Mission LVIA

LVIA si propone di rappresentare un’espressione di cittadinanza responsabile e solidale, di operare concretamente con percorsi di cambiamento, di sostenere il dialogo e la reciproca comprensione tra i popoli per la costruzione di un mondo più giusto e più solidale. Una società in cui sia difesa e promossa la dignità di ogni persona, il godimento delle libertà fondamentali, l’accesso alle risorse e ai servizi, la possibilità di vivere in un ambiente sano e ogni aspetto che possa migliorare la qualità della vita e la possibilità di ogni individuo e comunità di partecipare alla determinazione del proprio cammino, tenuto conto degli elementi culturali e dei diritti degli altri popoli e degli altri uomini e donne del pianeta.

Questa mission viene realizzata attraverso (dall’art. 4 dello statuto LVIA):
• interventi di solidarietà internazionale, cooperazione, aiuto umanitario;
 la promozione della cooperazione tra comunità del nord e del sud del mondo;
• l’educazione, informazione e sensibilizzazione presso le società del nord e del sud;
 l’approfondimento delle cause dell’ingiustizia e la promozione, presso le autorità competenti, di iniziative volte a rimuovere le situazioni di ingiustizia e le loro conseguenze;
 la promozione di una società aperta e interculturale;
• la promozione di scelte di consumo consapevoli e sostenibili;
 la partecipazione a reti e aggregazioni e la promozione di ogni altra iniziativa coerente con i valori dello statuto dell’Associazione.
 
La formulazione della mission è stata rafforzata dall'elaborazione del documento associativo

Riportando i risultati delle attività LVIA dal Bilancio Sociale 2012 (è in fase di preparazione il bilancio per l'anno 2013), LVIA ha operato in Albania, in 11 Paesi dell’Africa Subsahariana (con attività di sviluppo e lotta alla povertà in Burkina Faso, Etiopia, Guinea Bissau, Guinea Conakry, Kenya, Mali Mozambico, Senegal, Tanzania e con un'azione di progettazione e accompagnamento in Burundi) e in Italia per la promozione della cittadinanza attiva e dell’intercultura.
 
Nel 2012, l’investimento nei progetti di cooperazione ammonta a euro 3.367.989 - una quota pari all’86,13 % delle uscite che hanno prodotto il risultato concreto di migliorare le condizioni di vita di oltre 122.000 persone:

28.600 persone hanno beneficiato degli interventi di sviluppo agricolo e pastorale: la popolazione rurale resta la più povera in Africa e LVIA ha operato insieme ai partner locali per la sicurezza e la sovranità alimentare;

35.000 persone hanno beneficiato degli interventi in materia di acqua e igiene: l’uso di acqua contaminata resta tra le prime cause di mortalità nel sud del mondo. LVIA ha operato con le comunità locali portando acqua pulita e servizi igienici nei villaggi sia con azioni di sviluppo che di risposta all’emergenza e promuovendo la gestione sostenibile della risorsa idrica;
 
• 2.000 persone, bambini, giovani, donne e fasce svantaggiate, hanno beneficiato degli interventi di supporto all’istruzione, all’inserimento sociale e all’imprenditoria: LVIA ha operato con i partner locali con attività di animazione e inserimento sociale dei bambini che vivono in aree emarginate; con il sostegno a distanza, un programma di supporto all’imprenditoria giovanile e l’inserimento lavorativo di persone vulnerabili;

40.600 persone hanno beneficiato degli interventi in materia di energia e ambiente: le cattive condizioni ambientali e la mancanza di energia sono causa di nuove povertà, cattive condizioni igieniche, impossibilità di studiare e di realizzare attività economiche. LVIA ha operato con i partner locali sulla gestione dei rifiuti, l’elettrificazione rurale, le energie rinnovabili;

16.100 persone hanno beneficiato degli interventi di emergenza realizzati da LVIA per rispondere alla grave carestia che ha colpito il Sahel.
 
 

 

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Ricordo di don Aldo Benevelli, fondatore LVIA

 

 

   

 

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