Eventi

25 ottobre, presso l'Università degli Studi di Torino, LVIA organizza la lezione sull'Indice Globale della Fame e sicurezza alimentare in Burundi

In collegamento con la Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2018, LVIA organizza una serie di iniziative sul territorio piemontese per richiamarci all'impegno per raggiungere l'Obiettivo Fame Zero: 

  • Nel fine settimana del 27-28 ottobre, nell'ambito dell'iniziativa "Un Sacchetto di mele per l'Africa" i volontari LVIA vi aspettano con i Banchetti di mele per sostenere le attività di LVIA per la sicurezza alimentare in Burundi
  • Il 25 ottobre, promuove la presentazione dell'Indice Globale della Fame a Torino:

LVIA con Link 2007, Universtità degli Studi di Torino,  Corso di laurea in Scienze Internazionali, dello Sviluppo e della Cooperazione, organizza l'evento 

L’Indice Globale della Fame 2018.
 “Migrazione forzata e fame”
 
25 ottobre, ore 12.00-14.00
Palazzina Luigi Einaudi, Aula 5 - Lungo Dora Siena 68/A - Torino

L’incontro si svolgerà nell’ambito dell’insegnamento di Cooperazione Internazionale: spazi, approcci, politiche (corso di laurea in Scienze Internazionali, dello Sviluppo e della Cooperazione)
 
Programma
  • L’Indice Globale della Fame 2018: “Migrazione forzata e fame” – Chiara Magni, Cesvi
  • Obiettivo mondiale Fame Zero: l’esperienza dell’Ong LVIA in Burundi per la sicurezza alimentare – Andrea Bessone, LVIA
  • La consapevolezza antropologica nella cooperazione: il caso del Burundi – Marta Mosca, Università degli Studi di Torino
  • L’impegno della diaspora per i profughi burundesi – Leonce Marinho,diaspora Burundese in Italia
 
 

Con i migranti per fermare la barbarie: LVIA partecipa all'Appello nazionale ed al Corteo a Cuneo sabato 27 ottobre

Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa un dovere.

Abbracciando queste parole di Bertold Brecht, si svolge il Corteo DIRITTI, non privilegi! per non restare in silenzio si fronte allo smantellamento del sistema pubblico di accoglienza, alla limitazione del diritto di asilo e alla cancellazione di diritti costituzionali.

Anche la LVIA, insieme a tante realtà del territorio, aderisce all'iniziativa per esprimere dissenso.

L'iniziativa rientra nell'appello alla mobilitazione  promosso dal Tavolo Asilo, Sant' Egidio, Arci, Acli, Caritas, Centro Astallin e a cui LVIA e la rete di Ong Link 2007 aderiscono.

L'appello

Con i migranti per fermare la barbarie

In Italia e in Europa risuonano forti campanelli di allarme.

I princìpi di civiltà e di convivenza democratica sono tornati a essere bersagli di chi vuole dividere, reprimere, escludere, cacciare.

Razzismo e xenofobia vengono ogni giorno instillati tra gli italiani del Nord e del Sud, e si diffondono nelle città e nelle periferie sociali. Ma se prima si trattava soltanto di segnali universalmente considerati negativi, adesso i sintomi sono rappresentativi di un’involuzione profonda. E fanno paura.

A fronte di un cambiamento così preoccupante, manca però una grande risposta di popolo contro le violenze, i soprusi, le prepotenze che scendono dall'alto come una nera cappa che copre il nostro Paese. Una risposta in nome dei diritti, del rispetto, del senso di umanità che non possiamo e non dobbiamo smarrire.

I primi segnali di un’alternativa sono arrivati con la risposta all’attacco a Riace e al suo sindaco Mimmo Lucano e con la straordinaria sottoscrizione per permettere l’accesso alla mensa e ai servizi di trasporto, ai bambini figli di cittadini stranieri, negati da un’ordinanza dalla Sindaca di Lodi e in piena estate con la manifestazione a Catania per pretendere lo sbarco e il soccorso dalla nave Diciotti e con la straordinaria partecipazione alla marcia della pace Perugia-Assisi.

Da più parti viene la richiesta di una battaglia di civiltà, in difesa della democrazia costituzionale. E contro le diseguaglianze, contro le povertà, sociali e culturali che i ministri dell'odio manipolano, strumentalizzando il disagio e la sofferenza che coinvolgono milioni di italiani, per rivolgere la rabbia nei confronti delle persone più deboli dei nostri tempi: i migranti.

A questa gente, a milioni di donne, uomini, bambini viene negato qualsiasi diritto. È un’umanità che fugge da fame, povertà, guerre, terrore. Di questo immenso popolo, una piccola parte vorrebbe venire in Italia, anche solo per attraversarla. Lo vorrebbe fare rivolgendosi agli Stati, legalmente e senza rischiare la vita. Ma leggi e politiche  sempre più proibizioniste e liberticide poducono morte e sofferenza e alimentano la criminalità e le mafie.

In Italia soffia un vento furioso di propaganda e, peggio, di violenza. Il limite della intolleranza si traduce in forme di aggressione e regressione sempre più gravi. I migranti diventano ostaggi, nemici, gente pericolosa. Insultati, picchiati, feriti da armi da fuoco, concentrati in centri invivibili. Adulti, minori, donne sole, bambini trovano in Italia un'ostilità crescente. E come se non bastassero il blocco delle navi e il boicottaggio delle Ong, il governo approva un decreto che, se accolto dal Parlamento, metterebbe ancora più a rischio la loro vita. 

Un Decreto che punta a demolire il diritto d’asilo, a consegnare ai privati l’accoglienza puntando sui grandi centri che alimentano corruzione e razzismo, scaricando sui territori costi, disagio e tensione sociale.

Eppure nonostante le difficoltà politiche, nonostante i dubbi, nonostante le divisioni, tanti italiani sono disposti a fare argine al drammatico dilagare di comportamenti "cattivi", che non avevamo ancora mai visto prima verso i più indifesi. Ma c'è di peggio, perché chi perseguita i deboli non se ne vergogna. Ostentando e stimolando odio.

A questa vasta area democratica, religiosa e laica, spetta il compito di tenere alta la bandiera della civiltà, della pace, della convivenza tra diversi, della democrazia. La chiesa di Papa Francesco interpreta con lucidità i tempi presenti. Il mondo cattolico, con le sue strutture e i suoi giornali, insieme alle tante associazioni sono già impegnati in aiuto dei migranti e in prima fila contro razzismo e xenofobia. Altrettanto il mondo laico: donne, uomini, giovani e meno giovani, compagne e compagni, preoccupati e convinti della necessità di dare un’ampia e forte risposta alla crescente barbarie. 

È il tempo di compiere un primo, grande, passo. Tutti insieme. E possiamo farlo manifestando ‪il 27 ottobre 2018‪, non in una ma dieci, cento città. 

 

Sabato 27 e Domenica 28 ottobre: tornano i banchetti LVIA "Un sacchetto di mele per l'Africa"

Nel weekend del 27 e 28 ottobre, i volontari LVIA vi aspettano nelle piazze e nelle parrocchie delle province di Cuneo e Torino con l’iniziativa “Un sacchetto di mele per l’Africa”: oltre 200 volontari presiederanno 45 punti di 27 località delle province di Cuneo e Torino e diverse scuole collaboreranno all’iniziativa. Al banchetto si potrà prendere un sacchetto di mele per contribuire ai progetti LVIA per l’agricoltura e la sicurezza alimentare in Burundi, paese africano tra i più poveri. Le mele distribuite ai banchetti LVIA sono diagricoltura biologica di OrtofruitItalia OP, provengono dal territorio piemontese esono state messe a disposizione da Assortofrutta.

Tutte le località dove trovare i banchetti. Qualche banchetto sarà allestito già a partire da venerdì 26 ottobre. 

L’iniziativa è collegata alla Giornata Mondiale dell'Alimentazione indetta ogni anno dalle Nazioni Unite in ottobre per richiamare all’impegno individuale e collettivo nel fronteggiare le cause della fame nel mondo. Il tema di quest’anno è “FAME ZERO”, richiamando l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n. 2 che la comunità internazionale si è impegnata a raggiungere entro il 2030 sottoscrivendo l’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile.

In questa occasione, LVIA diffonde il web-documentario realizzato tra i contadini del Burundi “ISI IDUTUNZE: La Terra che dona la vita. Racconti dal Burundi”. I fondi raccolti nei banchetti andranno infatti a sostenere i progetti di LVIA in Burundi. Comespiega Alessandro Bobba, presidente LVIA: «Quando si parla di fame, di malnutrizione e di accesso al cibo ognuno di noi non può che adottare uno sguardo globale e attento a ciò che accade non solo sul nostro territorio ma anche al di là del Mediterraneo, nei luoghi di emigrazione. Per questo proponiamo ai nostri amici, sostenitori e a tutti coloro che incontreremo, di volgere uno sguardo agli agricoltori africani, in Burundi, e sostenere il loro impegno con LVIA per la sicurezza alimentare migliorando le tecniche agricole, l’adattamento ai cambiamenti climatici e l’organizzazione economico-gestionale in modo da porre le basi per una migliore economia rurale. Ad oggi, in Burundi già 4.500 contadini e le loro famiglie hanno raggiunto migliori condizioni di vita e possono fare almeno un pasto, tutti i giorni, con del cibo nutriente, vario e rispettoso dell’ambiente circostante». Il diritto al cibo ha tante sfaccettature e in Burundi implica anche favorire dinamiche di coesione sociale tra le diverse etnie, Hutu e Tutsi, che possono adoperarsi insieme per il raggiungimento della sicurezza alimentare.

Il Rapporto ONU 2018 sullo stato della Sicurezza Alimentare e della Nutrizione nel mondo denuncia che 821 milioni di persone soffrono la fame e oltre 150 milioni di bambini hanno ritardi nella crescita.Dopo anni di progressi, la fame e la malnutrizione stanno tornando a crescere, soprattutto a causa degli effetti del cambiamento climatico e dei conflitti. La situazione è ingiusta e paradossale: in un mondo che produce abbastanza cibo per tutti, 1 persona su 9 soffre di fame, mentre 1,9 miliardi di persone sono sovrappeso, tra cui 600 milioni di obesi. Situazione che impone una riflessione sull’iniqua distribuzione di cibo, sia tra nord e sud del mondo, che anche tra regioni dello stesso “mondo ricco” dove non tutti hanno uguale accesso a cibo fresco e sano.

Il rapporto ONU richiede l'attuazione di diversi interventi in cui tutti, persone, aziende, governi, hanno il potere di contribuire ad un’inversione di tendenza. LVIA fa la sua parte e invita i cittadini a partecipare, perché il cibo sia un effettivo diritto di tutti, verso il raggiungimento dell’obiettivo Fame Zero. Nell’ultimo anno LVIA, grazie al contributo dei cittadini, ha infatti operato in 10 paesi tra i più poveri del pianeta migliorando le condizioni di vita di 333mila persone.

Puoi collaborare alle attività LVIA in Burundi con una donazione intestata a: ASSOCIAZIONE L.V.I.A. LAY VOLUNTEERS INTERNATIONAL ASSOCIATION –
IBAN IT98U0501801000000011064284

L’iniziativa Un sacchetto di mele per l'Africa si svolge con il patrocinio di Provincia di Cuneo, Città di Rivalta di Torino, la collaborazione Assortofrutta e in particolare della sua associata Ortofruit e il contributo di Regione Piemonte nell’ambito del FESAR – Fondo Europeo agricolo per lo sviluppo rurale.

 

Le ricette del dialogo. Cibi e storie per l’intercultura e l’integrazione

 
Il progetto "Le Ricette del Dialogo" ha iniziato le sue prime attività.
Ecco la scheda progetto: 
 
Dove: Piemonte, Italia
Settori: Educazione alla Cittadinanza Globale, Intercultura, Inclusione
Valore: 463.234,08 Euro
Partner e finanziatori: Slow Food, Renken Onlus, Cooperativa Colibrì, Panafricando, Asbarl, Città di Torino, Regione Piemonte, Agenzia Italiana Cooperazione allo Sviluppo
Beneficiari diretti: 
Quando: 2018-2019  
 
Descrizione sintetica del progetto
La migrazione non è emergenza ma una caratteristica del nostro secolo. Il Piemonte, territorio che conta una popolazione straniera residente superiore alla media nazionale (9,5% della popolazione, a fronte di una media nazionale dell’8%), è terra di migrazioni fin dalla metà del Novecento. 
Un detto arabo dice "non conosci realmente una persona finché non mangi con lei".
Riconoscendo la forte interconnessione tra cibo/migrazione e tra cibo/cultura, il progetto agisce promuovendo il dialogo e l’incontro attraverso il “linguaggio del cibo”.
Il progetto attiva il dialogo interculturale e l’inclusione sociale tramite il cibo quale elemento di socialità, punto di contatto tra le persone di varie nazionalità.
Il cibo è veicolo di contaminazione e conoscenza, di crescita economica e occupazione.
 
Obiettivi e attività
Attraverso un partenariato con ampie e diverse competenze, il progetto coinvolge diversi settori della società piemontese agendo per:
  • migliorare la comprensione critica della società plurale
  • aumentare l’inclusione sociale e lavorativa della popolazione di origine straniera. 

Questi due assi d’intervento sono finalizzati a migliorare, la crescita inclusiva del territorio in Piemonte, attraverso il dialogo interculturale e il “linguaggio del cibo”

Attraverso:
1. Un piano di educazione formale e non formale su 7 province piemontesi destinato alle scuole e alle comunità, soprattutto ai giovani (9.370 beneficiari diretti e 45.000 indiretti). Le attività:
  • Co-progettazione con 20 scuole di Torino e Cuneo di percorsi educativi “Cibo, Intercultura e Inclusione” 
  • 40 cicli di laboratori di educazione alla cittadinanza globale e gastronomici nelle classi
  • 20 eventi pubblici realizzati a Torino e Cuneo dagli studenti per promuovere l’intercultura e l’inclusione attraverso il cibo
  • Formazione residenziale “Cibo, Intercultura e Inclusione” nell'ambito di "Terra Madre" a Torino, per 15 gruppi giovanili di 7 province piemontesi
  • 15 eventi organizzati dai gruppi giovanili nelle 7 provincie, per attivare l'incontro attraverso il cibo
  • 15 Biblioteche Viventi nelle 7 province piemontesi
  • 6 cicli di laboratori culinari aperti alla cittadinanza che valorizzano l’integrazione delle culture gastronomiche  a Torino

2. Un percorso per i migranti per promuovere la partecipazione sociale e inclusione lavorativa attraverso la formazione (60 migranti e 10 associazioni), l’avvio di idee imprenditoriali che si basano su “Cibo e Intercultura” (10 migranti), l’accompagnamento all’inserimento lavorativo. 

>> iscriviti al seguente link

  • 4 percorsi formativi per 60 migranti e accompagnamento all’apertura di almeno 10 "Ristoranti a casa" nelle 7 province coinvolte, gestiti da migranti che aprono le porte delle proprie case per far conoscere la propria cultura attraverso la cucina
  • 1 Fondo premiante le 10 migliori idee imprenditoriali da parte di migranti in ambito “Cibo e Intercultura”
  • Accompagnamento all’inserimento lavorativo e incontro tra migranti e imprese
  • 10 eventi gastronomici da parte di 10 associazioni di migranti per favorire l’incontro e lo scambio con la cittadinanza

3. L'attivazione di Tavoli e bandi istituzionali e la partecipazione ad eventi di rilievo sul territorio:

  • Capitalizzazione del progetto al Tavolo istituzionale promosso dalla Città di Torino “Cibo, Intercultura e Integrazione”, nato dall’esperienza “Microaction for Food”
  •  1 Bando di idee per la selezione di Microaction sul tema “Cibo, Inclusione e Intercultura” con 5 premi destinati alle migliori esperienze sul territorio della Città metropolitana
  • Organizzazione di uno Spazio migranti all’interno di Terra Madre 2018, Migranti Film Festival di Pollenzo, Festival Internazionale della Cucina Mediterranea di Torino
  • 7 incontri presso le Tavole Accademiche dell’UNISG di Pollenzo
Il cibo è entrato in tanti detti popolari, è parte della nostra dimensione umana: è socialità, cultura, veicolo di integrazione e di sviluppo sociale ed economico.
Info: Community "Le Ricette del Dialogo"
#lericettedeldialogo #cibo #intercultura
 

LVIA rinnova le cariche associative dopo i workshop con soci, volontari e i rappresentanti paese

Sabato 2 giugno l’assemblea dei soci LVIA, riunita a San Pietro del Gallo (CN), ha eletto le nuove cariche associative: il Presidente, il Consiglio e il Collegio dei Proboviri, oltre ai tre revisori dei conti.

Alla carica di presidente, Alessandro Bobba, che ha già rivestito questo ruolo in passato: «Desidero ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto con convinzione la mia candidatura a ricoprire ancora una volta questo ruolo che, a distanza di alcuni anni, si prospetta ancora più complesso ed impegnativo, sia per il contesto nazionale ed internazionale in cui l'Associazione si trova ad operare, sia per la crescente richiesta di apertura e partecipazione attiva che molti soci e simpatizzanti richiedono. Penso che l'augurio di saper svolgere il mio compito di "timoniere" di LVIA, che nel 2004 don Aldo Benevelli mi fece in occasione del mio primo mandato come Presidente, sia oggi ancora più attuale di allora».

 

L’Assemblea si è svolta al seguito di una serie di workshop che ha visto riuniti i rappresentanti di LVIA dai 10 paesi africani in cui opera l’associazione, insieme al personale in Italia, soci, volontari e simpatizzanti.

Il programma del workshop:

 

Mercoledì 30 Maggio

h 14.30 – 18.00:Quadro generale e prospettiva dell’azione LVIA

  • Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in ottica trasformativa e le sfide della cooperazione:Eduardo Missoni, Università Bocconi
  • Piani di investimento esterni e dinamica della cooperazione UE nei Paesi: Italo Rizzi e Streng Cerise, LVIA
  • Tavolo di lavoro 1: Politiche e prospettive tra azione umanitaria e resilienza. Coordinano Giovanni Armando e Ousmane AG Hamatou, LVIA
  • Tavolo di lavoro 2: Politiche Inclusione sociale in Africa e in Italia. Coordinano Gloria Mellano e Dario Costamagna

Giovedì 31 Maggio

h 9.00 – 12.30: Le risorse umane

  • Rinnovo degli obiettivi LVIA sulle risorse umane: Ezio Elia e Dario Costamagna, LVIA
  • Analisi dei percorsi di selezione, formazione e gestione: Italo Rizzi, Cristina Daniele, Cristina Baudino, LVIA
  • Criticità e proposte di miglioramento con il coinvolgimento associativo: Riccardo Botta, LVIA

h 14-17.30:Le risorse umane

  • Gli strumenti: Codice Etico e Normativa LVIA per i Volontari Internazionali. Italo Rizzi, LVIA
  • Policy Minori e Adulti Vulnerabili e Policy di Genere: Maurizia Sandrini, LVIA
  • Lavori di gruppo su Strumenti e Prassi di monitoraggio per le risorse umane, Presentazione e Conclusioni

h. 18.30: Incontro aperto con la cittadinanza presso Beertola, via Mons. Peano 8 b, Cuneo

Biblioteche viventi dal SENEGAL, BURUNDI, ETIOPIA, GUINEA CONAKRY

 

Venerdì 1 giugno

h 9.00 – 12.30 e h 14.00-15.30: Gli elementi di miglioramento dell’azione LVIA

  • Burundi: Agricoltura Resiliente e Centri di Servizio Rurale. Giorgio Colombo e Andrea Bessone, LVIA
  • Guinea Conakry: Inclusione sociale e criticità nel partenariato. Gloria Laura Mellano, LVIA
  • Senegal: Azione con i migranti di ritorno. Silvia Lami, LVIA
  • Amministrazione LVIA: Il processo di pianificazione e gestione. Federico De Lotto, LVIA
  • Italia: Azione di inclusione e coesione sociale sul territorio italiano. Vanessa Marotta, LVIA
  • Dibattito sugli elementi di miglioramento

h 15.45 – 18.00

  • La co-progettazione tra territori LVIA e Paesi (Francesca Peri e Andrea Bessone con i territori LVIA)
  • Elementi qualificanti per LVIA di posizionamento, pianificazione e gestione.
 

“Osare il ritorno”: la presentazione del libro del senegalese Karounga Camara al 31° Salone Internazionale del Libro di Torino

Giovedì 10 maggio alle ore 12.00 nella Sala Argento presso Lingotto Fiere in via Nizza 280, si presenta il libro edito da Celid “L’emigrazione degli africani. Osare il ritorno” a cura di Regione Piemonte - Settore Affari Internazionali e Cooperazione decentrata con la collaborazione dell’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale LVIA. Intervengono l’autore Karounga Camara, il presidente dell’Associazione Senegalesi Torino Ababacar Seck e l’assessora regionale Monica Cerutti, che dichiara «Storie come quelle di Camara sono importanti. Aiutano a combattere lo stereotipo classico del migrante. Camara è venuto in Italia, ha lavorato, mantenendo il legame forte con la terra d'origine e oggi contribuisce all'economia del suo paese. Il suo è un buon esempio, un caso che può ispirare altri migranti». Modera la giornalista de Il Corriere della Sera Alessandra Muglia

In questo libro, che l’autore definisce «non una biografia ma una guida pratica», si racconta la sua esperienza “osata”, il rientro in Senegal. Dopo sette anni in Italia, un paio di anni fa Karounga ha deciso di lasciare un lavoro stabile a Milano per rientrare nel proprio paese di origine. Tornare, una scelta coraggiosa, più di partire. Come racconta: «Tutti si aspettano un rientro da vincitore invece non sai se ce la farai. Alla fine ho deciso di investire nel mio Paese, la mia vita sarebbe stata più utile lì».

Prima di rientrare però, ha dovuto costruirsi un’alternativa che permettesse di sostenere la propria famiglia. L’idea di Karounga si chiama Senita Food: «Sen-ita come Senegal-Italia», una piccola impresa aperta con altri due soci senegalesi rimasti a Milano e con l’obiettivo anche loro di rientrare. L’impresa produce semilavorati per panettieri e pasticceri e gestisce un panificio. Ad affiancarli nell’avviamento è stata un’azienda milanese, la Melfel, dove lavora uno dei migranti soci fondatori di Sen-Ita. È lui l’anello di congiunzione tra le due imprese. Un esempio di partenariato: i migranti prendono strumentazione e know-how dall’impresa italiana e in cambio ne acquistano i preparati.

Karounga con la sua impresa Sen-Ita Food ha partecipato al “Progetto per il reinserimento socio-professionale dei migranti senegalesi di ritorno” promosso dall’associazione LVIA con il contributo dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo. Il progetto ha individuato 500 migranti rientrati dall’Europa e ha selezionato 30 “business plan” supportandoli con finanziamenti e formazione per l’avvio o il consolidamento delle piccole imprese.

Parlando del suo libro, che vuole raccontare “la storia della vita di espatriati africani, di cui non immaginate il vero valore”, Karounga Camara dice: «Come milioni di Africani, ho avuto la possibilità di lasciare Il continente per tentare la fortuna in Europa. Ho poi deciso di rientrare a casa mia in Senegal e di lanciarmi con degli amici nel mondo imprenditoriale. È stata una grande decisione e ne misuro ora l’importanza. Ho voluto condividere questa esperienza perché so che ci sono molte persone a cui piacerebbe tornare in Africa e sviluppare un’attività propria. Per me è stato il risultato di una profonda evoluzione. Mi sembrava importante mostrare un cammino, in assoluta trasparenza».

Abbiamo riso per una cosa seria

Al via la XVI edizione della Campagna nazionale

“Abbiamo RISO per una cosa seria”

La XVI Campagna nazionale "Abbiamo riso per una cosa seria" a favore dell'agricoltura familiare in Italia e nel mondo, promossa da FOCSIV – Volontari nel Mondo (a cui LVIA è associata) insieme a Coldiretti e Campagna Amica, torna dal 16 aprile in televisione, per arrivare nelle piazze italiane con il tradizionale pacco di riso 100% italiano. L'iniziativa, anche per questa edizione, si avvale del Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e della diffusione nei Centri Missionari Diocesani della CEI, grazie alla collaborazione con l’8x1000 alla Chiesa Cattolica e UBI Banca. Testimonial Antonello Fassari, attore comico, e Giancarlo Perbellini, chef pluristellato.

Il riso è l’alimento più prodotto e consumato al mondo e per questo è diventato il simbolo della Campagna: un grande movimento che crea alleanze tra contadini e consumatori, città e campagne, comunità dei paesi del Nord e del Sud del mondo, uniti per difendere chi lavora la terra e per garantire il diritto al cibo a tutti, a partire dai più vulnerabili.

LVIA è co–promotrice della Campagna in virtù del suo pluriennale impegno nei paesi dell’Africa Subsahariana al fianco dei piccoli produttori.

 

       LA CAMPAGNA

 LO SPOT

  IL PROGETTO LVIA

        LE PIAZZE LVIA
 

 


 
Novità di questo anno è la pubblicazione del Rapporto “I padroni della Terra”, presentato a Bari il 27 aprile all'interno della manifestazione Villaggio Contadino di Coldiretti. Il Rapporto, pensato e redatto da FOCSIV che si è avvalsa della collaborazione di Coldiretti, affronta la questione su chi siano i reali proprietari delle terre coltivabili e chi ne abbia il controllo, ma è anche al tempo stesso una denuncia ed una riflessione su quanto sta accadendo in ogni parte del mondo: l'accaparramento del suolo e delle terre più fertili, le cui gravi conseguenze ricadranno su tutti per generazioni. Questa prima edizione è dedicata al fenomeno del land grabbing e alle sue ripercussioni in termini di conflitti, espulsioni, migrazioni, depauperamento dell'ambiente e la scomparsa delle biodiversità.
 
"Il nostro è un grande movimento, rappresentato dai milioni di chicchi di riso offerti dai nostri volontari i primi giorni di maggio, che ribadisce come nessuno di noi sia disposto a delegare alcuno per ciò che ci riguarda più da vicino: il liberarci dalla schiavitù dei prezzi imposti dalle multinazionali dell'agroalimentare, dal fenomeno del caporalato, dai condizionamenti dell'agribusiness, dai cambiamenti climatici e dalle cause che portano all'emigrazione di milioni di persone. - ha dichiarato Gianfranco Cattai, presidente FOCSIV.
 
TUTTI POSSONO SOSTENERE LA CAMPAGNA!
Se vuoi partecipare e diventare anche TU un volontario, se vuoi coinvolgere il tuo gruppo ed entrare nella nostra rete di sostenitori, chiamaci allo 011.74.12.507 oppure scrivi a italia@lvia.it
 
Per approfondimenti sulla Campagna visita il sito www.abbiamorisoperunacosaseria.it

 

Dal 16 aprile al 6 maggio con un SMS da cellulare personale o con una telefonata da rete fissa al 45589, si potrà sostenere un unico grande progetto con un intervento in Italia e 39 nel mondo in difesa di chi lavora la terra. 

Seguici su...La Campagna si fa social!

  

Partecipa anche tu, posta la foto del tuo sorriso o di quello di un amico e scrivi #RISOxunacosaseria con @Focsiv e @LVIAong 

www.abbiamorisoperunacosaseria.it

Fai crescere la solidarietà. Il 7 e 8 aprile LVIA scende in piazza per il diritto all'acqua

Fai crescere la solidarietà
 
Una piantina aromatica per contribuire alla costruzione di cisterne di raccolta dell'acqua presso 10 centri sanitari in Tanzania
7 - 8 aprile 2018
 
In occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua 2018, nei week end di aprile LVIA sarà presente nelle piazze di Torino e provincia, Cuneo e provincia, Asti e Galliate con banchetti di piantine aromatiche e primaverili, che saranno distribuite a fronte di un'offerta minima di 5 euro. Grazie al coinvolgimento di circa 200 volontari, saremo presenti con 55 postazioni e tutto il ricavato sosterrà il Progetto SANI che LVIA promuove in Tanzania Centralenei distretti di Kongwa e di Chamwino e nella Regione di Iringa. 
 
 
L’iniziativa è realizzata nell'ambito della Campagna Acqua è vita, con la quale LVIA ha portato acqua a 1 milione e 500.000 persone in 10 paesi africani a sostegno delle popolazioni più vulnerabili e impoverite.
 
Il progetto

Nelle regioni di Dodoma ed Iringa solo 1 persona su 3 ha accesso ad una fonte d’acqua pulita e sicura: i punti di distribuzione non sono sufficienti e le comunità non hanno abbastanza fondi per riparare le fontane pubbliche, spesso non funzionanti. Non si tratta solo di problemi tecnici ma anche di difficoltà di gestione e di governo dell’acqua, risorsa essenziale e preziosa, troppo spesso salata e a rischio di inquinamento da attività umane.

Acqua pulita, cibo sano e accesso alle cure sono diritti umani e imprescindibili e riconosciuti come prioritari dal Governo e dalle Organizzazioni Internazionali. Dal 2017 LVIA e Medici con l’Africa CUAMM promuovono insieme, con il contributo dell’Agenzia Italiana alla Cooperazione allo Sviluppo, un intervento integrato su Acqua, Igiene e Nutrizione per migliorare l’accesso ai servizi idrici e sanitari in 4 distretti rurali del Paese: nelle stesse strutture sanitarie dove vengono curati dai medici di CUAMM i bambini affetti da malnutrizione acuta severa, LVIA realizza nuovi sistemi di raccolta dell’acqua piovana.

Inoltre abbiamo lanciato - in collaborazione con l’ente nazionale per la formazione tecnica (VETA) - un corso per manager di schemi idrici in aree rurali, per migliorare la gestione comunitaria dell’acqua e siamo impegnati con le Istituzioni di ricerca e sviluppo italiane e locali a realizzare studi per migliorare la qualità dell’acqua.
Cosa puoi fare tu
 
Sabato 7 e Domenica 8 aprile (o nel week end successivo) vieni a trovarci nei banchetti
di piantine aromatiche, allestiti nelle piazze di molti Comuni.
 
Unisciti alla squadra dei volontari 
e aiutaci ad allestire un banchetto nella tua città: compila il formulario di adesione indicando la tua disponibilità
 
Sostieni la LVIA
con un versamento sul conto correte postale LVIA: 14343123
oppure cc Banca Etica intestato a LVIA, IBAN: IT98U0501801000000011064284
Causale: LVIA Tanzania - Sani Project
 
Per ulteriori informazioni contattaci al numero: 0171696975; fundraising@lvia.it

 

 

 

Banca di Cherasco sponsor della LVIA - Continua il supporto della BCC di Cherasco alle attività della LVIA

Cuneo, 12 marzo 2018 – Si è svolto ieri, domenica 11 marzo, il concerto canoro “Piccole voci per LVIA” di oltre trecento bambini delle scuole elementari di Cuneo, Borgo San Giuseppe, Busca e Bombonina. Durante l’esibizione è stata presentata alla platea la campagna LVIA “Acqua è Vita” per sensibilizzare sul tema del diritto all’acqua i genitori e sono state presentate le azioni intraprese da LVIA nei Paesi africani in cui opera. Lo spettacolo dei ragazzi è parte del percorso iniziato nelle scuole dall’associazione con sessioni informative finalizzate a spiegare ai bambini il tema del difficile accesso all’acqua e al cibo dei bimbi africani. Il Direttore Generale di Banca di Cherasco, Pier Paolo Ravera, e il Direttore della filiale di Cuneo, Gabriele Blangetti, hanno portato il saluto dell’Istituto alle famiglie presenti.
 
LVIA – Associazione Internazionale Volontari Laici è una Ong attualmente presente in dieci paesi africani che realizza, con le popolazioni e le autorità locali, programmi di sviluppo con l'obiettivo di sradicare la povertà e creare le condizioni economiche, sociali e ambientali necessarie allo sviluppo delle potenzialità umane. In Italia, LVIA promuove la cittadinanza attiva e responsabile per costruire una società più inclusiva e interculturale.
 
In occasione della Giornata Mondiale dell’acqua, in primavera, LVIA organizzerà eventi di piazza con l’offerta al pubblico di piantine aromatiche, per condividere le proprie attività e sensibilizzare la società sulla crisi idrica mondiale. Durante l’evento saranno raccolte offerte per finanziare la Campagna “Acqua è vita” che vuole garantire il diritto e l’accesso all’acqua sicura e potabile alle popolazioni africane che ancora ne sono prive. Ad ottobre, per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, LVIA organizzerà alcuni momenti in piazza, con l’offerta al pubblico di mele: un’occasione per condividere con la cittadinanza i temi di sviluppo sostenibile, accesso al cibo, interdipendenze globali, lotta allo spreco, produzione sostenibile. In entrambe le attività saranno nuovamente coinvolti gli studenti del territorio in un percorso di crescita e di consapevolezza.
 
“Da alcuni anni Banca di Cherasco ha scelto di sostenere l’importante lavoro della LVIA” spiega Pier Paolo Ravera, Direttore Generale di Banca di Cherasco “Siamo lieti di poter contribuire alle attività di questa associazione e, in particolare, di sostenerla nella sensibilizzazione dei ragazzi e delle loro famiglie di questi importanti temi sociali. Il nostro Istituto condivide e promuove l’obiettivo di LVIA nella promozione delle buone pratiche di solidarietà verso i più giovani".
 
La campagna di informazione “Acqua è Vita”, lanciata nel 2003 in occasione dell’Anno Internazionale dell’Acqua, chiede a singoli cittadini, associazioni, imprese, scuole e istituzioni un impegno concreto per farsi "Portatori d'Acqua" adottando comportamenti sostenibili nell'utilizzo di questa preziosa risorsa. “Solo nel 2016 LVIA ha potuto garantire l'accesso all'acqua e a servizi igienici a 180.000 persone in 10 paesi africani” dichiara Ezio Elia, Presidente LVIA. “Se pensiamo che ancora oggi il 30% della popolazione mondiale, ovvero 2,1 miliardi di abitanti, non possiede nella propria abitazione un accesso continuato e sicuro all'acqua potabile, e che il 60% della popolazione (4,4 miliardi di persone) non ha accesso a servizi igienici adeguati, la strada da fare è ancora lunga. Per questo, dobbiamo continuare a lottare con i nostri Partner e sostenitori per garantirne l’accesso a chi ancora ne è privo”.
 
Fondata nel 1962, oggi la Banca di Cherasco conta 27 agenzie tra le province di Cuneo, Torino, Genova e Savona e circa 170 dipendenti con un’età media inferiore ai 39 anni. Proprio la giovane età dei collaboratori è uno dei punti di forza dell’istituto perché garantisce quella dinamicità da sempre apprezzata dalla clientela e dai suoi oltre 12.000 soci. Competenza e forte radicamento nel tessuto socio-economico del territorio fanno della banca un affidabile punto di riferimento per la capacità di rispondere alle richieste a sostegno della crescita delle comunità in cui opera. Per informazioni www.bancadicherasco.it
 
UFFICIO STAMPA BANCA DI CHERASCO
Via Bra 15 - 12062 Roreto di Cherasco (CN)
Pellegrino Anna – pellegrinoann@cherasco.bcc.it – Tel. 0172.486701 – Cel. 331.6415550
 

Fino a fine ottobre: "Un sacchetto di mele per l'Africa" in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione

 
 
Il 16 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell'Alimentazione, che quest'anno con il titolo "CAMBIAMO IL FUTURO DELLE MIGRAZIONI. Investiamo nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale" è dedicata ai temi delle interconnessioni tra sviluppo/sicurezza alimentare/migrazioni. 
Nelle due settimane precedenti e successive alla Giornata, LVIA organizza una serie di iniziative con l'obiettivo di informare, dibattere e coinvolgere la cittadinanza su tali interconnessioni. Il contenuto delle iniziative è ben riassuno nel "motto" coniato da LVIA "COLTIVIAMO IL NOSTRO FUTURO. Diamo risposte concrete nelle terre di origine"
 
 
Weekend 14 e 15 ottobre e fino a fine mese:
LVIA torna con “Un sacchetto di mele per l’Africa”
A sostegno dei progetti LVIA in Guinea Bissau per la sicurezza alimentare
e per garantire il diritto a restare nella propria terra d'origine

Sabato 14 e domenica 15 ottobre e fino alla fine del mese tornano nelle province di Torino e Cuneo, e a Galliate, i banchetti dell’associazione LVIA con l’iniziativa “Coltiviamo il nostro futuro, diamo risposte concrete nelle terre di origine. Un sacchetto di mele per l’Africa”.  

Circa 200 volontari saranno coinvolti nell'organizzazione di banchetti di sensibilizzazione e raccolta fondi attraverso la distribuzione - a fronte di un'offerta minima di 5 euro - di 12.000 kg di mele certificate IGP e di alta qualità, messe a disposizione da Assortofrutta tramite la sua associata Ortofruit Italia
TROVA IL BANCHETTO PIU' VICINO A TE SULLA MAPPA >> 

Il tema scelto per l'edizione 2017 della Giornata Mondiale dell’Alimentazione “Cambiamo il futuro delle migrazioni. Investiamo in sicurezza alimentare e sviluppo rurale". Perciò abbiamo sceltro di sostenere i progetti che LVIA promuove in Guinea Bissau per la sicurezza alimentare e garantire il diritto a restare nella propria terra d'origine.

Dell’oltre 1 milione e 500mila abitanti della Guinea Bissau, la maggior parte vive con 1,5 dollari al giorno. Molti si adoperano per superare la condizione di povertà e lavorare la terra per sfamare la propria gente.

LVIA è impegnata da oltre 15 anni nel paese, dove opera a con agricoltori, tutelando la biodiversità locale e la dimensione familiare dell’agricoltura. Tra "le chiavi" per passare da una produzione di sussistenza ad un’attività agricola redditizia, LVIA supporta i produttori nell’organizzarsi in cooperative e promuove la realizzazione a livello comunitario di Centri di Servizio Rurali, che mettono a disposizione degli associati magazzini per lo stoccaggio della produzione, macchine per la trasformazione di prodotti, sementi locali selezionate.

Dallo scorso settembre, grazie ad un progetto cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo, LVIA accompagna 6 Centri di Servizio Rurale. In questi mesi è stato possibile aumentare l’offerta di servizi e quindi le opportunità di lavoro per giovani e donne, dando così una vera alternativa alla fuga dalle campagne verso i centri urbani, alle migrazioni verso i paesi limitrofi o ai più pericolosi percorsi migratori verso l’Europa.  

Scopri di più sul progetto PUCEI-lavoro per i giovani costretti a migrare >> 

 

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