La voce dell’Africa a Verona. La XXVII Rassegna del Cinema Africano diventa Festival

Novembre 2007
Autore: Lia Curcio

È la vera Africa quella che è andata in scena a Verona, dal 16 al 24 novembre 2007, con la XXVII edizione del Festival del Cinema Africano. La LVIA, che insieme a MLAL–Progetto Mondo, il mensile dei Padri Comboniani Nigrizia e il Centro Missionario Diocesano di Verona promuove l’iniziativa, vuole così veicolare un’immagine dell’Africa che scavalchi pregiudizi e stereotipi. L’Africa presentata attraverso il gesto, la parola, l’immagine, la musica e la scrittura…dell’arte cinematografica. Il cinema assume in questo contesto un significato ulteriore: trasmettere una visione più vera delle realtà del continente dando voce ai registi africani.

Il cinema per comunicare l’Africa
Quell’Africa “lontana” è oggi vicina. Possiamo vederla tutti i giorni nei volti del nostro vicino di casa, del nostro collega di lavoro, in giro per la città. Persone delle quali sovente non si comprendono costumi e mentalità. Spesso, questa difficoltà di comprensione, di dialogo e comunicazione sfocia in manifestazioni di diffidenza reciproca, e da qui la necessità di conoscere l’Altro appare oggi sempre più evidente. In questa direzione, il Festival ha trovato forza e vigore nell’elaborare un progetto culturale capace di creare spazi di coinvolgimento e di confronto tra culture diverse, per sensibilizzare l’opinione pubblica ad andare oltre lo stereotipo diffuso dai media di massa, che veicolano un’idea dell’africano legata a quella della miseria, delle malattie e delle guerre etnico-religiose. Il cinema di produzione africana è uno strumento privilegiato per accedere alla conoscenza di altre culture, arti e realtà, poiché è capace di suscitare l’interesse del grande pubblico, e può quindi essere un importante veicolo di comunicazione di contenuti per i cittadini del mondo globale. Il cinema è diventato un veicolo di comunicazione importante in Africa, che parla della società, della cultura, che sensibilizza e informa la cittadinanza, e che vuole scoprire una nuova realtà mondiale comune. In questo senso, il cinema africano può rappresentare uno strumento per trovare soluzioni alle problematiche tra Nord e Sud del mondo. Anche per questo motivo, la Rassegna ha consolidato uno spazio formativo e informativo per il mondo della scuola, attraverso varie iniziative che accolgono il consenso di un numero sempre crescente di docenti e studenti delle scuole elementari, medie e superiori di Verona e provincia. In concreto, alcune mattinate sono state destinate alle proiezioni per gli studenti e gli insegnanti, con incontri di approfondimento con registi e ospiti internazionali, e parallelamente durante la settimana sono stati realizzati dei laboratori. Durante l’anno scolastico sono inoltre offerti, su richiesta, percorsi in classe e laboratori.
 
Da rassegna a Festival
La Rassegna è diventata un appuntamento consolidato che offre il meglio della produzione cinematografica africana attraverso i suoi lungometraggi, cortometraggi e video premiati nei più grandi Festival europei come Cannes, Venezia, Berlino e Locarno, ed altre manifestazioni internazionali come Los Angeles, le Giornate Cinematografiche di Cartagine (Tunisi), il FESPACO di Ouagadougou (Burkina Faso). «La Rassegna veronese ha presentato film che, seppur di indiscussa qualità, raramente entrano nei circuiti commerciali. In effetti, il cinema africano è ancora da molti considerato un prodotto di nicchia che poco si presta a rispondere al gusto della massa. Noi come LVIA siamo invece impegnati a far breccia nelle istituzioni culturali per mostrare l’alto livello di qualità raggiunto negli ultimi anni dalla cinematografia africana, tanto dal punto di vista dei contenuti quanto dal lato estetico. Oggi il cinema africano ha tutte le carte per essere apprezzato dal grande pubblico europeo. Qualcosa vorrà pur dire se, dopo Hollywood e Bolliwood in India, è Nolliwood in Nigeria la terza forza mondiale quanto a produzione cinematografica! È alla luce di questa grande performance quindi che la Rassegna da quest’anno è diventata Festival, con l’obiettivo di portare alla ribalta del nostro pubblico italiano, attraverso un giusto riconoscimento, le novità esteticamente più interessanti e i registi più creativi» afferma Ugo Piccoli, responsabile LVIA Verona.
 
Il Festival 2007 in 4 punti
  • La Rassegna diventa Festival, con otto film in concorso, tra cui Afrique Paradis, già vincitore di un premio all’ultimo FESPACO, un omaggio a Ousmane Sembène, compianto padre del cinema africano. Alte sei le sezioni, con cortometraggi, produzioni digitali, video, fiction, documentari e film di produzione africana con conferenze su Nollywood, l’importante industria cinematografica nigeriana, e sul Cinema Popolare Africano. Una menzione particolare meritano la sezione dedicata a Ousmane Sembène e “Memorie di schiavitù”, per ricordare la storia drammatica della tratta degli schiavi a 200 anni dalla sua abolizione. Ha aperto il Festival, Indigènes, opera premiata a Cannes e candidata all’Oscar 2007 come miglior film straniero. Tre i premi istituiti: Premio Giuria Ufficiale del Festival, Premio Nigrizia, Premio del Pubblico (offerto da NaturaSi).
  • Interazione con la comunità africana di Verona e provincia, coinvolta nell’organizzazione di alcune sezioni per l’individuazione dei contenuti, anche nell’ottica di creare nuove forme di integrazione, coabitazione e dialogo.
  • Eventi culturali: conferenze, focus e mostre d’arte e fotografia per un ulteriore approfondimento sul cinema e la cultura africana. Di particolare importanza il Convegno, Tavola Rotonda e laboratorio con le scuole “Nero su Bianco, la diversità culturale dei media”, al quale sono intervenuti illustri relatori del mondo universitario, del giornalismo, esperti dell’UNAR – Ufficio Nazionale Anti Razzismo – oltre che all’europalamentare Donata Gottardi e al Missionario Comboniano Alex Zanotelli.
  • Formazione: per favorire la conoscenza della cultura e dell’attualità africane nel mondo scolastico.
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