Il progetto

                            
 
                                     

Al via da ottobre il progetto “Giovani e Intercultura: un anno di dialoghi” promosso da LVIA in collaborazione con il Centro Studi Sereno Regis e il partenariato di CEM Mondialità.

Finanziato dal Dipartimento per la Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e con il patrocinio  del Comune di Forlì, il progetto si propone di fornire ai giovani strumenti e opportunità per affacciarsi al mondo in modo più consapevole, cercando di stimolare un esercizio di cittadinanza attiva, il dialogo interculturale e lasciando a loro stessi la possibilità di sperimentarsi in progettualità locali sulla base dei propri linguaggi creativi.
A fronte dei problemi critici (casa, lavoro, accesso al credito, formazione) a cui oggi più che in passato i giovani devono far fronte, crediamo sia importante partire dai valori positivi e promuovere iniziative che favoriscano lo sviluppo individuale, promuovano nuovi interessi e diano ai giovani stessi la possibilità di esprimere le proprie potenzialità innovative.
Il percorso che proponiamo favorisce l’acquisizione di sensibilità, competenze e strumenti capaci di sviluppare una cultura dell’accoglienza, dell’incontro, del dialogo, della risoluzione nonviolenta dei conflitti, soprattutto con e tra le differenti culture che convivono sui nostri territori, imparando a dialogare con l’ “altro” in un confronto che può essere fonte di grande arricchimento, individuale e collettivo, producendo un valore aggiunto che andrà a beneficio dell’intera comunità.
 
Rafforzare la cittadinanza consapevole dei giovani
È con queste premesse che il progetto “Giovani e Intercultura: un anno di dialoghi” si propone ai giovani innanzitutto attraverso delle formazioni su tematiche di forte attualità, al fine di accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso di costruzione d’identità sociale, in un’ottica di empowerment finalizzato alla costruzione di una cittadinanza competente, consapevole e attiva.
Le regioni interessate dal progetto sono Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Sicilia con l’obiettivo di raggiungere nelle varie attività un totale di 20.000 giovani italiani e stranieri con età compresa tra i 17 e i 25 anni. I destinatari delle formazioni saranno studenti delle scuole secondarie (IV e V), studenti universitari, gruppi formali e informali di giovani.
Obiettivi del Millennio, cooperazione internazionale, cambiamenti climatici e sostenibilità ambientale, approcci economici e sociologici nello studio della globalizzazione, immigrazione e intercultura, sovranità alimentare e consumi sostenibili, acqua bene comune, gestione non violenta dei conflitti, diritti umani, turismo responsabile, scambi giovanili Nord-Sud, dialogo tra le diverse religioni, sono una panoramica degli argomenti che saranno trattati dalle formazioni, che ogni territorio articolerà sulla base delle esigenze e degli interessi rilevati.
Le formazioni si svolgeranno con metodologie dinamiche come workshop di gruppo, giochi di ruolo, lezioni frontali, conferenze, cineforum e spettacoli teatrali con dibattiti conclusivi, nonché con eventi interculturali accompagnati da momenti finali di confronto e dialogo, dove i giovani potranno comprendere maggiormente i temi illustrati ed esprimere opinioni e suggerimenti.
 
Largo alle giovani idee: azione!
Al termine del programma formativo, i giovani maggiormente interessati di ogni territorio potranno essere operativi sul campo attivando e sviluppando delle azioni locali, sulla base degli spunti e dei maggiori interessi emersi nel corso della prima fase. Con il supporto degli operatori territoriali del progetto, i giovani potranno valorizzare le proprie potenzialità creative organizzando attività di animazione, partecipazione e sensibilizzazione del territorio. A tal fine, il progetto cercherà di fornire stimoli affinché i giovani amplino le reti di collaborazione, esplorino il territorio per attivare delle vere esperienze partecipative, innovative e interculturali sul terreno.
Inoltre, i giovani interessati avranno la possibilità di partecipare ad una formazione per peer leaders e ad uno stage di preparazione ad un viaggio di conoscenza in Burkina Faso nell’ambito del progetto “Dudal Jam: Scuola di Pace” che promuove nel nord del Paese il dialogo interreligioso, soprattutto tra i giovani musulmani e cattolici. Il dialogo intereligioso è praticato nell’area da oltre quarant’anni grazie all'associazione locale Union Fraternelle des Croyants, e queste attività sono oggi sostenute da un’ampia rete di Enti locali italiani, con la collaborazione di LVIA e CEM Mondialità.
 
Il progetto “Giovani e Intercultura: un anno di dialoghi” avrà come momento conclusivo una “Giornata del dialogo interculturale”, che presenterà in ogni regione coinvolta il percorso realizzato con i giovani e costituirà l'occasione di sensibilizzare la cittadinanza rispetto ai temi dell'interculturalità, del dialogo e della convivenza non violenta tra culture.
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