Storia dell'Associazione

E’ il 1979 quando Vanni Fabbri, volontario Lvia rientrato dal Senegal, e Massimo Mazzari, che sarebbe partito l’anno dopo, entrambi forlivesi, decidono di coinvolgere alcuni loro amici in attività di sensibilizzazione sulle tematiche Nord-Sud e di raccolta fondi per progetti LVIA.
Negli anni ’80 queste iniziative proseguono e si intensificano. Carla Zanetti e Maurizio Mazzari rientrano dal Burundi nel 1981, Massimo Mazzari nel 1983 e Marcello Casamenti nel 1985, e la struttura prende forma. Gli incontri diventano periodici e si costituisce gradatamente un primo nucleo di una decina di componenti, che aumentano con il coinvolgimento di alcuni gruppi scout e gruppi parrocchiali. Durante questi incontri si approfondiscono vari argomenti che sono poi disseminati in spazi messi a disposizione da parrocchie o da altre realtà dell’associazionismo forlivese, collegati quasi sempre a mercatini di artigianato africano e ad altre iniziative per la raccolta fondi in favore di progetti della LVIA. Si portano in città Mostre tematiche prodotte dal altre associazioni di volontariato internazionale e si organizzano manifestazioni pubbliche.
Inoltre, ogni 15 giorni, una parte del gruppo presta servizio presso una centro di raccolta e spedizione di medicinali, per vari missionari forlivesi, dando così un aiuto al “Comitato per la Lotta contro la Fame” di Forlì.Il 1988 è un anno denso di eventi: il gruppo Lvia Forlì inizia la pubblicazione di INAMA, un foglio di informazione e formazione interna, e apre la sua prima sede stabile, in un ufficio messo a disposizione dalla diocesi. Organizza inoltre la prima Rassegna del Cinema Africano.Nel 1989 è la volta della prima “Mostra del Giocattolo Africano”, organizzata dalla LVIA nazionale.
Nello stesso anno partono per due progetti della LVIA Mirella e Silvia, appartenenti al nostro gruppo. Il 1990 si può definire l’anno della svolta: all’interno del nostro gruppo cominciano a differenziarsi ed organizzarsi dei sottogruppi con attività specifiche. Uno di questi è il gruppo di Educazione allo Sviluppo (EaS), che inizia ad incontrarsi ogni 15 giorni puntando ad approfondire teorie e tecniche di giochi di simulazione o di ruolo. Il 7 ottobre c’è il primo incontro tra tutti i gruppi di EaS della LVIA per definire la linea dell’associazione sul tema.
Nello stesso anno, si forma un altro sottogruppo: quello dei mercatini africani, che opera anche il primo acquisto e vendita di prodotti del Commercio Equo e Solidale.Nel 1991 il gruppo EaS prepara il suo primo progetto, destinato a varie scuole, parrocchie ed associazioni del forlivese e, L’8 dicembre, si costituisce come Associazione Forlì Terzo Mondo e apre la Bottega del mondo per la vendita dei prodotti del Commercio Equo e Solidale.
Nei due anni seguenti si sviluppa l’attività della Bottega e il gruppo EaS realizza diversi incontri in parrocchie ed associazioni. Nel 1994 Luigi, appartenente al gruppo EaS e obiettore alla Caritas diocesana, opera per metà tempo all’interno della nostra associazione. Nasce il progetto di EaS per le scuole “Tanticolori nella cartella” (che prosegue tuttora) che riunisce insegnanti di vari ordini didattici della provincia di Forlì e che si impegna nella diffusione e nella valorizzazione delle tematiche di interculturalità e integrazione all’interno delle nostre scuole.
Il gruppo locale di EaS riceve un forte stimolo al miglioramento delle proprie tecniche grazie agli appartenenti al gruppo di EaS della LVIA di Verona.
Nel 1995 iniziano i primi progetti specifici per le scuole, nell'ambito della Campagna Acqua è vita, e si opera la scelta di chiedere un compenso per la realizzazione dei nostri incontri in ambito scolastico, fino a quel momento gratuiti. Sempre nello stesso anno, la LVIA Forlì inizia ad interessarsi attivamente alla Banca Etica e nasce, di lì a poco, un sottogruppo specifico che curerà la sensibilizzazione nel territorio forlivese.
Nel 1996 si tenta un primo gemellaggio tra la LVIA FORLÌ e il progetto LVIA in Guinea Bissau, che non durerà a lungo perché tale progetto cessa negli anni seguenti. Nel 1997 il gruppo EaS organizza, oltre a vari incontri nelle scuole, anche due corsi di aggiornamento per insegnanti.
Nel 1999 partono altri progetti per le scuole: Diritti in diretta e Un mondo di giochi. Nell'ambito delle attività di Educazione allo Sviluppo, nasce poi un terzo sottogruppo, Les Autres, che si occupa di creare momenti ricreativi capaci di sensibilizzare l’opinione pubblica sul Volontariato Internazionale, il Commercio Equo e le tematiche Nord-Sud. Successivamente nasce il Gruppo progetti, che si occupa di sostenere micro-realizzazioni in merito ai progetti della LVIA, prioritariamente in Albania e in Etiopia, e cura l'organizzazione di viaggi di conoscenza in alcuni paesi del Sud del mondo. All’interno dell’associazione, Valeria in ufficio e Fabrizia per il Commercio Equo iniziano una collaborazione remunerata per 15 ore settimanali. 
Dal 2000 ad oggi cresce l’attività del Commercio Equo (l’8 dicembre del 2002 si è aperto un negozio più grande) e le collaborazioni remunerate di 15 e 20 ore sono diventate tre. Nel giugno 2007 nasce la cooperativa Equamente, come emanazione dell'Associazione Forlì Terzo Mondo LVIA per promuovere i valori del commercio equo e attività di educazione allo sviluppo attraverso l'attività della Bottega del Mondo (Corso Diaz, 84)  
   

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