L'approccio LVIA per migliorare l'accesso alle risorse idriche e ai servizi igienico-sanitari

L'accesso all'acqua è un diritto ancora negato a una persona su sei nel mondo. L'emergenza idrica non sempre è legata alla mancanza dell'acqua, ma nella maggior parte dei casi è causata dalle difficoltà di accedervi: la scarsità di mezzi e infrastrutture idriche, unita a condizioni climatiche estremamente critiche, fa sì che nel Sud del mondo oltre 1 miliardo di persone non abbia acqua pulita neanche per soddisfare il diritto e bisogno vitale di bere.
 
Il settore “Acqua e Igiene” è il primo in cui la LVIA intervenne, nel 1967, in Kenya.
Con quel primo intervento è nata la Storia d’Acqua”  che la LVIA ha scritto con tanti partner africani: non solo in Kenya, ma anche in Burundi, Burkina Faso, Etiopia, Guinea Bissau, Mali, Mauritania, Senegal e Tanzania. In questi anni abbiamo realizzato pozzi, trivellazioni, pompe a mano, ad energia solare ed eolica; abbiamo reso potabili delle sorgenti, costruito acquedotti e bacini per la raccolta dell’acqua piovana per migliorare le attività agro-pastorali.
Ma non solo. In questi anni sono nate proficue collaborazioni con esperti locali, è stata effettuata tanta formazione tecnica e gestionale, sensibilizzazione ed educazione igienico-sanitaria nei villaggi.
 
La LVIA interviene per consentire l’accesso permanente all’acqua pulita e potabile non attraverso una “fornitura” pura e semplice, ma supportando le comunità nell’espressione e risoluzione dei propri bisogni. L’obiettivo ultimo, e il più importante, è andare oltre l’emergenza. Crediamo che un passo fondamentale per risolvere della crisi idrica consista nel supportare le comunità locali verso l’autonomia nella gestione delle proprie risorse idriche. Ampio spazio, quindi, alla creazione dei comitati di gestione dei punti d’acqua, alla formazione di tecnici in grado di effettuare la manutenzione, all’educazione ambientale nelle scuole e all’informazione nei quartieri per un utilizzo corretto e sostenibile della risorsa.
 
Acqua significa anche igiene. Molti contesti africani sono ancora privi della rete fognaria: le acque reflue si riversano sulle strade, contaminando cibi e acqua e provocando terribili malattie, come il colera, che sono ancora tra le prime cause di morte nel continente. Per questo, la realizzazione di infrastrutture idriche è affiancata dalla costruzione di servizi igienico-sanitari.
 
La quarantennale storia d’acqua della LVIA ha creato una sensibilità diffusa sul tema anche sul territorio italiano. La Campagna Acqua è vita, lanciata nel 2003, ha raggiunto nei primi tre anni l’obiettivo di “portare acqua a 500.000 persone in Africa”. La Campagna continua, per contribuire a rispondere all’appello delle Nazioni Unite che chiamano la comunità internazionale a dimezzare entro il 2015 il numero delle persone che prive di accesso all’acqua ed a servizi igienici. In questo quadro si inseriscono anche le attività di educazione, sensibilizzazione e raccolta fondi dei Club Acqua è vita e dei gruppi LVIA sparsi sul territorio nazionale.
   

LVIA - c.so IV Novembre 28 - 12100 Cuneo - c.f. 80018000044 - contatti
Area Riservata