LVIA in Albania

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La LVIA è stata una delle prime ONG ad intervenire in Albania appena il Paese ha aperto le frontiere e sono caduti i muri che il regime aveva costruito per isolare la popolazione e reggersi. Grazie allo slancio umanitario di don Aldo Benevelli, il fondatore della LVIA, e all’aiuto della Caritas Piemonte, dal 1991 al 1993 i volontari LVIA hanno portato aiuti umanitari di emergenza (distribuzione di viveri e beni di prima necessità) a migliaia di famiglie nei distretti di Scutari e Lezhe. La LVIA ha contribuito alla costituzione nella capitale Tirana del Centro Caritas ed all’avvio delle strutture di assistenza della Chiesa locale.
 
Nel 1993 l’intervento di emergenza si trasforma in un progetto che ha occupato migliaia di persone in lavori socialmente utili ed in un Programma di Promozione Plurisettoriale nel Distretto di Scutari per la realizzazione di una ventina di aziende agricole familiari in altrettanti villaggi del distretto. Sono state promosse e realizzate varie iniziative di sviluppo sociale sia nei villaggi rurali (corsi di formazione volti all’emancipazione della donna, pozzi ed acquedotti, riabilitazione di scuole ed asili, ambulatori, microprogetti ecc) che in ambito urbano (corsi di avviamento al lavoro di giovani disoccupati).
 
Durante l’emergenza del Kosovo, la LVIA ha potuto organizzare l’assistenza a migliaia di profughi fornendo generi di prima necessità, servizi ed assistenza sanitaria e gestendo direttamente un Centro di Accoglienza per ottocento persone rivolto in particolar modo ai soggetti più vulnerabili quali bambini con disabilità ed anziani. Sono state inoltre ristrutturate le scuole di Pistull (1600 allievi), di Barbullush e di Boga (comune montano). A partire dal 2000, alcune aziende agricole si sono consociate per affrontare meglio la sfida dello sviluppo e la sostenibilità. La LVIA ha fornito l’assistenza tecnica qualificata ed il supporto finanziario per realizzare in alcune aziende un’efficace meccanizzazione agricola, impianti d’irrigazione, canalizzazioni, ecc. Sono entrati in produzione la cantina sociale, due piccoli salumifici e si è sviluppato un programma di diffusione dell’apicoltura ed allevamento di piccoli animali. La commercializzazione dei prodotti è stata promossa sotto il marchio comune NANA NATHYR e sono stati realizzati alcuni investimenti nel sistema di trasporto e distribuzione dei prodotti (magazzini al mercato generale, negozio a Scutari, materiale d’imballo, marketing).
 
E’ da segnalare la collaborazione tra la LVIA e la Scuola di Specializzazione in Tecnologia, Architettura e Città del Politecnico di Torino a sostegno delle istituzioni locali.
Il Ministero del Welfare Italiano ha affidato alla LVIA le indagini conoscitive della situazione familiare ed ambientale per l'eventuale rientro in Albania di minori non accompagnati residenti in Italia.
 
La LVIA ha accumulato negli anni una buona esperienza nel settore della formazione professionale ed avviamento al lavoro dei giovani in Scutari ed in alcuni centri rurali (Bushat, Nenshat, Pistull), organizzando corsi per muratori, elettricisti, idraulici, falegnami, elettrauti, lavorazioni dell'alluminio, per le ragazze corsi per artigiane argentiere, corsi di taglio e cucito, maglieria e per parrucchiere. Nel 2004 la FAO ha chiesto di ripetere l'esperienza nella zona di Durazzo per lo sviluppo della viticoltura. L’Ambasciata italiana a Tirana all’inizio del 2005 ha chiesto alla LVIA di redigere un piano per lo sviluppo rurale del Nord Albania dal quale, essendo stato favorevolmente accolto e condiviso, scaturirà auspicabilmente un intervento pluriennale a favore della parte più disagiata della popolazione.
   

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