L'approccio LVIA per lo sviluppo sostenibile: le comunità locali protagoniste
La risposta ai bisogni non può passare solo attraverso una fornitura di risorse, di beni e di servizi - come acqua, cibo, salute, educazione -ma deve trovare espressione in un percorso per il quale ogni società riesca ad esprimere e risolvere i propri bisogni. La coscienza del rischio di imporre soluzioni inappropriate va di pari passo con il riconoscimento del fatto che ogni soluzione tecnica, che può sembrarci neutra ed efficace, si inserisce in una realtà sociale e culturale modificandone in piccola o grande parte il contesto.
Abbiamo quindi maturato la consapevolezza della necessità di porci sempre più come facilitatori di processi che sono espressione delle società del Sud del mondo di cui siamo ospiti, lasciando il ruolo di protagonisti agli attori locali con i quali il nostro rapporto vuole assumere caratteristiche di reale partenariato.
In tutti i suoi interventi, la LVIA si impegna a costruire opportunità affinché i cosiddetti “beneficiari” dei nostri progetti diventino a tutti gli effetti i titolari di diritti e responsabilità nel prendere in mano le redini delle azioni: rafforzando le capacità, trasmettendo le competenze, promuovendo il dialogo e la progettazione comune tra gli attori del territorio che possono giocare un ruolo importante nella costruzione di processi di sviluppo.
Promuovere l'associazionismo, tessere le reti tra istituzioni, associazioni, imprese locali è quindi fondamentale per innescare dinamiche autonome di sviluppo che siano espressione dei bisogni del territorio e delle capacità che il tessuto sociale può esprimere.
All'interno di questo settore rientrano anche i progetti di sviluppo eco-turistico avviati in Etiopia - sulle strade del caffè - e in Mozambico - nel Parco Nazionale dello Zinave.




