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“Osare il ritorno”: la presentazione del libro del senegalese Karounga Camara al 31° Salone Internazionale del Libro di Torino

Giovedì 10 maggio alle ore 12.00 nella Sala Argento presso Lingotto Fiere in via Nizza 280, si presenta il libro edito da Celid “L’emigrazione degli africani. Osare il ritorno” a cura di Regione Piemonte - Settore Affari Internazionali e Cooperazione decentrata con la collaborazione dell’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale LVIA. Intervengono l’autore Karounga Camara, il presidente dell’Associazione Senegalesi Torino Ababacar Seck e l’assessora regionale Monica Cerutti, che dichiara «Storie come quelle di Camara sono importanti. Aiutano a combattere lo stereotipo classico del migrante. Camara è venuto in Italia, ha lavorato, mantenendo il legame forte con la terra d'origine e oggi contribuisce all'economia del suo paese. Il suo è un buon esempio, un caso che può ispirare altri migranti». Modera la giornalista de Il Corriere della Sera Alessandra Muglia

In questo libro, che l’autore definisce «non una biografia ma una guida pratica», si racconta la sua esperienza “osata”, il rientro in Senegal. Dopo sette anni in Italia, un paio di anni fa Karounga ha deciso di lasciare un lavoro stabile a Milano per rientrare nel proprio paese di origine. Tornare, una scelta coraggiosa, più di partire. Come racconta: «Tutti si aspettano un rientro da vincitore invece non sai se ce la farai. Alla fine ho deciso di investire nel mio Paese, la mia vita sarebbe stata più utile lì».

Prima di rientrare però, ha dovuto costruirsi un’alternativa che permettesse di sostenere la propria famiglia. L’idea di Karounga si chiama Senita Food: «Sen-ita come Senegal-Italia», una piccola impresa aperta con altri due soci senegalesi rimasti a Milano e con l’obiettivo anche loro di rientrare. L’impresa produce semilavorati per panettieri e pasticceri e gestisce un panificio. Ad affiancarli nell’avviamento è stata un’azienda milanese, la Melfel, dove lavora uno dei migranti soci fondatori di Sen-Ita. È lui l’anello di congiunzione tra le due imprese. Un esempio di partenariato: i migranti prendono strumentazione e know-how dall’impresa italiana e in cambio ne acquistano i preparati.

Karounga con la sua impresa Sen-Ita Food ha partecipato al “Progetto per il reinserimento socio-professionale dei migranti senegalesi di ritorno” promosso dall’associazione LVIA con il contributo dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo. Il progetto ha individuato 500 migranti rientrati dall’Europa e ha selezionato 30 “business plan” supportandoli con finanziamenti e formazione per l’avvio o il consolidamento delle piccole imprese.

Parlando del suo libro, che vuole raccontare “la storia della vita di espatriati africani, di cui non immaginate il vero valore”, Karounga Camara dice: «Come milioni di Africani, ho avuto la possibilità di lasciare Il continente per tentare la fortuna in Europa. Ho poi deciso di rientrare a casa mia in Senegal e di lanciarmi con degli amici nel mondo imprenditoriale. È stata una grande decisione e ne misuro ora l’importanza. Ho voluto condividere questa esperienza perché so che ci sono molte persone a cui piacerebbe tornare in Africa e sviluppare un’attività propria. Per me è stato il risultato di una profonda evoluzione. Mi sembrava importante mostrare un cammino, in assoluta trasparenza».

Abbiamo riso per una cosa seria

Al via la XVI edizione della Campagna nazionale

“Abbiamo RISO per una cosa seria”

La XVI Campagna nazionale "Abbiamo riso per una cosa seria" a favore dell'agricoltura familiare in Italia e nel mondo, promossa da FOCSIV – Volontari nel Mondo (a cui LVIA è associata) insieme a Coldiretti e Campagna Amica, torna dal 16 aprile in televisione, per arrivare nelle piazze italiane con il tradizionale pacco di riso 100% italiano. L'iniziativa, anche per questa edizione, si avvale del Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e della diffusione nei Centri Missionari Diocesani della CEI, grazie alla collaborazione con l’8x1000 alla Chiesa Cattolica e UBI Banca. Testimonial Antonello Fassari, attore comico, e Giancarlo Perbellini, chef pluristellato.

Il riso è l’alimento più prodotto e consumato al mondo e per questo è diventato il simbolo della Campagna: un grande movimento che crea alleanze tra contadini e consumatori, città e campagne, comunità dei paesi del Nord e del Sud del mondo, uniti per difendere chi lavora la terra e per garantire il diritto al cibo a tutti, a partire dai più vulnerabili.

LVIA è co–promotrice della Campagna in virtù del suo pluriennale impegno nei paesi dell’Africa Subsahariana al fianco dei piccoli produttori.

 

       LA CAMPAGNA

 LO SPOT

  IL PROGETTO LVIA

        LE PIAZZE LVIA
 

 


 
Novità di questo anno è la pubblicazione del Rapporto “I padroni della Terra”, presentato a Bari il 27 aprile all'interno della manifestazione Villaggio Contadino di Coldiretti. Il Rapporto, pensato e redatto da FOCSIV che si è avvalsa della collaborazione di Coldiretti, affronta la questione su chi siano i reali proprietari delle terre coltivabili e chi ne abbia il controllo, ma è anche al tempo stesso una denuncia ed una riflessione su quanto sta accadendo in ogni parte del mondo: l'accaparramento del suolo e delle terre più fertili, le cui gravi conseguenze ricadranno su tutti per generazioni. Questa prima edizione è dedicata al fenomeno del land grabbing e alle sue ripercussioni in termini di conflitti, espulsioni, migrazioni, depauperamento dell'ambiente e la scomparsa delle biodiversità.
 
"Il nostro è un grande movimento, rappresentato dai milioni di chicchi di riso offerti dai nostri volontari i primi giorni di maggio, che ribadisce come nessuno di noi sia disposto a delegare alcuno per ciò che ci riguarda più da vicino: il liberarci dalla schiavitù dei prezzi imposti dalle multinazionali dell'agroalimentare, dal fenomeno del caporalato, dai condizionamenti dell'agribusiness, dai cambiamenti climatici e dalle cause che portano all'emigrazione di milioni di persone. - ha dichiarato Gianfranco Cattai, presidente FOCSIV.
 
TUTTI POSSONO SOSTENERE LA CAMPAGNA!
Se vuoi partecipare e diventare anche TU un volontario, se vuoi coinvolgere il tuo gruppo ed entrare nella nostra rete di sostenitori, chiamaci allo 011.74.12.507 oppure scrivi a italia@lvia.it
 
Per approfondimenti sulla Campagna visita il sito www.abbiamorisoperunacosaseria.it

 

Dal 16 aprile al 6 maggio con un SMS da cellulare personale o con una telefonata da rete fissa al 45589, si potrà sostenere un unico grande progetto con un intervento in Italia e 39 nel mondo in difesa di chi lavora la terra. 

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Partecipa anche tu, posta la foto del tuo sorriso o di quello di un amico e scrivi #RISOxunacosaseria con @Focsiv e @LVIAong 

www.abbiamorisoperunacosaseria.it

Fai crescere la solidarietà. Il 7 e 8 aprile LVIA scende in piazza per il diritto all'acqua

Fai crescere la solidarietà
 
Una piantina aromatica per contribuire alla costruzione di cisterne di raccolta dell'acqua presso 10 centri sanitari in Tanzania
7 - 8 aprile 2018
 
In occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua 2018, nei week end di aprile LVIA sarà presente nelle piazze di Torino e provincia, Cuneo e provincia, Asti e Galliate con banchetti di piantine aromatiche e primaverili, che saranno distribuite a fronte di un'offerta minima di 5 euro. Grazie al coinvolgimento di circa 200 volontari, saremo presenti con 55 postazioni e tutto il ricavato sosterrà il Progetto SANI che LVIA promuove in Tanzania Centralenei distretti di Kongwa e di Chamwino e nella Regione di Iringa. 
 
 
L’iniziativa è realizzata nell'ambito della Campagna Acqua è vita, con la quale LVIA ha portato acqua a 1 milione e 500.000 persone in 10 paesi africani a sostegno delle popolazioni più vulnerabili e impoverite.
 
Il progetto

Nelle regioni di Dodoma ed Iringa solo 1 persona su 3 ha accesso ad una fonte d’acqua pulita e sicura: i punti di distribuzione non sono sufficienti e le comunità non hanno abbastanza fondi per riparare le fontane pubbliche, spesso non funzionanti. Non si tratta solo di problemi tecnici ma anche di difficoltà di gestione e di governo dell’acqua, risorsa essenziale e preziosa, troppo spesso salata e a rischio di inquinamento da attività umane.

Acqua pulita, cibo sano e accesso alle cure sono diritti umani e imprescindibili e riconosciuti come prioritari dal Governo e dalle Organizzazioni Internazionali. Dal 2017 LVIA e Medici con l’Africa CUAMM promuovono insieme, con il contributo dell’Agenzia Italiana alla Cooperazione allo Sviluppo, un intervento integrato su Acqua, Igiene e Nutrizione per migliorare l’accesso ai servizi idrici e sanitari in 4 distretti rurali del Paese: nelle stesse strutture sanitarie dove vengono curati dai medici di CUAMM i bambini affetti da malnutrizione acuta severa, LVIA realizza nuovi sistemi di raccolta dell’acqua piovana.

Inoltre abbiamo lanciato - in collaborazione con l’ente nazionale per la formazione tecnica (VETA) - un corso per manager di schemi idrici in aree rurali, per migliorare la gestione comunitaria dell’acqua e siamo impegnati con le Istituzioni di ricerca e sviluppo italiane e locali a realizzare studi per migliorare la qualità dell’acqua.
Cosa puoi fare tu
 
Sabato 7 e Domenica 8 aprile (o nel week end successivo) vieni a trovarci nei banchetti
di piantine aromatiche, allestiti nelle piazze di molti Comuni.
 
Unisciti alla squadra dei volontari 
e aiutaci ad allestire un banchetto nella tua città: compila il formulario di adesione indicando la tua disponibilità
 
Sostieni la LVIA
con un versamento sul conto correte postale LVIA: 14343123
oppure cc Banca Etica intestato a LVIA, IBAN: IT98U0501801000000011064284
Causale: LVIA Tanzania - Sani Project
 
Per ulteriori informazioni contattaci al numero: 0171696975; fundraising@lvia.it

 

 

 

Banca di Cherasco sponsor della LVIA - Continua il supporto della BCC di Cherasco alle attività della LVIA

Cuneo, 12 marzo 2018 – Si è svolto ieri, domenica 11 marzo, il concerto canoro “Piccole voci per LVIA” di oltre trecento bambini delle scuole elementari di Cuneo, Borgo San Giuseppe, Busca e Bombonina. Durante l’esibizione è stata presentata alla platea la campagna LVIA “Acqua è Vita” per sensibilizzare sul tema del diritto all’acqua i genitori e sono state presentate le azioni intraprese da LVIA nei Paesi africani in cui opera. Lo spettacolo dei ragazzi è parte del percorso iniziato nelle scuole dall’associazione con sessioni informative finalizzate a spiegare ai bambini il tema del difficile accesso all’acqua e al cibo dei bimbi africani. Il Direttore Generale di Banca di Cherasco, Pier Paolo Ravera, e il Direttore della filiale di Cuneo, Gabriele Blangetti, hanno portato il saluto dell’Istituto alle famiglie presenti.
 
LVIA – Associazione Internazionale Volontari Laici è una Ong attualmente presente in dieci paesi africani che realizza, con le popolazioni e le autorità locali, programmi di sviluppo con l'obiettivo di sradicare la povertà e creare le condizioni economiche, sociali e ambientali necessarie allo sviluppo delle potenzialità umane. In Italia, LVIA promuove la cittadinanza attiva e responsabile per costruire una società più inclusiva e interculturale.
 
In occasione della Giornata Mondiale dell’acqua, in primavera, LVIA organizzerà eventi di piazza con l’offerta al pubblico di piantine aromatiche, per condividere le proprie attività e sensibilizzare la società sulla crisi idrica mondiale. Durante l’evento saranno raccolte offerte per finanziare la Campagna “Acqua è vita” che vuole garantire il diritto e l’accesso all’acqua sicura e potabile alle popolazioni africane che ancora ne sono prive. Ad ottobre, per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, LVIA organizzerà alcuni momenti in piazza, con l’offerta al pubblico di mele: un’occasione per condividere con la cittadinanza i temi di sviluppo sostenibile, accesso al cibo, interdipendenze globali, lotta allo spreco, produzione sostenibile. In entrambe le attività saranno nuovamente coinvolti gli studenti del territorio in un percorso di crescita e di consapevolezza.
 
“Da alcuni anni Banca di Cherasco ha scelto di sostenere l’importante lavoro della LVIA” spiega Pier Paolo Ravera, Direttore Generale di Banca di Cherasco “Siamo lieti di poter contribuire alle attività di questa associazione e, in particolare, di sostenerla nella sensibilizzazione dei ragazzi e delle loro famiglie di questi importanti temi sociali. Il nostro Istituto condivide e promuove l’obiettivo di LVIA nella promozione delle buone pratiche di solidarietà verso i più giovani".
 
La campagna di informazione “Acqua è Vita”, lanciata nel 2003 in occasione dell’Anno Internazionale dell’Acqua, chiede a singoli cittadini, associazioni, imprese, scuole e istituzioni un impegno concreto per farsi "Portatori d'Acqua" adottando comportamenti sostenibili nell'utilizzo di questa preziosa risorsa. “Solo nel 2016 LVIA ha potuto garantire l'accesso all'acqua e a servizi igienici a 180.000 persone in 10 paesi africani” dichiara Ezio Elia, Presidente LVIA. “Se pensiamo che ancora oggi il 30% della popolazione mondiale, ovvero 2,1 miliardi di abitanti, non possiede nella propria abitazione un accesso continuato e sicuro all'acqua potabile, e che il 60% della popolazione (4,4 miliardi di persone) non ha accesso a servizi igienici adeguati, la strada da fare è ancora lunga. Per questo, dobbiamo continuare a lottare con i nostri Partner e sostenitori per garantirne l’accesso a chi ancora ne è privo”.
 
Fondata nel 1962, oggi la Banca di Cherasco conta 27 agenzie tra le province di Cuneo, Torino, Genova e Savona e circa 170 dipendenti con un’età media inferiore ai 39 anni. Proprio la giovane età dei collaboratori è uno dei punti di forza dell’istituto perché garantisce quella dinamicità da sempre apprezzata dalla clientela e dai suoi oltre 12.000 soci. Competenza e forte radicamento nel tessuto socio-economico del territorio fanno della banca un affidabile punto di riferimento per la capacità di rispondere alle richieste a sostegno della crescita delle comunità in cui opera. Per informazioni www.bancadicherasco.it
 
UFFICIO STAMPA BANCA DI CHERASCO
Via Bra 15 - 12062 Roreto di Cherasco (CN)
Pellegrino Anna – pellegrinoann@cherasco.bcc.it – Tel. 0172.486701 – Cel. 331.6415550
 

Community Lab sull'animazione di comunità

 

Si è conclusa domenica 10 dicembre, dopo tre giorni di attività, la formazione residenziale per l’Animazione di Comunità, che ha coinvolto 40 giovani della Granda, in particolare realtà giovanili di Cuneo, Alba, Bra e Mondovì.

Il seminario, organizzato da LVIA, si è svolto a Cuneo con il finanziamento della Fondazione CRC – Bando “Giovani Protagonisti” e tra i giovani partecipanti, anche alcuni giovani di origine straniera, richiedenti asilo e rifugiati.

Diverse realtà della provincia Granda unite dall’obiettivo dello “Sviluppo di comunità”. Vanessa Marotta, coordinatrice LVIA del progetto, ha sottolineato l’importanza della partecipazione dei “nuovi cittadini” e dei giovani nelle realtà locali oltre che la necessità di maggiore dinamicità sia a livello professionale che nelle relazioni sociali, dove si richiede un sempre più frequente scambio e confronto con persone e culture diverse. Questo è stato l’obiettivo del seminario: aiutare i giovani a sviluppare competenze trasversali che useranno nei vari ambiti della loro vita per trasformare le proprie comunità.

La tre giorni ha previsto l’utilizzo di diversi strumenti di formazione e condivisione, tra cui testimonianze di impegno sociale e workshop di approfondimento.

Le testimonianze hanno visto protagonisti Davide Cerullo, scrittore di Scampia, attualmente molto attivo nel suo quartiere di Napoli e impegnato nella lotta per la legalità e la difesa dei diritti dei bambini; Suad Omar, attivista somala operante, tra l’altro, nel dialogo interculturale, soprattutto con i minori; e Virginia Sabatini, membro di Saluzzo Migrante, progetto rivolto ai lavoratori stagionali del settore agricolo della realtà saluzzese. I workshop, invece, hanno visto i giovani impegnati in attività teatrali con Simone Scapinello e la sua esperienza nel “Teatro dell’Oppresso” e con Raffaella Gonella per formare i gruppi giovanili su diverse metodologie di monitoraggio e di valutazione volte a misurare l’efficacia delle proprie attività sul territorio.

Alla fine della tre giorni, i partecipanti così formati opereranno come peer leader nelle proprie comunità con l’obiettivo, fino a giugno 2018, di attivare 250 giovani sui quattro territori nell’implementazione di attività per favorire partecipazione, coesione e inclusione sociale.

Il Programma della tre giorni

ANIMATORE DI COMUNITÀ: Il nuovo percorso promosso da LVIA con i giovani della provincia Granda

Saper fare, Scambio, Partecipazione, Giovani, Trasformazione. Sono le parole chiave di una serie di azioni che LVIA, con il contributo della Fondazione CRC, attiverà con i giovani della provincia cuneese fino a giugno 2018. Quattro le località coinvolte - Cuneo, Bra, Alba, Mondovì – dove i gruppi e le realtà giovanili saranno impegnati nell’Animazione di Comunità.

Il primo appuntamento è un corso di formazione attivato nelle serate di venerdì 27 ottobre, 10 novembre e 24 novembre presso la Casa del Quartiere Donatello in via Augusto Rostagni 27 a Cuneo, dalle ore 18:00 alle 23:00.

Le azioni partono dalla constatazione, ormai consolidata, di come la crisi e i cambiamenti di questi ultimi anni sia sul piano sociale, economico che culturale, abbiano inciso negativamente sulla coesione del territorio. «A fronte di un quadro sociale, culturale ed economico in rapido cambiamento e che offre meno sicurezze rispetto al passato, noi ci rivolgiamo in primo luogo ai giovani con una formazione della persona a “saper fare” e “saper essere” - spiega Vanessa Marotta, coordinatrice del progetto di LVIA. - Proponiamo ai giovani di sviluppare la capacità di “imparare ad imparare” per un sapere flessibile che si arricchisce dell’esperienza di vita e della comprensione dell’interdipendenza. In questo modo, i giovani possono maturare competenze che permetteranno loro di essere attivi e fiduciosi con significativi risvolti nella partecipazione civile e sociale, di maturare la capacità di relazionarsi con gli adulti, di avere uno sguardo complessivo sulla società di riferimento e di collaborare con i vari enti e comunità del territorio».

Il percorso educativo formerà gli animatori alle componenti pedagogiche dello “Sviluppo di Comunità” che consistono in: cittadinanza generativa e processi di reciprocità; approccio community oriented vale a dire lettura dei problemi sociali e dei fattori favorevoli di un territorio; strumenti e metodi di progettazione partecipata e di lavoro in rete; arte di comunità per sviluppare nuove narrative sociali
Le tappe successive del percorso proposto da LVIA prevedono un evento residenziale a Cuneo e la realizzazione di animazioni che i gruppi attiveranno nei propri territori, supportati da LVIA.

Protagonisti dell’iniziativa nelle sue varie tappe saranno 250 giovani del territorio.

LVIA porta l'Indice Globale della Fame a Torino: il 2 novembre con l'Università degli Studi

Giovedì 2 novembre dalle ore 12.00 alle ore 14.00 a Torino, presso la Palazzina Luigi Einaudi, Aula 5 - Lungo Dora Siena 68/A, LVIA presenta l’Indice Globale della Fame 2017 “Le disuguaglianze della fame” in collaborazione con Cesvi - Link 2007, Università degli Studi di Torino - Corso di laurea in Scienze Internazionali, dello Sviluppo e della Cooperazione, nell'ambito degli incontri di UniCoo.

Sviluppato e adottato dall’International Food Policy Research Institute (IFPRI), l’Indice Globale della Fame è uno strumento statistico per la raccolta di dati sulla fame nel mondo e sulla malnutrizione nei diversi Paesi. L’Indice fornisce una misurazione multidimensionale della fame a livello nazionale, regionale e globale.

L’Indice Globale della Fame indica progressi e fallimenti dei singoli Paesi e delle macro regioni del mondo, e aiuta a comprendere quali politiche e azioni concrete devono essere intraprese per un’efficace lotta alla fame. Pubblicato per la prima volta nel 2006, è realizzato con la collaborazione della ong tedesca Welthungerhilfe e l’irlandese Concern Worldwide, partner europei del network Alliance2015. L’edizione italiana è curata da Cesvi dal 2008.

Anche se la produzione alimentare globale è sufficiente a nutrire il mondo, la fame continua a esistere ed è in gran parte il prodotto di alcune gravi disuguaglianze. L’Indice Globale della Fame 2017, presentato ufficialmente il 13 ottobre, analizza come le disuguaglianze basate sull’appartenenza etnica, sulla provenienza geografica (aree rurali o urbane), sul genere, sullo status socio-economico o sull’accesso al potere, influenzano direttamente lo status nutrizionale di una persona.

Né la fame né le diseguaglianze sono inevitabili: affondano entrambe le radici in relazioni di potere disuguali, spesso perpetuate e aggravate da leggi, politiche, atteggiamenti e pratiche.

Quali gruppi sociali sono più a rischio? Quali strategie sono realistiche ed efficaci per combattere le disuguaglianze e la fame? È possibile raggiungere l’Obiettivo Fame Zero entro il 2030 con gli attuali livelli di disuguaglianza? Discuteremo di questo e molto altro.

Programma

  • Saluti e introduzione – Egidio Dansero  Università degli Studi di Torino 
  • L’Indice Globale della Fame 2017: “Le disuguaglianze della fame” – Valeria Emmi
  • Affinché il riso abbondi: recupero delle terre e sovranità alimentare in Guinea Bissau - Italo Rizzi, Direttore LVIA 
  • Atlante del cibo e la Turin Food Policy - Egidio Dansero, Università degli Studi di Torino
  • La spigolatura sociale: lotta allo spreco in campo e azioni solidali - Nicoletta Gorgerino, LVIA

L'Indice Globale della Fame (#GHI2017), giunto al suo dodicesimo anno di pubblicazione, registra lo stato della fame e della malnutrizione in 119 Paesi.  Anche se la produzione alimentare globale è sufficiente a nutrire il mondo, la fame continua a esistere ed è in gran parte il prodotto di alcune gravi disuguaglianze. L’edizione 2017 infatti, analizza come le disuguaglianze basate sull’appartenenza etnica, sulla provenienza geografica (aree rurali o urbane), sul genere, sullo status socio-economico o sull’accesso al potere, influenzano direttamente lo status nutrizionale di una persona.

L’evento è realizzato in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2017 e nell'ambito dell'insegnamento di Cooperazione internazionale: spazi, approcci, politiche, corso di laurea in Scienze internazionali, dello sviluppo, della cooperazione.

 

Scarica il pdf del GHI 2017

 

Con Khadija, volontaria LVIA, aderiamo allo sciopero della fame per chiedere l’approvazione del diritto dello Ius Soli

 
Khadija, volontaria LVIA, è il volto che abbiamo scelto per aderire allo sciopero della fame e chiedere l’approvazione della legge che riconosca il diritto dello Ius Soli.
 
L'iniziativa è promossa dalla federazione FOSCIV - Volontari nel mondo

Khadija è nata in Marocco e vive in Italia da quando aveva 6 anni.

La famiglia di Khadija è composta da 6 persone, oggi sono tutte italiane, ma per molti anni 3 sono state italiane e 3 marocchine: per sua madre e i suoi fratelli maggiori la cittadinanza è stata una difficile conquista eppure sono arrivati in Italia insieme.

Non c’è qualcosa che non funziona?

Khadija si sente italiana da sempre e anche i suoi fratelli.

Khadija è volontaria da 6 anni di LVIA - Socio FOCSIV e nell’ultimo anno ha svolto il servizio civile.

Khadija, da diversi anni,  è un  “libro vivente”, va nelle scuole a portare la sua testimonianza  di ragazza che ha scelto spontaneamente di portare il velo, che difende la sua scelta e combatte i pregiudizi, rispondendo a domande e curiosità che le vengono poste dai ragazzi.

Khadija è il volto che abbiamo scelto per aderire allo sciopero della fame e chiedere l’approvazione della legge che riconosca il diritto dello Ius Soli.

Vuoi aderire anche tu allo sciopero della fame con FOCSIV?

Firma qui

 

Oltre 800 mila giovani nati e cresciuti in Italia, che provengono da famiglie immigrate chiedono che sia riconosciuto loro il diritto di essere cittadini italiani. Giovani che frequentano la scuola e condividono l’amicizia, i problemi e le speranze di tutti i giovani autoctoni. Sono bambini e ragazzi che parlano i dialetti oltre all’italiano, che si sentono radicati in quanto bolognesi, romani, milanesi, veronesi, … e non capiscono la diversità nei diritti rispetto ai loro coetanei. Sono le nuove generazioni italiane.

Il Parlamento italiano non può frustrare attese e speranze di chi si sente già profondamente italiano.

Promuovi la tua adesione e coinvolgi i tuoi amici:

  • inoltra questa mail;
  • promuovi la tua adesione, scarica il post e condividilo sui social network;
  • condividi il video messaggio di Kadija.
  • usa l'hastag #IusSoli e tagga @FOCSIV ed @LVIA

Giovani animatori di comunità in una società in trasformazione

 
Oggi stiamo vivendo un contesto di  trasformazione socio-culturale e di difficoltà economiche. Il futuro è decisamente più imprevedibile e incerto, una situazione che richiede una profonda riflessione sulle pratiche pedagogiche necessarie a sostenere le nuove generazioni per affrontare con determinatezza il proprio futuro e sentirsi realmente cittadini attivi. 
E' quindi importante sviluppare la capacità di «imparare a imparare», un approccio che aiuta il giovane anche ad affacciarsi sul mondo del lavoro, dove è sempre più richiesto un sapere flessibile, vivo, non scisso dall’esperienza di vita individuale e collettiva e dalla comprensione dell’interdipendenza, costellato da valori e capacità.
 
Sulla base dell’esperienza radicata sul territorio con varie tipologie di realtà giovanili, LVIA ritiene sia necessario rafforzare delle specifiche competenze per aumentare l’impatto delle attività giovanili. Tali competenze possono essere sviluppate attraverso le tecniche dello sviluppo di comunità.

In particolare, si sottolineano tre bisogni prioritari:
  • migliorare la capacità di lavorare in rete;
  • aumentare le azioni generative come approccio delle attività giovanili, dove il destinatario è visto come attivatore di processi e non come semplice beneficiario. Questo può essere raggiunto introducendo la peer education e l’educazione non formale, in modo che le attività per i giovani siano sempre più promosse da giovani con una dialettica di leader alla pari, anche in contesti più istituzionali come, ad esempio, quelli delle consulte giovanili;
  • sviluppare nuove competenze per lavorare in contesti interculturali e valorizzare nuove narrative, introducendo nelle attività giovanili l’utilizzo di linguaggi non verbali come l’arte, capaci di abbattere barriere linguistiche e di sviluppare un’educazione emotiva che dia la possibilità di perseguire insieme degli obiettivi anche quando non ci si capisce con le parole.
Con una serie di azioni che vedono il contributo di CRC - Cassa di Risparmio di Cuneo, LVIA vuole coinvolgere in un percorso formativo sull'Animazione di Comunità, 20 animatori giovanili provenienti da almeno quattro realtà del territorio provinciale (Cuneo, Bra, Mondovì, Alba): gruppi informali, associazioni, scuole superiori, consulte giovanili in modo da favorire il lavoro di rete, il dialogo, la cooperazione tra le varie realtà attive e, dall’altro lato, rafforzare  le capacità delle realtà giovanili e dei giovani che saranno coinvolti “a cascata” con un approccio “generativo”.
 
In quest’ottica, il progetto realizza un percorso di formazione per 20 animatori giovanili che miglioreranno le competenze per agire come Animatori di Comunità nell’area della provincia di Cuneo coinvolgendo le realtà di giovanili di Cuneo, Bra, Mondovì Alba.
Successivamente al corso di formazione, le realtà giovanili partecipanti organizzeranno delle animazioni locali nei rispettivi territori, creando spazi informali di socializzazione aperti alla cittadinanza con un approccio transgenerazionale a beneficio della coesione sociale, della partecipazione attiva e dello sviluppo di relazioni di fiducia e solidarietà nel tessuto sociale giovanile e non.
 
La formazione residenziale per divenire animatori di comunità, sviluppa i seguenti moduli:
  • Cittadinanza Generativa per stimolare processi di reciprocità nella società;
  • Approccio community oriented per analizzare il contesto e far leva sulle opportunità per ottenere i cambiamenti auspicati;
  • Progettazione partecipata in una logica “Public, Private, People Partnership”;
  • Strumenti e metodi dell’animatore di comunità per il community building, il community engagement e il commoning;
  • Arte di comunità per sviluppare nuove narrative e rendere la società più coesa e inclusiva.

Dopo il corso, con l’accompagnamento di LVIA il gruppo progetterà e realizzerà delle animazioni di comunità attivando 200 giovani e coinvolgendo la cittadinanza in una logica transgenerazionale. 

Protagonisti dell’iniziativa sono 20 giovani animatori e 200 giovani coinvolti nelle animazioni locali, tra i quali si favorirà la partecipazione dei giovani di origine straniera, profughi e richiedenti asilo. L’iniziativa consentirà loro di sviluppare competenze di partecipazione attiva, d’incrementare il senso di responsabilità e la fiducia nel futuro. Il gruppo giovani migliorerà la cooperazione interna ed esterna con altri stakeholder, le competenze di animazione di comunità e l’impatto delle azioni per la prevenzione del disagio giovanile; attraverso la creazione di spazi informali di socializzazione e grazie all’approccio transgenerazionale delle animazioni, sarà rafforzato nella cittadinanza il senso di comunità con un accrescimento della coesione sociale e del benessere portato dall’instaurarsi di relazioni di fiducia e solidarietà. L’impatto atteso di lungo periodo è quello di un contributo alle politiche locali nell’attivazione di processi di governance inclusiva e commoning.

L’Italia siamo già noi! Per l’approvazione immediata dello “IUS SOLI”

L’Italia siamo già noi!
Per l’approvazione immediata dello “IUS SOLI”

Manifestazione piemontese: Venerdì 20 ottobre, ore 10.00, Piazza Castello, Torino
LVIA partecipa al PRESIDIO PERMANENTE FINO A VENERDÌ 3 NOVEMBRE

Una mobilitazione per approvare una legge di civiltà e per mettere fine ai colpevoli ritardi del Parlamento Italiano.

Da due anni ormai, la Camera dei Deputati ha approvato il testo unificato in materia di cittadinanza che consentirebbe ai figli di immigrati, nati o cresciuti nel nostro Paese, di diventare italiani accedendo al cosiddetto “Ius soli” e “ius culturae”. Da quella data, però, il testo è rimasto bloccato in Senato e, ancora oggi, non è stata prevista la calendarizzazione per la discussione.

Noi uomini e donne della società civile piemontese – associazioni, sindacati, gruppi informali – abbiamo deciso di mobilitarci al fine di non far calare l’attenzione sulle modifiche della legge sulla cittadinanza n.91/1992 che mirano ad introdurre significativi miglioramenti per l’accesso alla cittadinanza dei minori di origine straniera, attualmente italiani di fatto ma non di diritto.

Abbiamo aderito all’appello INSEGNANTI PER LA CITTADINANZA, lanciato da docenti ed educatori, per mobilitarsi al fine di approvare una legge fondamentale e di civiltà.

Venerdì 20 ottobre, alle ore 10.00, in Piazza Castello, insieme alle Scuole e alla cittadinanza organizzeremo un’azione simbolica: leggeremo la Costituzione, canteremo l’Inno Italiano e daremo voce a coloro che pagano gli effetti dei gravi ritardi del Senato della Repubblica.

Conclusa la manifestazione, presidieremo la Piazza fino al 3 novembre. Un’azione simbolica che la società civile tutta, italiani con e senza cittadinanza, organizza per manifestare la centralità e l’importanza di una legge che riconosca, a chi è nato e studia in questo paese, di essere cittadino italiano.
Durante la presenza in piazza sarà allestita un’aula studio per i ragazzi, verranno coinvolti i cittadini informandoli sul contenuto della legge, suoneranno gruppi musicali torinesi e saranno organizzati momenti di live pianting e writing.

Il presidio si concluderà con una grande manifestazione, organizzata per venerdì 3 novembre alle ore 17.30, aperta a tutta la cittadinanza, dove informare, cantare, ballare e danzare in favore dello ius soli e ius culturae.

L’Italia siamo già noi e chiediamo di essere riconosciuti come cittadini dal Parlamento.

ASSOCIAZIONI ADERENTI
Singoli Cittadini e Cittadine
Italiani senza Cittadinanza Piemonte
ACMOS
Convergenza delle culture
Arci Torino
Associazione per la Pace – Rivoli
Associazione donne dell’africa Subsahariana e seconde generazioni
LVIA
Associazione Radicale Adelaide Aglietta
Giovani democratici
Associazione Inti Llaqta
CISL
CGIL
ANOLF
Donne per la difesa della società civile
Hiroshima Mon amour
Agenzia per lo Sviluppo Locale di San Salvario Onlus
Coordinamento Non Solo Asilo
Consorzio delle ONG piemontesi
Rainbow4Africa
A.I.C.S. (associazione italiana cultura e sport)
CCM Comitato collaborazione medica
RE.TE. Ong
Architetti Migranti
Rete Senza Asilo
CISV
Fondazione Benvenuti in Italia
Associacion Kinto Suyo
Libera Piemonte
M.A.I.S. Ong
UIL Torino
Zonafranca Spazi Interculturali onlus
MCE (movimento di cooperazione educativa di Torino )
Associazione AlmaTerra
Forum regionale per l’Educazione e la Scuola
Rainbow4Africa Onlus
Alleanza Popolare per la Democrazia – Torino
Associazione Manzoni People
ANPI Torino
ReteDem
CIDI Torino
 

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