Statuto

STATUTO ASSOCIAZIONE
“LVIA – FORLI NEL MONDO”

 

ARTICOLO 1 
Costituzione 
L’anno 1991, il giorno 21 Marzo si costituì in Forlì L’Associazione di volontariato “Forlì Terzo Mondo”che assume a seguito delle modifiche statutarie approvate in data 04/03/2012 dall’assemblea straordinaria dei soci il nome di “LVIA – FORLI’ NEL MONDO” con sede legale in Corso Diaz, 84 Forlì.

ARTICOLO 2 
Principi di riferimento

L’associazione Lvia – Forlì nel mondo è un’ associazione che si basa sul valore della solidarietà, sorta nel 1991 in Forlì dalla volontà di un gruppo di persone che ha vissuto esperienze di volontariato internazionale in seno alla Associazione LVIA in alcuni paesi dell’Africa e da  persone che ne hanno condiviso la storia, le motivazioni e l’operato di quest’ultima.
L’associazione Lvia - Forlì nel mondo quindi si riconosce nelle motivazioni e nelle finalità della Associazione LVIA espresse nella sua più che quarantennale esperienza diretta di cooperazione internazionale nei paesi più poveri del mondo, nelle sue attività di promozione, sensibilizzazione e solidarietà sul territorio italiano e nei principi espressi dallo Statuto.
L’Associazione si inserisce nel solco dell’esperienza LVIA sul territorio nazionale e internazionale  e ne riconosce la stessa come interlocutore privilegiato per il conseguimento dei suoi scopi statutari.
 
ARTICOLO 3 
Finalità
L’Associazione LVIA – Forlì nel mondo persegue esclusivamente il fine di solidarietà sociale, con l’assenza di ogni fine di lucro e si impegna a favorire la costruzione di un mondo più giusto e solidale in cui sia promossa e difesa la dignità di ogni persona, in collaborazione con tutti coloro, istituzioni o singoli individui, che condividono gli stessi obiettivi.
L’associazione riconosce nel suo operare la centralità valoriale del volontariato nelle sue diverse espressioni e lo spirito di servizio volto alla costruzione del bene comune, avendo cura di coniugare operatività tecnica e professionale con la centralità della dignità della persona umana.

Per raggiungere queste finalità e nell’intento di agire in favore di tutta la collettività, l’associazione si propone di svolgere in collaborazione con le istituzioni pubbliche e private principalmente le seguenti attività:

  • Informare e sensibilizzare della necessità di realizzare un nuovo rapporto con i Paesi poveri del mondo che abbia come presupposti la Cooperazione, la Solidarietà e il Rispetto delle Culture.
  • Favorire lo sviluppo di una maggiore consapevolezza rispetto al tema della cittadinanza attiva, alla integrazione, alla educazione alla mondialità e sviluppo sostenibile nell’ottica di creare una società aperta e interculturale;
  • Approfondire la ricerca circa le cause dell’ingiustizia e delle sue conseguenze che ancora oggi persistono nei paesi del mondo in particolare nel rapporto Nord- Sud
  • Elaborare e attuare interventi di cooperazione internazionale in un ottica di crescita comune e di giustizia sociale contribuendo all’attuazione e al consolidamento dei processi di sviluppo endogeno e alla crescita economica, sociale e culturale dei Paesi poveri del mondo nel rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo in armonia e raccordo con le politiche di attuazione di progetti della associazione LVIA;
  • Elaborare e attuare progetti  per la promozione di percorsi di cambiamento,  di comprensione, di rimozione di pregiudizi e forme di razzismo sul territorio.
  • Sostenere i valori e principi del Commercio Equo e Solidale attraverso una gestione comune di progetti e attività formative con la Cooperativa Sociale Equamente e realtà con simili finalità

Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall'Associazione prevalentemente tramite le prestazioni personali, gratuite e volontarie fornite dai propri aderenti.

L'attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall'Associazione le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata entro limiti preventivamente stabiliti dall’Associazione stessa. Ogni forma di rapporto economico con  l'Associazione, anche derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di socio.

ARTICOLO 4 
Soci
Il numero degli aderenti è illimitato. Sono soci dell’Associazione tutte le persone fisiche di qualsiasi nazionalità, senza distinzione di sesso, di etnia, di lingua, di religione che aderiscono agli ideali di cui agli articoli precedenti e che collaborano al raggiungimento delle finalità proprie dell’associazione.

ARTICOLO 5
Criteri di ammissione ed esclusione dei soci
L’ammissione a socio, deliberata dal Consiglio Direttivo, è subordinata alla presentazione d'apposita domanda da parte degli interessati.
Il Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa annuale.
Sull'eventuale reiezione di domande di ammissione, sempre motivata, è ammesso appello all'Assemblea dei soci.
La qualità di socio si perde.
a) per recesso;
b) per mancato versamento della quota associativa annuale entro il 30 di aprile di ogni anno
c) per comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione;
d) per persistenti violazioni degli obblighi statutari;
e) per l'instaurarsi di qualsiasi forma di rapporto di lavoro o di contenuto patrimoniale tra lo stesso e l 'Associazione;
f) per decesso.
L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea dei soci su proposta del Consiglio direttivo. In ogni caso, prima di procedere all'esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione ed ha effetto a partire dalla annotazione sul libro soci; il mancato pagamento della quota associativa annuale nei tempi previsti comporta l’automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità.
Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

ARTICOLO 6
Doveri e diritti dei soci

I soci sono obbligati:
a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legittimamente adottate dagli organi associativi;
b) a mantenere sempre un comportamento compatibile con gli scopi e finalità dell’Associazione;
c) a versare la quota associativa annuale;
d) a prestare la loro opera a favore dell'Associazione in modo personale, spontaneo e gratuito.
I soci hanno diritto:
a) a partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione, secondo la propria disponibilità ;
b) a partecipare all'Assemblea con diritto di voto;
c) ad accedere alle cariche associative;
d) a prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell'Associazione, con possibilità di ottenere copia.
 
ARTICOLO 7
Organi
Sono organi dell’Associazione:
a) Assemblea Generale dei soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente.

ARTICOLO 8
Assemblea
L’Assemblea Generale è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria.
L’Assemblea Generale ordinaria deve essere convocata dal presidente almeno una volta all’anno per l'approvazione del bilancio nonché alla scadenza del mandato degli organi statutari per il loro rinnovo.
Il presidente deve inoltre convocare l’Assemblea ordinaria ogni qual volta ne ravvisa la necessità o quando ne è stata fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati, oppure da un terzo dei membri del Consiglio dell’Associazione.
L’avviso deve essere spedito almeno 20 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo, la data e l'orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione. In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.
Hanno diritto di voto all’Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota Associativa. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o da un suo delegato. Ogni socio può rappresentare, con delega scritta, un solo altro socio.
L’Assemblea elegge il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo i quali restano in carica per tre anni con possibilità di rinnovo, Approva il Consuntivo annuale e la relazione consuntiva e programmatica entro il 30 Aprile di ogni anno, decide dell’esclusione dei soci per gravi motivi,  decide dei trasferimenti della sede legale dell’Associazione.
L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell'Associazione.
L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati per delega.
Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell'Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

ARTICOLO 9
Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo dell’associazione è composto dal Presidente e da un numero massimo di 6 membri eletti dall'Assemblea a seconda dell’indicazione che essa stabilirà.
I componenti del Consiglio rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano.
Il Consiglio Direttivo e’ investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro, a titolo esemplificativo, al Consiglio:
a) curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
b) predisporre il bilancio;
c) deliberare sulle domande di nuove adesioni;
d) predisporre gli eventuali regolamenti interni;
e) stipulare tutti gli atti e contratti inerenti l’attività sociale;
f) nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;
g) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non spettino all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.
Il Consiglio Direttivo è convocato con comunicazione da inviare non meno di sette giorni prima della data della riunione ogni qualvolta il Presidente, o in sua vece il Vice-Presidente, lo ritenga opportuno, o su richiesta motivata di almeno un terzo dei suoi componenti.
Il consiglio è validamente costituito quando i consiglieri presenti sono il 50% più uno dei membri eletti, escluso il presidente.
Assume le proprie deliberazioni con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti il Consiglio direttivo decada dall'incarico il Consiglio direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio, previa ratifica da parte dell’Assemblea dei soci immediatamente successiva.
Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.
Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 20  giorni l’assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio

ARTICOLO 10
Presidente
Il presidente è eletto dall’assemblea ordinaria.
Il presidente ha la rappresentanza dell’associazione di fronte ai terzi ed in giudizio e ne firma tutti gli atti, convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo.
E’ il garante della linea strategica dell’Associazione di fronte ai soci, a lui spetta di valorizzare ogni sua componente in vista delle finalità associative, e di mettere in opera ogni iniziativa opportuna per assicurare la conformità con i valori sanciti dallo statuto.
In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente. In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni l' Assemblea per l’elezione del nuovo Presidente.
 
ARTICOLO 11
Entrate – Fondo Comune
Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
  • contributi degli aderenti;
  • contributi di privati;
  • contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’associazione né all’atto del suo scioglimento.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
L'esercizio sociale va dal 1^ gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio e lo sottopone all'approvazione dell'Assemblea dei soci entro  
quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

ARTICOLO 12
Scioglimento
In caso di scioglimento dell'Associazione, l'Assemblea delibererà in merito alla devoluzione dell'eventuale residuo attivo dell'Associazione. Tutti i beni residui al termine delle operazioni di liquidazione saranno devoluti ad altre Organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, salvo diversa destinazione imposta per legge.
 
Art. 13
Per quanto non previsto nel presente atto si fa riferimento alle norme generali del codice civile vigente in materia di Associazione.

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