La LVIA sostiene la Campagna L'Italia sono anch'io

CAMPAGNA PER I DIRITTI DI CITTADINANZA
E IL DIRITTO DI VOTO PER LE PERSONE DI ORIGINE STRANIERA

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La LVIA sostiene la Campagna nazionale L'Italia sono anch'io, per i diritti di cittadinanza e di voto per le persone di origine straniera. La Campagna promuove la raccolta firme per la presentazione di due proposte di legge d'iniziativa popolare relative alle norme che regolano la cittadinanza e la partecipazione politica e amministrativa e per il diritto di elettorato senza discriminazioni di cittadinanza e di nazionalità.

I minori nati in Italia da genitori stranieri sono oltre mezzo milione: quasi il 60% dei circa 900mila minori stranieri residenti nel Paese e il 7% dell'intera popolazione scolastica. A fronte di un numero così elevato di bambini figli di immigrati, non disponiamo purtroppo di una legge in grado di riconoscergli automaticamente la possibilità di divenire cittadini italiani, seppure la loro storia personale e sociale in nulla differisce da quella dei coetanei: si tratta di un’occasione perduta perché mette a dura prova il desiderio di essere italiani, contrastandolo proprio nell’età della crescita e della formazione dei valori e dell’immaginario della persona. Per questi minori è evidente la divaricazione tra lo status giuridico e l’identità personale.

Il manifesto

Le persone di origine straniera che vivono in Italia sono oggi circa 5 milioni (stima Dossier Caritas Italiana Fondazione Migrantes al 1° gennaio 2010), pari all’8 % della popolazione totale. Di questi un quinto circa sono bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Nati in gran parte in questo Paese, solo al compimento della maggiore età si vedono riconosciuto il diritto a chiederne la cittadinanza. Il luogo di provenienza dei loro genitori è lontano, spesso non ci sono mai stati. A loro, alle loro famiglie, vengono per lo più frapposte soltanto barriere. Limitazioni insormontabili e ingiustificate, che danno luogo a disuguaglianze, ingiustizie e persecuzioni.
L’articolo 3 della nostra Costituzione stabilisce il principio dell’uguaglianza tra le persone, impegnando lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscano il pieno raggiungimento. Ma nei confronti di milioni di stranieri questo principio è disatteso.
Noi, uomini e donne che considerano l’uguaglianza valore fondante di ogni democrazia e la decisione di persone di origine straniera di diventare cittadini/e italiani/e una scelta da apprezzare e valorizzare, siamo convinti che la battaglia per il riconoscimento dei diritti di ogni individuo sia decisiva per il futuro del nostro Paese.
Tutti e tutte dobbiamo assumercene la responsabilità e operare perché l’Italia sia più aperta, accogliente e civile.
Per questo ci impegniamo a:

  1. Promuovere in ogni ambito l’uguaglianza tra persone di origine straniera e italiana.

  2. Agire a tutti i livelli affinché gli ostacoli che impediscono la piena uguaglianza tra italiani e stranieri vengano rimossi, determinando le condizioni per la sua concreta realizzazione.

  3. Promuovere la partecipazione e il protagonismo dei migranti in tutti gli ambiti sociali, lavorativi e culturali. Siamo infatti convinti che esercizio della cittadinanza significhi innanzitutto possibilità di partecipare alla vita e alle scelte della comunità di cui si fa parte.

  4. Avviare un percorso che porti alla presentazione in Parlamento di due proposte di legge di iniziativa popolare:

  • una proposta di legge che riformi la normativa sulla cittadinanza, aggiornando i concetti di nazione e nazionalità sulla base del senso di appartenenza ad una comunità determinato da percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita.
  • una proposta di legge che riconosca ai migranti il diritto di voto nelle consultazioni elettorali locali, quale strumento più alto di responsabilità sociale e politica.
A sostegno di quanto proposto, ricordiamo che la Convenzione europea sulla Nazionalità del 1997 già chiedeva agli Stati di facilitare l’acquisizione della cittadinanza per “le persone nate sul territorio e ivi domiciliate legalmente ed abitualmente”.
Sentiamo l’urgenza di riportare il tema della cittadinanza all’attenzione dell’opinione pubblica ed al centro del dibattito politico; per farlo, intendiamo impegnarci con una raccolta di firme e l’organizzazione di eventi e iniziative capaci di sollecitare organizzazioni e singoli a dar vita ad un movimento trasversale e unitario sul tema del diritto di cittadinanza.
Facciamo appello alle Istituzioni, alle forze politiche e sociali, al mondo del lavoro e della cultura, a tutte le persone che vivono in Italia, affinché ognuno svolga il ruolo che gli compete per costruire un futuro di convivenza, giustizia e uguaglianza in cui a ogni individuo che nasca e viva nel nostro Paese sia consentito di essere a tutti gli effetti cittadino/a italiano/a.

Comitato promotore
ARCI, ACLI, ASGI – ASSOCIAZIONE PER GLI STUDI GIURIDICI SULL’IMMIGRAZIONE, CARITAS ITALIANA, CENTRO ASTALLI, CGIL, CNCA - COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE COMUNITÀ D’ACCOGLIENZA, COMITATO 1° MARZO, EMMAUS ITALIA, FCEI - FEDERAZIONE DELLE CHIESE EVANGELICHE IN ITALIA, FONDAZIONE MIGRANTES, LIBERA, LUNARIA, IL RAZZISMO È UNA BRUTTA STORIA, RETE G2 – SECONDE GENERAZIONI, TAVOLA DELLA PACE E COORDINAMENTO NAZIONALE DEGLI ENTI PER LA PACE E I DIRITTI UMANI, TERRA DEL FUOCO, UGL SEI, CARLO FELTRINELLI, editore, GRAZIANO DELRIO, sindaco Reggio Emilia (presidente)
Partner tecnico: TITA
Prime adesioni
REGIONE EMILIA ROMAGNA, REGIONE LIGURIA, REGIONE PUGLIA, REGIONE TOSCANA
Soci sostenitori
COMUNE DI AREZZO, LVIA
Per adesioni:
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tel. +39 348 655 4161

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