Concluso il Summit ONU sugli Obiettivi del Millennio. Il mondo è d’accordo: non perdiamo altro tempo

Diffondiamo il comunicato stampa della Coalizione Italiana contro la Povertà (GCAP) di cui la LVIA è parte, in merito al Summit ONU sugli Obiettivi del Millennio (20-22 settembre)

Per il Summit ONU sugli Obiettivi del millennio, la crisi economica è una scusa per non recuperare i ritardi, mentre per salvare 900 milioni di persone che muoiono di fame non ci sono scuse. E l’Italia deve recuperare gli impegni mancati.

New York, 23 settembre 2010 – Da New York, Laura Ciacci e Sergio Marelli, portavoce della Coalizione Italiana contro la povertà, commentano così il Summit delle Nazioni Unite concluso ieri. “Per recuperare il ritardo nel mantenimento degli impegni mancati, i paesi “ricchi” hanno provato a New York a lanciare una proposta in più: bella e importante è la proposta di una tassa sulle transazioni finanziarie, rilanciata all’inizio del Summit dal premier francese Sarkozy, immediatamente appoggiato dal premier spagnolo Zapatero. Una proposta che ha ripreso e ridato slancio alle richieste sulle quali la società civile di tutto il mondo insiste da 10 anni, e che trovano nella sede delle Nazioni Unite il riscontro più importante che degli Stati potessero dare. E soprattutto la grande iniziativa dell’ONU per la salute materno-infantile: 40 miliardi di dollari in 5 anni per salvare 16 milioni di vite.
 
Purtroppo i conti tornano con le promesse, ma non con i fatti. 
 
Le grandi promesse di questi ultimi anni sono state, tra le altre, i 50 miliardi all’anno per la lotta alla povertà dal G8 di Gleneagles del 2005, i 22 miliardi dell’iniziativa sulla Sicurezza Alimentare dal G8 de L’Aquila del 2009. Aggiungendo i 40 miliardi di adesso, senza dimenticare il Fondo Globale per la lotta all’AIDS e alle altre pandemie, dovremmo avere i fondi necessari a dimezzare la povertà entro il 2015. Fino ad oggi, però, questi impegni finanziari non sono stati mantenuti e l’Italia è uno dei responsabili principali.

Nel corso dell’ultimo G8, ad esempio, il Governo italiano si è impegnato a contribuire alla Muskoka Initiative sulla salute materno-infantile varata dalla Presidenza canadese ma, unico tra i donatori, non ha mai annunciato pubblicamente l’ammontare dell’impegno quantitativo assunto e al Summit di New York si è addirittura chiamata fuori dal gruppo dei paesi donatori per la salute materno infantile. La chiusura del Summit con il monito di Obama è significativa: “facciamola finita con le finte promesse”.

L’Italia ha una grande possibilità: è un governo sempre attento ad accogliere gli inviti ad entrare in gioco sullo scenario internazionale che provengono dagli Stati Uniti, quindi adesso ci aspettiamo che accolga al volo questo invito e che recuperi la credibilità che, mai come questa volta, abbiamo visto così tenue. Un primo banco di prova per il nostro paese sarà l’incontro per il rifinanziamento del Fondo Globale che si terrà ai primi di ottobre. In quell’occasione l’Italia dovrà rispondere di 2 anni di arretrati e annunciare gli impegni finanziari futuri.
 
Da sottolineare in modo positivo l’iniziativa condotta dal nostro Paese insieme all’Egitto per arrivare a una risoluzione ONU contro le mutilazioni genitali femminili, che ha visto ieri l’appoggio di un gruppo consistente di Paesi africani.

La GCAP rafforzerà il suo lavoro con i parlamentari italiani che stanno dimostrando una crescente attenzione e impegno sul tema perché essi rappresentino con forza la volontà degli italiani a rimettere il nostro Paese al posto che merita sulla scena internazionale. Un posto che può essere riconquistato ridando spessore, strumenti a forza alla cooperazione italiana, che in questo modo sta scomparendo e non riceve adeguata attenzione dal governo.”

NOTE PER LA STAMPA

In occasione del Summit delle Nazioni Unite e delle giornate di Mobilitazione “Stand Up! Take Action” la Coalizione Italiana contro la povertà e la Campagna del Millennio delle Nazioni Unite, Caritas Italiana, Uisp-Sportpertutti, Federazione Italiana dello Scautismo hanno promosso l’appello per gli Obiettivi del Millennio, sottoscritto tra gli altri da Roberto Saviano, Carlo Petrini, Giobbe Covatta, Maria Grazia Marasi, Yuri Chechi, I Nomadi, Claudio Santamaria. Si ringraziano CONI e Amref.

Contatti per la stampa:

Sergio Marelli, portavoce della GCAP – cell. +39.335-203315

Laura Ciacci, portavoce della GCAP – cell. +39.3298315702

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