Palermo. Laboratorio per le scuole "Il mondo è la mia casa"

Il laboratorio è organizzato da LVIA Palermo
 
In questa epoca di globalizzazione siamo portati a confrontarci quotidianamente con una doppia dimensione, del locale e del globale. Come chiaramente espresso dalla fortunata metafora coniata negli anni Sessanta dal sociologo Mc Luhan, siamo sempre più abitanti di un “villaggio globale”. Quello che prima era gigantesco, grazie alle nostre potenti invenzioni tecnologiche è diventato piccolissimo, percorribile in lungo e in largo. In ogni momento possiamo conoscere in tempo reale i fatti che accadono in regioni del mondo anche molto lontane, possiamo comunicare facilmente  con chi si trova nell’altra parte del globo, percorrere grandi distanze in poche ore, consumare beni prodotti in Africa, in Asia, in America. Un esempio lampante è la trasformazione graduale della nostra società, sempre più multietnica e multiculturale, costituita da uomini e donne emigrati dalle loro terre native alla ricerca di sicurezza, lavoro, di un futuro migliore, in quanto tutto ciò viene negato o ostacolato nella loro terra di provenienza. Oggi tutto si mondializza: i mercati, l’informazione, il lavoro, la cultura. Ma l’interdipendenza planetaria, pur essendo ormai un dato di fatto, non è ancora pienamente entrata nel nostro modo di pensare, di relazionarci, di agire. Il compito dell’educazione alla mondialità è proprio accompagnare questo difficile passaggio: colmare il divario tra percezione e realtà e aiutarci ad  elaborare in chiave pacifica la nuova realtà che osserviamo, accettando di metterci in gioco, di relativizzare il nostro punto di vista, il nostro modo di vivere la quotidianità, accettando il confronto con il “diverso” consapevoli del reciproco arricchimento personale che questo percorso inevitabilmente mette in moto.
Educazione alla mondialità è quindi educazione alla pace, non come semplice assenza di guerra ma “pace positiva”, che tende alla costruzione di percorsi sostenibili che mettano al centro il rispetto dell’uomo e dei suoi diritti. La costruzione di una pace positiva richiede a ognuno di noi un costante impegno e sforzo personale, una capacità d’azione individuale e collettiva per creare nuovi processi di integrazione e di giustizia sociale.
 
OBIETTIVI GENERALI
Acquisire il concetto di cultura e la consapevolezza che la società in cui viviamo è sempre più multietnica e multiculturale.
Rimuovere i pregiudizi che si hanno sulle  persone appartenenti ad altre culture e scoprire i valori che ci accomunano.
Gestire i conflitti in modo positivo applicando il metodo della nonviolenza e incoraggiare a una mentalità aperta.
Acquisire uno stile di vita più sobrio e più rispettoso dell’ambiente.
 
OBIETTIVI SPECIFICI
Conoscere la distribuzione della ricchezza e della povertà sul pianeta e i conflitti che si stanno consumando.
Affermare ciò di cui ogni bambino ha bisogno per vivere una vita piena e felice (Carta internazionale dei diritti del bambino).
Conoscere le tante situazioni, locali e globali, dove i bisogni fondamentali del bambino non vengono soddisfatti.
Acquisire conoscenza sullo stato di salute dell’ambiente a livello locale e globale e sulle problematiche future che da esso ne derivano.
Comprendere che la vita politica, sociale ed economica dei popoli del pianeta è interdipendente.
Conoscere le principali organizzazioni mondiali che si occupano della tutela dei diritti umani e della pace nel mondo.
Avere coscienza del fenomeno migratorio e delle cause che lo determinano.
Imparare a individuare gli elementi caratteristici della nostra  cultura e di quella di un popolo diverso dal nostro.
Imparare a distinguere tra opinione e realtà di fatto.
Comprendere meglio il significato di pregiudizio, discriminazione e ineguaglianza.
Rendersi conto, attraverso l’esperienza diretta, di ciò che possono provare le persone che sono vittime di pregiudizio, discriminazione e ineguaglianza.
Imparare ad ascoltare l’altro e a relazionarsi alla pari con chi è ritenuto diverso.
Sapere individuare le vere cause che possono generare un conflitto e imparare a gestirlo prevenendo la violenza.
Capire l’importanza dei propri atteggiamenti e comportamenti che possono sia favorire che impedire la risoluzione di un problema.
Rafforzare un atteggiamento di generosità, che porti alla condivisione delle proprie risorse con bambini meno fortunati.
Comprendere che le risorse della terra vanno condivise con tutti senza che ci siano ineguaglianze come purtroppo accade per l’acqua e il cibo.
Comprendere che le risorse presenti nel pianeta non sono inesauribili e che quindi dobbiamo consumare senza compromettere il futuro delle generazioni future.
Imparare a risparmiare, a riciclare a riusare.
 
CONTENUTI
Ineguaglianze e ingiustizie presenti nel pianeta - Le cause principali  delle guerre che oggi si combattono nel pianeta - Immigrazione come risorsa e non come problema  - Osservazione ed analisi delle opportunità e delle conflittualità emergenti in una società multietnica e multiculturale – Integrazione sociale e rispetto delle tradizioni – Analisi dei propri comportamenti e risoluzione dei conflitti – Capacità di ascolto dell’altro come condizione fondamentale per costruire rapporti di pace – Diritto alla pace e al soddisfacimento dei bisogni primari della persona – Il mondo come villaggio globale – Sviluppo sostenibile e salvaguardia del creato – Il commercio equo-solidale e il microcredito – La scuola come palestra per educarsi alla pace e alla mondialità – L’importanza delle Associazioni e delle Organizzazioni locali, nazionali ed internazionali per la difesa dei diritti fondamentali dell’uomo e per la promozione della cultura della pace - Il dialogo interreligioso condizione necessaria per la fratellanza tra i popoli.
 
ATTIVITA’
I contenuti  verranno veicolati tramite il seguente percorso educativo:
·         Osservazione ed analisi dell’ambiente in cui vivono i bambini riguardo i contenuti sopra riportati  
·         Scelta delle tematiche ritenute più vicine alle esigenze dei bambini e individuazione del percorso di approfondimento
·         Svolgimento delle attività utilizzando vari strumenti: gioco, racconto, mimica, inchiesta, cartelloni, incontro con testimoni etc.
·         Verifica delle attività e festa multietnica animata dai bambini
 
Attraverso il gioco di simulazione i bambini del laboratorio percorreranno un viaggio virtuale  che li porterà a conoscersi meglio e a conoscere meglio gli altri. Si utilizzeranno audiovisivi e filmati per mostrare le varietà di culture e le bellezze naturali presenti al mondo, ma soprattutto ci avvarremo della collaborazione di alcuni immigrati che ci porteranno direttamente la loro testimonianza di vita e soprattutto ci diranno cosa pensano di noi e in che cosa siamo diversi da loro. Si farà ricorso anche alle capacità manuali dei bambini per costruire, con dei pali di legno, un piccolo villaggio africano.
 
STRUMENTI DI MONITORAGGIO
·         Questionari
·         Osservazioni sistematiche
·         Test di verifica dell’attitudine al cambiamento
  
VALUTAZIONE FINALE
·         Analisi dei risultati tramite domande a risposta multipla e questionari
·         Osservazione dei comportamenti
 
TEMPI
Si ritiene che un tempo congruo al raggiungimento degli obiettivi generali del progetto per un gruppo massimo di 15 bambini sia di 25 ore.
 
COSTI
Per tutto quanto sopra esposto si chiede, in modo forfetario, un contributo di € 1000,00 comprendenti il compenso spettante all’esperto e l’acquisto del materiale necessario per lo svolgimento delle attività del laboratorio.
 
 
   

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