Dialoghi al Centro: il progetto Giovani e intercultura scende in piazza a Forlì!

Elena Colangelo,
operatrice locale del progetto Giovani e Intercultura: un anno di dialoghi
 
Uno degli indicatori di qualità del nostro progetto è il coinvolgimento dei giovani immigrati di prima e seconda generazione e dei giovani che non fanno parte di realtà organizzate, come quelle che abbiamo potuto incontrare negli Istituti scolastici, negli Enti professionali o nelle associazioni, dove abbiamo svolto le formazioni iniziali.
 
Per poter raggiungere anche questi ragazzi abbiamo pensato di attivare un intervento in Centro storico e grazie al contributo dell’Assessorato alle Politiche di Welfare del Comune di Forlì abbiamo potuto coinvolgere un educatore di lunga esperienza sul campo dell’educativa di strada.
 
La piazza di Forlì è un luogo simbolo della difficoltà che la città ha ad interagire con il diverso, sia esso un giovane, un anziano, un bambino o un immigrato. Molto spesso si sente parlare della piazza come di un luogo espropriato ai cittadini, perché abitato da “stranieri”, quando in realtà la reale difficoltà sta proprio nel mancato dialogo tra le persone che “abitano” la piazza.
 
Dopo un incontro di attivazione dell’intervento che ha coinvolto alcune figure che a vario titolo potevano condividere delle visioni e delle aspettative sul nostro intervento (dai vigili di quartiere, all’assessore, a referenti di associazioni che si occupano di immigrazione o che ruotano attorno allo spazio del Centro), si è passati alla fase di mappatura del Centro, con lo scopo di capire quali gruppi informali frequentano le zone attorno alla piazza principale della città e quali dinamiche di gruppo li caratterizzano.
 
I progetti che prevedono azioni educative in strada hanno generalmente tempi molto lunghi, che non potevano essere sostenuti dal nostro progetto, ma per noi l’obiettivo era avviare un processo che favorisse il dialogo tra i giovani: per questo a metà aprile, al termine della fase di mappatura, abbiamo chiesto ai ragazzi e alle ragazze che già avevano aderito al progetto “Giovani e intercultura” di “scendere” in piazza insieme a noi per conoscere e farsi conoscere da altri giovani e per sapere anche da loro a quali bisogni doveva rispondere l’azione locale che si accingevano a progettare. E’ stato un momento molto significativo: l’imbarazzo iniziale è stato incredibilmente presto sostituito dalla voglia di raccontarsi e condividere i vissuti e le diverse percezioni dell’essere giovani a Forlì e del poter avere spazi di svago e interazione con gli altri giovani.
 
Da questo incontro è nato spontaneo il desiderio di trovare un modo per mantenere il contatto con i ragazzi della piazza e poter avviare un processo di costruzione di relazioni, che è lento e delicato e tale deve rimanere. Da qui l’idea di organizzare gli “aperitivi sociali”: momenti di condivisione dove ognuno porta qualcosa da condividere con gli altri, che sia una bibita, un pacchetto di patatine o qualcosa da raccontare.
 
Qualcuno dei ragazzi conosciuti in piazza ha partecipato alle nostre iniziative, uno fa parte ormai attiva del gruppo … e tutti gli altri ci aspettano nel solito posto alla solita ora per fare due chiacchiere e raccontare come gli va. A noi il compito di dar voce anche alla loro visione di una città che deve mettere al centro il dialogo.
 

 

   

LVIA - c.so IV Novembre 28 - 12100 Cuneo - c.f. 80018000044 - contatti
Area Riservata