INSEGNANTI PER LA CITTADINANZA, lanciato da docenti ed educatori, per mobilitarsi al fine di approvare una legge fondamentale e di civiltà.

Venerdì 20 ottobre, alle ore 10.00, in Piazza Castello, insieme alle Scuole e alla cittadinanza organizzeremo un’azione simbolica: leggeremo la Costituzione, canteremo l’Inno Italiano e daremo voce a coloro che pagano gli effetti dei gravi ritardi del Senato della Repubblica.

Conclusa la manifestazione, presidieremo la Piazza fino al 3 novembre. Un’azione simbolica che la società civile tutta, italiani con e senza cittadinanza, organizza per manifestare la centralità e l’importanza di una legge che riconosca, a chi è nato e studia in questo paese, di essere cittadino italiano.
Durante la presenza in piazza sarà allestita un’aula studio per i ragazzi, verranno coinvolti i cittadini informandoli sul contenuto della legge, suoneranno gruppi musicali torinesi e saranno organizzati momenti di live pianting e writing.

Il presidio si concluderà con una grande manifestazione, organizzata per venerdì 3 novembre alle ore 17.30, aperta a tutta la cittadinanza, dove informare, cantare, ballare e danzare in favore dello ius soli e ius culturae.

L’Italia siamo già noi e chiediamo di essere riconosciuti come cittadini dal Parlamento.

ASSOCIAZIONI ADERENTI
Singoli Cittadini e Cittadine
Italiani senza Cittadinanza Piemonte
ACMOS
Convergenza delle culture
Arci Torino
Associazione per la Pace – Rivoli
Associazione donne dell’africa Subsahariana e seconde generazioni
LVIA
Associazione Radicale Adelaide Aglietta
Giovani democratici
Associazione Inti Llaqta
CISL
CGIL
ANOLF
Donne per la difesa della società civile
Hiroshima Mon amour
Agenzia per lo Sviluppo Locale di San Salvario Onlus
Coordinamento Non Solo Asilo
Consorzio delle ONG piemontesi
Rainbow4Africa
A.I.C.S. (associazione italiana cultura e sport)
CCM Comitato collaborazione medica
RE.TE. Ong
Architetti Migranti
Rete Senza Asilo
CISV
Fondazione Benvenuti in Italia
Associacion Kinto Suyo
Libera Piemonte
M.A.I.S. Ong
UIL Torino
Zonafranca Spazi Interculturali onlus
MCE (movimento di cooperazione educativa di Torino )
Associazione AlmaTerra
Forum regionale per l’Educazione e la Scuola
Rainbow4Africa Onlus
Alleanza Popolare per la Democrazia – Torino
Associazione Manzoni People
ANPI Torino
ReteDem
CIDI Torino
 

PROSSIMA-MENTE IN RETE. Comunità protagoniste di azioni solidali

Il progetto è promosso dal Cicsene in partenariato con LVIA, Obiettivo Fraternità Onlus, Prati-Care Onlus e con il contributo di Compagnia di San Paolo. 

Il progetto propone un'azione di capacity building di comunità e di contrasto alla povertà, agendo su 4 quartieri torinesi e facendo leva sulle relazioni locali.
Obiettivo è contribuire a contrastare le diverse forme di povertà emergenti sviluppando un sistema di azioni coordinate di lotta allo spreco/promozione del recupero con un approccio "home and community based", facenti perno sulle relazioni di quartiere, di vicinato, di prossimità ed alimentando forme di welfare comunitario e relazionale in grado di attivare risposte bottom up rapide, efficaci, complementari, innovative.

4 i principali filoni di azione: 

1. Portici Boutique: una Boutique itinerante, che dà nuova vita agli abiti smessi dai cittadini secondo il principio dello "scambio senza moneta".

2. Arte Migrante: spettacoli pubblici aperti a tutti - persone di ogni età, genere e provenienza - organizzati in locali, piazze, strade, al centro dei quali si pone il valore della relazione.

3. Lotta allo spreco: recupero e successiva distribuzione di cibo/frutta/verdura invenduta/non raccolta tramite azioni di spigolatura sociale e di sensibilizzazione esercizi commerciali.

4. Comunoteca: magazzino virtuale dove "mettere in circolo" beni smessi, da donare, scambiare, prestare.

 

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