Sede

Aperte le iscrizioni fino al 30 luglio per il Workshop formativo residenziale per giovani (Torino, 21-23 settembre 2018)

 
 
Nell'ambito del progetto Le ricette del dialogo - Cibi e storie per l'intercultura e l'integrazione promosso da LVIA in partenariato con Slow Food, l’associazione Renken, le associazioni migranti ASBARL e PANAFRICANDO, la cooperativa COLIBRI e il supporto istituzionale della Città di Torino e della Regione Piemonte
 
INVITIAMO
giovani appartenenti a gruppi giovanili piemontesi a partecipare ad un workshop formativo residenziale gratuito in occasione di Terra Madre 2018.
 
Quando: da venerdì 21 settembre a domenica 23 settembre
 
Dove: Torino (pernottamento presso l'Ostello della Gioventù sito in via Giordano Bruno 191)
 
Perché: è un'occasione per fare rete con altri giovani, riflettere e attivarsi per agire nelle proprie comunità, valorizzando di più l'incontro con l'altro nella quotidianità e favorendo la coesione sociale.
Il contesto di Terra Madre, che pone il cibo come elemento centrale per il dialogo interculturale, sarà un punto di forza di questo percorso formativo.
 
Contenuto formativo del workshop: tecniche di educazione non formale, sviluppo di comunità, community engagement (a cura di formatori LVIA esperti di educazione interculturale e di cittadinanza attiva per la coesione sociale) al fine di attivare dinamiche di incontro, dialogo e convivialità tra culture per organizzare eventi territoriali legati al tema del cibo. Sono previsti anche momenti di partecipazione a seminari e attività del programma di Terra Madre 2018.
 
A chi è rivolto: a giovani di tutto il Piemonte (tra i 20 e i 35 anni) appartenenti a gruppi giovanili formali e informali (al massimo 3 di ogni gruppo), attivi sul proprio territorio.
 
Il post formazione: i giovani che hanno partecipato alla formazione organizzeranno nei propri territori, con il coinvolgimento degli altri giovani del gruppo locale di appartenenza, un evento aperto alla cittadinanza, che promuova il dialogo interculturale e l'incontro attraverso "il linguaggio del cibo". Un formatore LVIA accompagnerà il gruppo locale nell'ideazione e progettazione dell'evento. I costi per la realizzazione dell'evento sono a carico del progetto.
 
Per maggiori informazioni: LVIA tel. 0171 696975 (Sara e Maurizia); 011 7412507 (Vanessa)
 
Adesioni: entro il 30 luglio 2018 utilizzando l'apposita scheda.
 
 

Le ricette del dialogo. Cibi e storie per l’intercultura e l’integrazione

 
Il progetto "Le Ricette del Dialogo" ha iniziato le sue prime attività.
Ecco la scheda progetto: 
 
Dove: Piemonte, Italia
Settori: Educazione alla Cittadinanza Globale, Intercultura, Inclusione
Valore: 463.234,08 Euro
Partner e finanziatori: Slow Food, Renken Onlus, Cooperativa Colibrì, Panafricando, Asbarl, Città di Torino, Regione Piemonte, Agenzia Italiana Cooperazione allo Sviluppo
Beneficiari diretti: 
Quando: 2018-2019  
 
Descrizione sintetica del progetto
La migrazione non è emergenza ma una caratteristica del nostro secolo. Il Piemonte, territorio che conta una popolazione straniera residente superiore alla media nazionale (9,5% della popolazione, a fronte di una media nazionale dell’8%), è terra di migrazioni fin dalla metà del Novecento. 
Un detto arabo dice "non conosci realmente una persona finché non mangi con lei".
Riconoscendo la forte interconnessione tra cibo/migrazione e tra cibo/cultura, il progetto agisce promuovendo il dialogo e l’incontro attraverso il “linguaggio del cibo”.
Il progetto attiva il dialogo interculturale e l’inclusione sociale tramite il cibo quale elemento di socialità, punto di contatto tra le persone di varie nazionalità.
Il cibo è veicolo di contaminazione e conoscenza, di crescita economica e occupazione.
 
Obiettivi e attività
Attraverso un partenariato con ampie e diverse competenze, il progetto coinvolge diversi settori della società piemontese agendo per:
  • migliorare la comprensione critica della società plurale
  • aumentare l’inclusione sociale e lavorativa della popolazione di origine straniera. 

Questi due assi d’intervento sono finalizzati a migliorare, la crescita inclusiva del territorio in Piemonte, attraverso il dialogo interculturale e il “linguaggio del cibo”

Attraverso:
1. Un piano di educazione formale e non formale su 7 province piemontesi destinato alle scuole e alle comunità, soprattutto ai giovani (9.370 beneficiari diretti e 45.000 indiretti). Le attività:
  • Co-progettazione con 20 scuole di Torino e Cuneo di percorsi educativi “Cibo, Intercultura e Inclusione” 
  • 40 cicli di laboratori di educazione alla cittadinanza globale e gastronomici nelle classi
  • 20 eventi pubblici realizzati a Torino e Cuneo dagli studenti per promuovere l’intercultura e l’inclusione attraverso il cibo
  • Formazione residenziale “Cibo, Intercultura e Inclusione” nell'ambito di "Terra Madre" a Torino, per 15 gruppi giovanili di 7 province piemontesi
  • 15 eventi organizzati dai gruppi giovanili nelle 7 provincie, per attivare l'incontro attraverso il cibo
  • 15 Biblioteche Viventi nelle 7 province piemontesi
  • 6 cicli di laboratori culinari aperti alla cittadinanza che valorizzano l’integrazione delle culture gastronomiche  a Torino

2. Un percorso per i migranti per promuovere la partecipazione sociale e inclusione lavorativa attraverso la formazione (60 migranti e 10 associazioni), l’avvio di idee imprenditoriali che si basano su “Cibo e Intercultura” (10 migranti), l’accompagnamento all’inserimento lavorativo. 

>> iscriviti al seguente link

  • 4 percorsi formativi per 60 migranti e accompagnamento all’apertura di almeno 10 "Ristoranti a casa" nelle 7 province coinvolte, gestiti da migranti che aprono le porte delle proprie case per far conoscere la propria cultura attraverso la cucina
  • 1 Fondo premiante le 10 migliori idee imprenditoriali da parte di migranti in ambito “Cibo e Intercultura”
  • Accompagnamento all’inserimento lavorativo e incontro tra migranti e imprese
  • 10 eventi gastronomici da parte di 10 associazioni di migranti per favorire l’incontro e lo scambio con la cittadinanza

3. L'attivazione di Tavoli e bandi istituzionali e la partecipazione ad eventi di rilievo sul territorio:

  • Capitalizzazione del progetto al Tavolo istituzionale promosso dalla Città di Torino “Cibo, Intercultura e Integrazione”, nato dall’esperienza “Microaction for Food”
  •  1 Bando di idee per la selezione di Microaction sul tema “Cibo, Inclusione e Intercultura” con 5 premi destinati alle migliori esperienze sul territorio della Città metropolitana
  • Organizzazione di uno Spazio migranti all’interno di Terra Madre 2018, Migranti Film Festival di Pollenzo, Festival Internazionale della Cucina Mediterranea di Torino
  • 7 incontri presso le Tavole Accademiche dell’UNISG di Pollenzo
Il cibo è entrato in tanti detti popolari, è parte della nostra dimensione umana: è socialità, cultura, veicolo di integrazione e di sviluppo sociale ed economico.
Info: Community "Le Ricette del Dialogo"
#lericettedeldialogo #cibo #intercultura
 

LVIA rinnova le cariche associative dopo i workshop con soci, volontari e i rappresentanti paese

Sabato 2 giugno l’assemblea dei soci LVIA, riunita a San Pietro del Gallo (CN), ha eletto le nuove cariche associative: il Presidente, il Consiglio e il Collegio dei Proboviri, oltre ai tre revisori dei conti.

Alla carica di presidente, Alessandro Bobba, che ha già rivestito questo ruolo in passato: «Desidero ringraziare tutti coloro che hanno sostenuto con convinzione la mia candidatura a ricoprire ancora una volta questo ruolo che, a distanza di alcuni anni, si prospetta ancora più complesso ed impegnativo, sia per il contesto nazionale ed internazionale in cui l'Associazione si trova ad operare, sia per la crescente richiesta di apertura e partecipazione attiva che molti soci e simpatizzanti richiedono. Penso che l'augurio di saper svolgere il mio compito di "timoniere" di LVIA, che nel 2004 don Aldo Benevelli mi fece in occasione del mio primo mandato come Presidente, sia oggi ancora più attuale di allora».

 

L’Assemblea si è svolta al seguito di una serie di workshop che ha visto riuniti i rappresentanti di LVIA dai 10 paesi africani in cui opera l’associazione, insieme al personale in Italia, soci, volontari e simpatizzanti.

Il programma del workshop:

 

Mercoledì 30 Maggio

h 14.30 – 18.00:Quadro generale e prospettiva dell’azione LVIA

  • Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in ottica trasformativa e le sfide della cooperazione:Eduardo Missoni, Università Bocconi
  • Piani di investimento esterni e dinamica della cooperazione UE nei Paesi: Italo Rizzi e Streng Cerise, LVIA
  • Tavolo di lavoro 1: Politiche e prospettive tra azione umanitaria e resilienza. Coordinano Giovanni Armando e Ousmane AG Hamatou, LVIA
  • Tavolo di lavoro 2: Politiche Inclusione sociale in Africa e in Italia. Coordinano Gloria Mellano e Dario Costamagna

Giovedì 31 Maggio

h 9.00 – 12.30: Le risorse umane

  • Rinnovo degli obiettivi LVIA sulle risorse umane: Ezio Elia e Dario Costamagna, LVIA
  • Analisi dei percorsi di selezione, formazione e gestione: Italo Rizzi, Cristina Daniele, Cristina Baudino, LVIA
  • Criticità e proposte di miglioramento con il coinvolgimento associativo: Riccardo Botta, LVIA

h 14-17.30:Le risorse umane

  • Gli strumenti: Codice Etico e Normativa LVIA per i Volontari Internazionali. Italo Rizzi, LVIA
  • Policy Minori e Adulti Vulnerabili e Policy di Genere: Maurizia Sandrini, LVIA
  • Lavori di gruppo su Strumenti e Prassi di monitoraggio per le risorse umane, Presentazione e Conclusioni

h. 18.30: Incontro aperto con la cittadinanza presso Beertola, via Mons. Peano 8 b, Cuneo

Biblioteche viventi dal SENEGAL, BURUNDI, ETIOPIA, GUINEA CONAKRY

 

Venerdì 1 giugno

h 9.00 – 12.30 e h 14.00-15.30: Gli elementi di miglioramento dell’azione LVIA

  • Burundi: Agricoltura Resiliente e Centri di Servizio Rurale. Giorgio Colombo e Andrea Bessone, LVIA
  • Guinea Conakry: Inclusione sociale e criticità nel partenariato. Gloria Laura Mellano, LVIA
  • Senegal: Azione con i migranti di ritorno. Silvia Lami, LVIA
  • Amministrazione LVIA: Il processo di pianificazione e gestione. Federico De Lotto, LVIA
  • Italia: Azione di inclusione e coesione sociale sul territorio italiano. Vanessa Marotta, LVIA
  • Dibattito sugli elementi di miglioramento

h 15.45 – 18.00

  • La co-progettazione tra territori LVIA e Paesi (Francesca Peri e Andrea Bessone con i territori LVIA)
  • Elementi qualificanti per LVIA di posizionamento, pianificazione e gestione.
 

Da LVIA “Le Ricette della Sostenibilità”: il workshop a Cuneo il 25 maggio e un nuovo progetto sul territorio

Venerdì 25 maggio alle ore 17, presso la sede del giornale La Guida in via Bono 5 a Cuneo, l’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale LVIA, in collaborazione con la rete di Ong Link 2007 e ASVIS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, organizza il workshop “Le ricette della sostenibilità” per approfondire, in occasione della Giornata Mondiale dell’Africa, i temi dello Sviluppo Sostenibile e dei Piani Europei di Investimento in Africa e in Europa.

La discussione nel workshop, che vede anche il patrocinio della Città di Cuneo e della Regione Piemonte, sarà incentrata sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile: si tratta degli impegni che gli Stati e la Comunità internazionale hanno preso in sede ONU per raggiungere entro il 2030 determinati livelli di educazione, sicurezza alimentare, parità di genere, tutela dell’ambiente, diritti umani, sociali ed economici. Il workshop sarà dedicato all’Obiettivo 11 di Sviluppo sostenibile: “Città e Comunità Sostenibili”che impegna gli Stati e la comunità internazionale, entro il 2030, a potenziare l’inclusione e la coesione sociale nelle città del nord e del sud del mondo.

In occasione del workshop, LVIA lancia il progetto “Le Ricette del Dialogo” finalizzato a promuovere inclusione e coesione sociale in Piemonte, tra cui anche a Cuneo e nella provincia Granda,attraverso il “linguaggio del cibo”. Ezio Elia, presidente LVIA spiega: «Un detto arabo dice "Non conosci realmente una persona finché non mangi con lei". In Italia, il cibo è entrato in tanti detti e proverbi popolari perché è parte delle nostra dimensione umana. Allora, il progetto “Le ricette del dialogo” promuove in Piemonte l’incontro attraverso le varie dimensioni del cibo come la socialità, il lavoro e la cultura. Il cibo, come punto di contatto tra le persone di varie nazionalità, puòattivare dinamiche di dialogo interculturale ed inclusione sociale.

Con questo progetto, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, LVIA promuove sinergie con tanti partner del territorio piemontese: Slow Food, associazione Renken e cooperativa Colibrì, associazioni delle diaspore africane Panafricando e Asbarl, Comune di Torino e Regione Piemonte e prevede di realizzare, entro settembre 2019,attività di:educazione formale e non formale nelle scuole e nelle comunità, soprattutto con i giovani;di inclusione dei cittadini di origine straniera con avvio di attività imprenditoriali legate al cibo;cene interculturali e laboratori culinari per coinvolgere la cittadinanza “a tavola”; riflessione comune e diffusione di buone pratiche in eventi qualiTerra Madre, Migranti Film Festival, Festival Internazionale della Cucina Mediterranea, Tavole Accademiche; partecipazione al Tavolo istituzionale “Cibo, Intercultura e Integrazione” per portare nuovo know-how alle istituzioni, alle diaspore, e agli attori sociali operanti nel settore

Il workshop “Le ricette della sostenibilità” si svolge all’interno del Festival dello sviluppo sostenibile 2018 promosso ogni anno da ASVIS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, e rappresenta il principale contributo italiano alla Settimana europea dello sviluppo sostenibile che vuole rispondere alla necessità di coinvolgere fasce sempre più ampie di popolazione sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, affinché non solo gli addetti ai lavori possano promuovere un cambiamento culturale e di nuovi comportamenti individuali e collettivi ma venga anche stimolata una richiesta “dal basso” per migliorare le politiche locali e globali attente alla sostenibilità del pianeta e dei diritti umani. 

Interverranno al dibattito:

  • Franco Chittolina, Presidente di APICE – La Coesione Sociale
  • Walter Vitali, Coordinatore gruppo di lavoro SDG 11 ASVIS - Agenda Urbana di Sviluppo Sostenibile
  • Paolo Dieci Presidente di LINK2007 - Piano Europeo per gli investimenti in Africa
  • Giovanni Armando, Desk Officer LVIA per Senegal, Burkina Faso e Mali - Un intervento integrato LVIA in Africa
  • Federico Borgna, Sindaco di Cuneo – La coesione sociale sul territorio cuneese
  • Ezio Elia Presidente di LVIA e Abderrahmane Amajou di SLOW FOOD “Le ricette del dialogo”, progetto di promozione di inclusione socio/lavorativa dei migranti sul territorio Piemontese

Il pomeriggio si concluderà con un aperitivo etnico alle ore 19 preparato dalla Cooperativa Sociale Colibrì partner di progetto “Le Ricette del Dialogo” per assaporare la bellezza dell’integrazione lasciandosi contaminare dai suoni e dalla musica di paesi lontani.

“Osare il ritorno”: la presentazione del libro del senegalese Karounga Camara al 31° Salone Internazionale del Libro di Torino

Giovedì 10 maggio alle ore 12.00 nella Sala Argento presso Lingotto Fiere in via Nizza 280, si presenta il libro edito da Celid “L’emigrazione degli africani. Osare il ritorno” a cura di Regione Piemonte - Settore Affari Internazionali e Cooperazione decentrata con la collaborazione dell’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale LVIA. Intervengono l’autore Karounga Camara, il presidente dell’Associazione Senegalesi Torino Ababacar Seck e l’assessora regionale Monica Cerutti, che dichiara «Storie come quelle di Camara sono importanti. Aiutano a combattere lo stereotipo classico del migrante. Camara è venuto in Italia, ha lavorato, mantenendo il legame forte con la terra d'origine e oggi contribuisce all'economia del suo paese. Il suo è un buon esempio, un caso che può ispirare altri migranti». Modera la giornalista de Il Corriere della Sera Alessandra Muglia

In questo libro, che l’autore definisce «non una biografia ma una guida pratica», si racconta la sua esperienza “osata”, il rientro in Senegal. Dopo sette anni in Italia, un paio di anni fa Karounga ha deciso di lasciare un lavoro stabile a Milano per rientrare nel proprio paese di origine. Tornare, una scelta coraggiosa, più di partire. Come racconta: «Tutti si aspettano un rientro da vincitore invece non sai se ce la farai. Alla fine ho deciso di investire nel mio Paese, la mia vita sarebbe stata più utile lì».

Prima di rientrare però, ha dovuto costruirsi un’alternativa che permettesse di sostenere la propria famiglia. L’idea di Karounga si chiama Senita Food: «Sen-ita come Senegal-Italia», una piccola impresa aperta con altri due soci senegalesi rimasti a Milano e con l’obiettivo anche loro di rientrare. L’impresa produce semilavorati per panettieri e pasticceri e gestisce un panificio. Ad affiancarli nell’avviamento è stata un’azienda milanese, la Melfel, dove lavora uno dei migranti soci fondatori di Sen-Ita. È lui l’anello di congiunzione tra le due imprese. Un esempio di partenariato: i migranti prendono strumentazione e know-how dall’impresa italiana e in cambio ne acquistano i preparati.

Karounga con la sua impresa Sen-Ita Food ha partecipato al “Progetto per il reinserimento socio-professionale dei migranti senegalesi di ritorno” promosso dall’associazione LVIA con il contributo dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo. Il progetto ha individuato 500 migranti rientrati dall’Europa e ha selezionato 30 “business plan” supportandoli con finanziamenti e formazione per l’avvio o il consolidamento delle piccole imprese.

Parlando del suo libro, che vuole raccontare “la storia della vita di espatriati africani, di cui non immaginate il vero valore”, Karounga Camara dice: «Come milioni di Africani, ho avuto la possibilità di lasciare Il continente per tentare la fortuna in Europa. Ho poi deciso di rientrare a casa mia in Senegal e di lanciarmi con degli amici nel mondo imprenditoriale. È stata una grande decisione e ne misuro ora l’importanza. Ho voluto condividere questa esperienza perché so che ci sono molte persone a cui piacerebbe tornare in Africa e sviluppare un’attività propria. Per me è stato il risultato di una profonda evoluzione. Mi sembrava importante mostrare un cammino, in assoluta trasparenza».

Abbiamo riso per una cosa seria

Al via la XVI edizione della Campagna nazionale

“Abbiamo RISO per una cosa seria”

La XVI Campagna nazionale "Abbiamo riso per una cosa seria" a favore dell'agricoltura familiare in Italia e nel mondo, promossa da FOCSIV – Volontari nel Mondo (a cui LVIA è associata) insieme a Coldiretti e Campagna Amica, torna dal 16 aprile in televisione, per arrivare nelle piazze italiane con il tradizionale pacco di riso 100% italiano. L'iniziativa, anche per questa edizione, si avvale del Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e della diffusione nei Centri Missionari Diocesani della CEI, grazie alla collaborazione con l’8x1000 alla Chiesa Cattolica e UBI Banca. Testimonial Antonello Fassari, attore comico, e Giancarlo Perbellini, chef pluristellato.

Il riso è l’alimento più prodotto e consumato al mondo e per questo è diventato il simbolo della Campagna: un grande movimento che crea alleanze tra contadini e consumatori, città e campagne, comunità dei paesi del Nord e del Sud del mondo, uniti per difendere chi lavora la terra e per garantire il diritto al cibo a tutti, a partire dai più vulnerabili.

LVIA è co–promotrice della Campagna in virtù del suo pluriennale impegno nei paesi dell’Africa Subsahariana al fianco dei piccoli produttori.

 

       LA CAMPAGNA

 LO SPOT

  IL PROGETTO LVIA

        LE PIAZZE LVIA
 

 


 
Novità di questo anno è la pubblicazione del Rapporto “I padroni della Terra”, presentato a Bari il 27 aprile all'interno della manifestazione Villaggio Contadino di Coldiretti. Il Rapporto, pensato e redatto da FOCSIV che si è avvalsa della collaborazione di Coldiretti, affronta la questione su chi siano i reali proprietari delle terre coltivabili e chi ne abbia il controllo, ma è anche al tempo stesso una denuncia ed una riflessione su quanto sta accadendo in ogni parte del mondo: l'accaparramento del suolo e delle terre più fertili, le cui gravi conseguenze ricadranno su tutti per generazioni. Questa prima edizione è dedicata al fenomeno del land grabbing e alle sue ripercussioni in termini di conflitti, espulsioni, migrazioni, depauperamento dell'ambiente e la scomparsa delle biodiversità.
 
"Il nostro è un grande movimento, rappresentato dai milioni di chicchi di riso offerti dai nostri volontari i primi giorni di maggio, che ribadisce come nessuno di noi sia disposto a delegare alcuno per ciò che ci riguarda più da vicino: il liberarci dalla schiavitù dei prezzi imposti dalle multinazionali dell'agroalimentare, dal fenomeno del caporalato, dai condizionamenti dell'agribusiness, dai cambiamenti climatici e dalle cause che portano all'emigrazione di milioni di persone. - ha dichiarato Gianfranco Cattai, presidente FOCSIV.
 
TUTTI POSSONO SOSTENERE LA CAMPAGNA!
Se vuoi partecipare e diventare anche TU un volontario, se vuoi coinvolgere il tuo gruppo ed entrare nella nostra rete di sostenitori, chiamaci allo 011.74.12.507 oppure scrivi a italia@lvia.it
 
Per approfondimenti sulla Campagna visita il sito www.abbiamorisoperunacosaseria.it

 

Dal 16 aprile al 6 maggio con un SMS da cellulare personale o con una telefonata da rete fissa al 45589, si potrà sostenere un unico grande progetto con un intervento in Italia e 39 nel mondo in difesa di chi lavora la terra. 

Seguici su...La Campagna si fa social!

  

Partecipa anche tu, posta la foto del tuo sorriso o di quello di un amico e scrivi #RISOxunacosaseria con @Focsiv e @LVIAong 

www.abbiamorisoperunacosaseria.it

Fai crescere la solidarietà. Il 7 e 8 aprile LVIA scende in piazza per il diritto all'acqua

Fai crescere la solidarietà
 
Una piantina aromatica per contribuire alla costruzione di cisterne di raccolta dell'acqua presso 10 centri sanitari in Tanzania
7 - 8 aprile 2018
 
In occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua 2018, nei week end di aprile LVIA sarà presente nelle piazze di Torino e provincia, Cuneo e provincia, Asti e Galliate con banchetti di piantine aromatiche e primaverili, che saranno distribuite a fronte di un'offerta minima di 5 euro. Grazie al coinvolgimento di circa 200 volontari, saremo presenti con 55 postazioni e tutto il ricavato sosterrà il Progetto SANI che LVIA promuove in Tanzania Centralenei distretti di Kongwa e di Chamwino e nella Regione di Iringa. 
 
 
L’iniziativa è realizzata nell'ambito della Campagna Acqua è vita, con la quale LVIA ha portato acqua a 1 milione e 500.000 persone in 10 paesi africani a sostegno delle popolazioni più vulnerabili e impoverite.
 
Il progetto

Nelle regioni di Dodoma ed Iringa solo 1 persona su 3 ha accesso ad una fonte d’acqua pulita e sicura: i punti di distribuzione non sono sufficienti e le comunità non hanno abbastanza fondi per riparare le fontane pubbliche, spesso non funzionanti. Non si tratta solo di problemi tecnici ma anche di difficoltà di gestione e di governo dell’acqua, risorsa essenziale e preziosa, troppo spesso salata e a rischio di inquinamento da attività umane.

Acqua pulita, cibo sano e accesso alle cure sono diritti umani e imprescindibili e riconosciuti come prioritari dal Governo e dalle Organizzazioni Internazionali. Dal 2017 LVIA e Medici con l’Africa CUAMM promuovono insieme, con il contributo dell’Agenzia Italiana alla Cooperazione allo Sviluppo, un intervento integrato su Acqua, Igiene e Nutrizione per migliorare l’accesso ai servizi idrici e sanitari in 4 distretti rurali del Paese: nelle stesse strutture sanitarie dove vengono curati dai medici di CUAMM i bambini affetti da malnutrizione acuta severa, LVIA realizza nuovi sistemi di raccolta dell’acqua piovana.

Inoltre abbiamo lanciato - in collaborazione con l’ente nazionale per la formazione tecnica (VETA) - un corso per manager di schemi idrici in aree rurali, per migliorare la gestione comunitaria dell’acqua e siamo impegnati con le Istituzioni di ricerca e sviluppo italiane e locali a realizzare studi per migliorare la qualità dell’acqua.
Cosa puoi fare tu
 
Sabato 7 e Domenica 8 aprile (o nel week end successivo) vieni a trovarci nei banchetti
di piantine aromatiche, allestiti nelle piazze di molti Comuni.
 
Unisciti alla squadra dei volontari 
e aiutaci ad allestire un banchetto nella tua città: compila il formulario di adesione indicando la tua disponibilità
 
Sostieni la LVIA
con un versamento sul conto correte postale LVIA: 14343123
oppure cc Banca Etica intestato a LVIA, IBAN: IT98U0501801000000011064284
Causale: LVIA Tanzania - Sani Project
 
Per ulteriori informazioni contattaci al numero: 0171696975; fundraising@lvia.it

 

 

 

Banca di Cherasco sponsor della LVIA - Continua il supporto della BCC di Cherasco alle attività della LVIA

Cuneo, 12 marzo 2018 – Si è svolto ieri, domenica 11 marzo, il concerto canoro “Piccole voci per LVIA” di oltre trecento bambini delle scuole elementari di Cuneo, Borgo San Giuseppe, Busca e Bombonina. Durante l’esibizione è stata presentata alla platea la campagna LVIA “Acqua è Vita” per sensibilizzare sul tema del diritto all’acqua i genitori e sono state presentate le azioni intraprese da LVIA nei Paesi africani in cui opera. Lo spettacolo dei ragazzi è parte del percorso iniziato nelle scuole dall’associazione con sessioni informative finalizzate a spiegare ai bambini il tema del difficile accesso all’acqua e al cibo dei bimbi africani. Il Direttore Generale di Banca di Cherasco, Pier Paolo Ravera, e il Direttore della filiale di Cuneo, Gabriele Blangetti, hanno portato il saluto dell’Istituto alle famiglie presenti.
 
LVIA – Associazione Internazionale Volontari Laici è una Ong attualmente presente in dieci paesi africani che realizza, con le popolazioni e le autorità locali, programmi di sviluppo con l'obiettivo di sradicare la povertà e creare le condizioni economiche, sociali e ambientali necessarie allo sviluppo delle potenzialità umane. In Italia, LVIA promuove la cittadinanza attiva e responsabile per costruire una società più inclusiva e interculturale.
 
In occasione della Giornata Mondiale dell’acqua, in primavera, LVIA organizzerà eventi di piazza con l’offerta al pubblico di piantine aromatiche, per condividere le proprie attività e sensibilizzare la società sulla crisi idrica mondiale. Durante l’evento saranno raccolte offerte per finanziare la Campagna “Acqua è vita” che vuole garantire il diritto e l’accesso all’acqua sicura e potabile alle popolazioni africane che ancora ne sono prive. Ad ottobre, per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, LVIA organizzerà alcuni momenti in piazza, con l’offerta al pubblico di mele: un’occasione per condividere con la cittadinanza i temi di sviluppo sostenibile, accesso al cibo, interdipendenze globali, lotta allo spreco, produzione sostenibile. In entrambe le attività saranno nuovamente coinvolti gli studenti del territorio in un percorso di crescita e di consapevolezza.
 
“Da alcuni anni Banca di Cherasco ha scelto di sostenere l’importante lavoro della LVIA” spiega Pier Paolo Ravera, Direttore Generale di Banca di Cherasco “Siamo lieti di poter contribuire alle attività di questa associazione e, in particolare, di sostenerla nella sensibilizzazione dei ragazzi e delle loro famiglie di questi importanti temi sociali. Il nostro Istituto condivide e promuove l’obiettivo di LVIA nella promozione delle buone pratiche di solidarietà verso i più giovani".
 
La campagna di informazione “Acqua è Vita”, lanciata nel 2003 in occasione dell’Anno Internazionale dell’Acqua, chiede a singoli cittadini, associazioni, imprese, scuole e istituzioni un impegno concreto per farsi "Portatori d'Acqua" adottando comportamenti sostenibili nell'utilizzo di questa preziosa risorsa. “Solo nel 2016 LVIA ha potuto garantire l'accesso all'acqua e a servizi igienici a 180.000 persone in 10 paesi africani” dichiara Ezio Elia, Presidente LVIA. “Se pensiamo che ancora oggi il 30% della popolazione mondiale, ovvero 2,1 miliardi di abitanti, non possiede nella propria abitazione un accesso continuato e sicuro all'acqua potabile, e che il 60% della popolazione (4,4 miliardi di persone) non ha accesso a servizi igienici adeguati, la strada da fare è ancora lunga. Per questo, dobbiamo continuare a lottare con i nostri Partner e sostenitori per garantirne l’accesso a chi ancora ne è privo”.
 
Fondata nel 1962, oggi la Banca di Cherasco conta 27 agenzie tra le province di Cuneo, Torino, Genova e Savona e circa 170 dipendenti con un’età media inferiore ai 39 anni. Proprio la giovane età dei collaboratori è uno dei punti di forza dell’istituto perché garantisce quella dinamicità da sempre apprezzata dalla clientela e dai suoi oltre 12.000 soci. Competenza e forte radicamento nel tessuto socio-economico del territorio fanno della banca un affidabile punto di riferimento per la capacità di rispondere alle richieste a sostegno della crescita delle comunità in cui opera. Per informazioni www.bancadicherasco.it
 
UFFICIO STAMPA BANCA DI CHERASCO
Via Bra 15 - 12062 Roreto di Cherasco (CN)
Pellegrino Anna – pellegrinoann@cherasco.bcc.it – Tel. 0172.486701 – Cel. 331.6415550
 

Community Lab sull'animazione di comunità

 

Si è conclusa domenica 10 dicembre, dopo tre giorni di attività, la formazione residenziale per l’Animazione di Comunità, che ha coinvolto 40 giovani della Granda, in particolare realtà giovanili di Cuneo, Alba, Bra e Mondovì.

Il seminario, organizzato da LVIA, si è svolto a Cuneo con il finanziamento della Fondazione CRC – Bando “Giovani Protagonisti” e tra i giovani partecipanti, anche alcuni giovani di origine straniera, richiedenti asilo e rifugiati.

Diverse realtà della provincia Granda unite dall’obiettivo dello “Sviluppo di comunità”. Vanessa Marotta, coordinatrice LVIA del progetto, ha sottolineato l’importanza della partecipazione dei “nuovi cittadini” e dei giovani nelle realtà locali oltre che la necessità di maggiore dinamicità sia a livello professionale che nelle relazioni sociali, dove si richiede un sempre più frequente scambio e confronto con persone e culture diverse. Questo è stato l’obiettivo del seminario: aiutare i giovani a sviluppare competenze trasversali che useranno nei vari ambiti della loro vita per trasformare le proprie comunità.

La tre giorni ha previsto l’utilizzo di diversi strumenti di formazione e condivisione, tra cui testimonianze di impegno sociale e workshop di approfondimento.

Le testimonianze hanno visto protagonisti Davide Cerullo, scrittore di Scampia, attualmente molto attivo nel suo quartiere di Napoli e impegnato nella lotta per la legalità e la difesa dei diritti dei bambini; Suad Omar, attivista somala operante, tra l’altro, nel dialogo interculturale, soprattutto con i minori; e Virginia Sabatini, membro di Saluzzo Migrante, progetto rivolto ai lavoratori stagionali del settore agricolo della realtà saluzzese. I workshop, invece, hanno visto i giovani impegnati in attività teatrali con Simone Scapinello e la sua esperienza nel “Teatro dell’Oppresso” e con Raffaella Gonella per formare i gruppi giovanili su diverse metodologie di monitoraggio e di valutazione volte a misurare l’efficacia delle proprie attività sul territorio.

Alla fine della tre giorni, i partecipanti così formati opereranno come peer leader nelle proprie comunità con l’obiettivo, fino a giugno 2018, di attivare 250 giovani sui quattro territori nell’implementazione di attività per favorire partecipazione, coesione e inclusione sociale.

Il Programma della tre giorni

ANIMATORE DI COMUNITÀ: Il nuovo percorso promosso da LVIA con i giovani della provincia Granda

Saper fare, Scambio, Partecipazione, Giovani, Trasformazione. Sono le parole chiave di una serie di azioni che LVIA, con il contributo della Fondazione CRC, attiverà con i giovani della provincia cuneese fino a giugno 2018. Quattro le località coinvolte - Cuneo, Bra, Alba, Mondovì – dove i gruppi e le realtà giovanili saranno impegnati nell’Animazione di Comunità.

Il primo appuntamento è un corso di formazione attivato nelle serate di venerdì 27 ottobre, 10 novembre e 24 novembre presso la Casa del Quartiere Donatello in via Augusto Rostagni 27 a Cuneo, dalle ore 18:00 alle 23:00.

Le azioni partono dalla constatazione, ormai consolidata, di come la crisi e i cambiamenti di questi ultimi anni sia sul piano sociale, economico che culturale, abbiano inciso negativamente sulla coesione del territorio. «A fronte di un quadro sociale, culturale ed economico in rapido cambiamento e che offre meno sicurezze rispetto al passato, noi ci rivolgiamo in primo luogo ai giovani con una formazione della persona a “saper fare” e “saper essere” - spiega Vanessa Marotta, coordinatrice del progetto di LVIA. - Proponiamo ai giovani di sviluppare la capacità di “imparare ad imparare” per un sapere flessibile che si arricchisce dell’esperienza di vita e della comprensione dell’interdipendenza. In questo modo, i giovani possono maturare competenze che permetteranno loro di essere attivi e fiduciosi con significativi risvolti nella partecipazione civile e sociale, di maturare la capacità di relazionarsi con gli adulti, di avere uno sguardo complessivo sulla società di riferimento e di collaborare con i vari enti e comunità del territorio».

Il percorso educativo formerà gli animatori alle componenti pedagogiche dello “Sviluppo di Comunità” che consistono in: cittadinanza generativa e processi di reciprocità; approccio community oriented vale a dire lettura dei problemi sociali e dei fattori favorevoli di un territorio; strumenti e metodi di progettazione partecipata e di lavoro in rete; arte di comunità per sviluppare nuove narrative sociali
Le tappe successive del percorso proposto da LVIA prevedono un evento residenziale a Cuneo e la realizzazione di animazioni che i gruppi attiveranno nei propri territori, supportati da LVIA.

Protagonisti dell’iniziativa nelle sue varie tappe saranno 250 giovani del territorio.

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