Cooperazione allo sviluppo nel carcere minorile Ferrante Aporti: per una cultura della solidarietà e dell’impegno sociale

All’Istituto Penale per i Minorenni “Ferrante Aporti” di Torino tra novembre 2010 e gennaio 2011, Pino Cravero, volontario della LVIA, ha condotto il laboratorio sulla “Cooperazione allo Sviluppo” inserito nel più ampio progetto “Orizzonte Agio”, promosso da ANPE Associazione Nazionale dei Pedagogisti Italiani - sezioni Piemonte e Valle d’Aosta e CGM – Centro Giustizia Minorile Piemonte e Valle d’Aosta.

Scopo del laboratorio, rivolto ad un gruppo di giovani detenuti, è stato quello di promuovere il volontariato e la cultura della solidarietà, educare ai valori del dono, dell’impegno sociale, della condivisione, del rispetto dell’ambiente e stimolare la conoscenza di realtà “altre”, quelle vissuto dalle comunità africane con cui la LVIA opera da 45 anni.

Il laboratorio si è sviluppato in quattro incontri, prevedendo un preliminare momento di incontro e confronto con le figure professionali dell’area pedagogica dell’istituto, finalizzato a condividere il percorso progettuale.

Le quattro giornate laboratoriali sono state organizzate in modo da permettere un approccio il più possibile interattivo con i ragazzi, attraverso i racconti delle esperienze vissute in Africa come volontari, con approfondimenti tematici e numeroso materiale di supporto (foto, slide, plastici) per meglio illustrare le diverse realtà trattate.

Le insegnanti e i formatori dell’Istituto hanno dichiarato: “Il laboratorio, condotto con competenza, professionalità e simpatia, ha riscosso l’interesse di tutti i ragazzi. Ringraziamo Pino Cravero per il prezioso contributo offertoci e confidiamo in future collaborazioni, certi che tali esempi arricchiscono tutti noi e agevolano il faticoso percorso di crescita e formazione dei nostri ragazzi”.

Daniel, un giovane detenuto che ha partecipato ai laboratori, ha scritto una lettera di ringraziamento: “Caro Pino, ti ringraziamo per essere venuto qui al Ferrante Aporti a raccontarci della tua esperienza di volontariato in Africa. Noi ragazzi siamo rimasti molto colpiti dai tuoi racconti. Io che sto scrivendo, molte cose le sapevo già, ma quasi tutti i miei compagni non sapevano nulla della difficile situazione delle popolazioni di molti paesi africani. Io personalmente credo che quello che fate è giusto perché aiutate il prossimo ma credo anche che prima va aiutato il paese in cui viviamo e poi gli altri. Caro Pino, nel salutarti ti ringraziamo di nuovo, qui sarai sempre il benvenuto perché credo che qualsiasi ragazzo dovrebbe pensare che siamo molto fortunati”.

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Lettera delle insegnanti e dei formatori del Ferrante Aporti 714.21 KB
Lettera di Daniel, giovane detenuto734.45 KB
   

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